Viaggiare facile on the road

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    La nuova Collana Atlanti Stradali Marco Polo comprende l’Altante Europa e l’Atlante Italia, con indicazioni turistiche, punti panoramici, luoghi d’interesse naturalistico e sticker per segnare le tappe del viaggio. Gli strumenti indispensabili per trovare la strada giusta in ogni momento e senza problemi di batterie. Abbiamo scelto tre percorsi in Italia come spunto di viaggio: voi quale scegliete?

    Grande strada delle Dolomiti

    Grande Strada delle Dolomiti
    Grande Strada delle Dolomiti

    È uno degli itinerari più conosciuti delle Dolomiti, con ampi tornanti da percorrere in automobile o in motocicletta. L’anello di 242 km collega Bolzano a Cortina d’Ampezzo, prosegue curvando per Brunico e Bressanone e si chiude tornando al capoluogo altoatesino. Da Bolzano la strada si snoda tra le pareti di porfido della stretta Val d’Ega; raggiungete il Lago di Carezza dove si specchiano le cime del Latemar. Attraverso il valico di Costalunga si passa in Val di Fassa, in Trentino. Da Canazei una strada tutta curve porta al passo Pordoi con una bella vista sulla Marmolada. Da qui potete fare un giro in funivia su un tratto mozzafiato del Sasso Pordoi. Alla stazione veneta di valle potete provare la cucina tipica del Miky’s Grill di Arabba. Si prosegue per Pieve di Livinallongo verso il Passo Falzarego (2105 m), ma prima fare una visita alle rovine del Castello di Andraz. La discesa giunge a Cortina d’Ampezzo: passeggiate nella cittadina prima di proseguire per il Passo Tre Croci. Affiancate il Lago di Misurina e il Lago di Landro, ammirate la vista sulle celebri Tre Cime di Lavaredo, attraversate la Valle di Landro e infine raggiungete Dobbiaco. Potete fare una tappa intermedia all’Hotel Adler a Villabassa, per poi superare Brunico, nella verde Val Pusteria, e Bressanone, in Valle Isarco. Da qui tornate a Bolzano percorrendo la SS 12 dell’Abetone e del Brennero.

    Il paesaggio carsico del Cilento

    Il paesaggio carsico del Cilento
    Il paesaggio carsico del Cilento

    Dopo la visita a Napoli e alla Costiera Amalfitana, fate un’incursione nell’entroterra campano di origine carsica. La tappa conclusiva è l’imponente certosa barocca vicino a Padula. Considerando le visite, l’itinerario lungo circa 300 km da Eboli a Teggiano è percorribile in due giorni; con un’escursione a piedi sui monti ne occorrono almeno tre. Da Eboli si prendono la SS91 e la SS19 per la valle fluviale del Sele. Una deviazione conduce a Persano, dove si trovano un’ex tenuta di caccia borbonica e un’oasi del wwf. La SS19 sale poi a Sicignano degli Alburni, un borgo in posizione panoramica che conserva le rovine di un castello. Si prosegue lungo la Valle del Tanagro riprendendo la SS19 fino alla famosa Grotta di Pertosa. Il giorno seguente, dalla vicina Polla si prosegue lungo la strada panoramica che si snoda tra i monti e raggiunge Sant’Angelo a Fasanella. Qui visitate la Grotta di San Michele Arcangelo, un santuario altomedievale formato da più caverne. L’agriturismo Antico Casolare è una buona base per escursioni sui monti o per visitare le Grotte di Castelcivita. Si prosegue alla volta di Bellosguardo, Roscigno Vecchia, antico borgo abbandonato, e Piaggine, paesino ai piedi del Monte Cervati che domina un paesaggio montuoso attraversato da numerosi sentieri. A Valle dell’Angelo si trova la Locanda dell’Angelo: un semplice alloggio con un’accoglienza molto calorosa.

    La Via del Sale in Sicilia

    La Via del Sale in Sicilia
    La Via del Sale in Sicilia

    Il percorso si snoda da Trapani a Marsala su strade secondarie lungo la costa delle Sicilia. Il confine tra acqua e terra è segnato con precisione dalla bassa pietra calcarea; tuttavia il cielo, le saline, le lagune e le isolette con le file di pini e le case abbandonate sembrano fondersi in un unico panorama. Sull’altopiano si erge la frastagliata rupe di Erice e le tre isole Egadi (Favignana, Levanzo e Marettimo) spuntano dal mare inaspettatamente vicine. Il percorso, pianeggiante e di soli 55 km, è ideale per una gita in bicicletta, ma per avere abbastanza tempo e visitare anche l’isola di Mozia, è meglio partire in auto, dedicarvi l’intera giornata e portarsi il pranzo al sacco. A Trapani prendete la strada secondaria per Marsala. 5 km a sud c’è una strada che porta alla Salina di Nubia, con il Museo del Sale. Tornati sul percorso principale, proseguite verso Marsala e svoltate per Birgi Novo. Si continua poi su una stradina verso sud, seguendo le sponde della laguna. All’altezza di Mozia c’è la salina ancora attiva di Ettore Infersa. Di fronte partono le imbarcazioni per Mozia. Prima di essere distrutta dai Greci nel 397 a.C., la città era un porto fortificato fenicio. Nella villa del magnate inglese Joseph Whitaker, è stato istituito un museo con reperti del periodo punico. Di ritorno da Mozia, proseguite per Marsala lungo la costa, con i paesini dei pescatori e le case di villeggiatura.

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