Amsterdam, grand tour da colazione a cena

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  • A tavola

    Avete a disposizione 24 ore ad Amsterdam? Volete visitare la città e vederne le principali attrazioni, ma anche assaggiarne le prelibatezze? Questo è l’itinerario che fa per voi, ma… preparatevi a camminare!

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    Amsterdam, vi aspettano 24 ore memorabili

    Selene Scinicariello Viaggi che mangi

     

    Ore 8 / Appeltaart a colazione… prima dei musei

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    Sui pattini davanti al Rijksmuseum © Selene Scinicariello

    Il modo migliore per iniziare la giornata? Una bella fetta di torta! Uno dei dolci più famosi d’Olanda è la appeltaart, una crostata molto spessa dai delicati sentori di cannella e vaniglia. Viene servita con una spruzzata di panna montata e si può accompagnare con un infuso di menta fresca, che piace molto agli olandesi, o con un più semplice caffè lungo americano.

    La appeltaart è perfetta per dare il via ad una giornata che si prospetta lunga e stancante. Dopo la colazione, infatti, date il via alle vostre 24 ore ad Amsterdam scegliendo di visitare un museo.

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    Amsterdam, la biblioteca del Rijksmuseum © Selene Scinicariello

    Il Van Gogh Museum è imperdibile sia per gli appassionati del genio olandese, sia per chi per la prima volta si avvicina alla sua arte. Nessuno resta indifferente di fronte a “I mangiatori di patate” o al “Campo di grano con volo di corvi”. Se, però, volete rimanere sul classico e ammirare opere di diversi artisti, recatevi al Rijksmuseum: dai quadri di Vermeer a quelli di Rembrandt, non dimenticatevi di soffermarvi ad ammirare le case delle bambole e di entrare silenziosamente nella meravigliosa libreria.

     

    Ore 12 / Panino con aringa in centro

    Dopo aver fatto due passi a Museumplein (a Natale non perdetevi l’occasione di pattinare sulla bellissima pista ghiacciata!), dirigetevi verso la piazza più famosa di Amsterdam: Piazza Dam.

    Prima, però, fermatevi per una passeggiata al Bloemenmarkt, uno dei mercati dei fiori più importanti dell’Olanda. Perdetevi tra colori e profumi e, perché no, acquistate qualche bulbo di tulipano da portare a casa come souvenir per far rivivere il vostro terrazzo. Da qui, in 5 minuti di tram, si raggiunge Piazza Dam.

    È quasi l’ora di pranzo, ma prima potreste approfittare per visitare la mostra temporanea del momento ospitata nella Nieuwe Kerk, la Chiesa Nuova, o per ammirare la maestosità degli interni del Koninklijk Paleis, il Palazzo Reale.

    A questo punto è giunto il momento di assaggiare il panino con l’aringa, un classico street food della città. A smorzare il sapore forte di questo pesce ci pensano cipolle e cetriolini sott’olio. Per coloro che non se la sentono, potrebbe andar bene un più semplice hot dog in uno dei tanti banchetti di strada.

     

    Ore 16 / Spuntini olandesi tra i canali

    Amsterdam, in giro per i canali
    Amsterdam, in giro per i canali

    Le vostre 24 ore ad Amsterdam possono continuare verso i vicoli del Quartiere a Luci Rosse. Non c’è viaggio nella capitale dei Paesi Bassi senza una “capatina” in queste strade, dove si respira la Amsterdam trasgressiva che tutti, chi più, chi meno, hanno sognato da ragazzi.

    L’odore di marijuana riempie quasi ogni angolo del quartiere e le vetrine mostrano corpi, invece che oggetti. Che Amsterdam non sia solo prostitute e coffee shop, però, è un dato di fatto.

    Gli scorci sui canali, da queste parti, sono tra i più belli della città. Le biciclette parcheggiate sui ponti offrono l’occasione per foto bellissime. Le origini del quartiere ce le ricorda la Oude Kerk, la Chiesa Vecchia, la più antica di tutta la città. Il troppo camminare mette fame, si sa, per ciò questo è il momento buono per un altro spuntino. Il tipico street food olandese propone altre due prelibatezze da assaggiare: il classico cono di patatine fritte e la frikandel, una salsiccia speziata fritta.

     

    Ore 19 / Una birra in un mulino

    Il mulino De Gooyer
    Il mulino De Gooyer © Selene Scinicariello

    A questo punto vi siete meritati un buon bicchiere di birra accompagnato dai formaggi tipici olandesi: edam e gouda sono perfetti per un aperitivo! Prendete il tram, sedetevi vicino al finestrino e rilassatevi. Passerete di fianco al Teatro dell’Opera, a Waterlooplein, la piazza dove la mattina si tiene il mercato delle pulci, incrocerete la Sinagoga Portoghese, affiancherete lo Zoo Artes e in 20 minuti arriverete al mulino De Gooyer, uno dei pochissimi sopravvissuti in città. Al suo interno ha sede un ottimo birrificio artigianale: un posto più che caratteristico per sorseggiare una buona birra olandese, non credete?!

     

    Ore 20.30 / Una cena tipica in Olanda

    La vostra giornata sta per giungere al termine, ma c’è ancora un quartiere, in città, che non potete perdervi: il Leidsebuurt con la sua famosa Leidseplein, una delle piazze più famose di Amsterdam.

    Questo è considerato il fulcro della vita notturna della capitale olandese e qui si trovano anche alcuni ristorantini dove potrete gustare un’ottima cena tipica.

    I Paesi Bassi, infatti, non sono solo aringhe e patatine! Per ricaricare le vostre energie ordinate una erwtensoep, una zuppa di piselli e, come piatto principale, lo stamppot, un piatto tipico a base di patate e verdure schiacciate accompagnato solitamente da salsiccia affumicata o carne brasata.

     

    Ore 23 / Un sorso di liquore di liquirizia per finire

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    Amsterdam, provate anche il gin locale

    Prima di rientrare in hotel non dimenticatevi di concludere la cena con un goccio di liquore alla liquirizia. Gli olandesi adorano letteralmente la liquirizia salata e un sorso di questa bevanda alcolica vi aiuterà di certo a fare sonni sereni, dopo aver assaggiato i piatti di una cucina che tanto leggera non è!

     

    Per concludere vi lascio un’idea un po’ diversa. Se avete a disposizione più di 24 ore ad Amsterdam, vi consiglio di assaggiare una delle cucine etniche più particolari della città.

     

    Cucina etnica ad Amsterdam? Provate il surinamese!

    Tra i quartieri di Amsterdam ce n’è uno davvero molto particolare: il quartiere De Pijp. Questa è considerata la zona più multietnica della città. Qui, tra i più comuni ristoranti giapponesi incontrerete molti locali che propongono cucina surinamese. Il Suriname, una poco conosciuta repubblica dell’America del sud, è stata per decenni una colonia olandese ed è per questo che i piatti a base di riso, roti, manioca, maiale, pollo e fagioli sono molto facili da trovare da queste parti.

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