Bologna, a spasso per una città strepitosa

Itinerari - Vita in città

Bologna, la sua fama la precede. Capitale Europea della Cultura nel 2000, è conosciuta con il terzetto di soprannomi che la vogliono Dotta, Grassa e Rossa. Il primo è dovuto alla più antica università d’occidente, l’Alma Mater Studiorum. Il secondo è dedicato alla tradizione della sua cucina sostanziosa. Il terzo al colore dei mattoni degli edifici più antichi. Andiamo a fare un giro?

Bologna, prospettiva delle Torri: Garisenda e Asinelli
Bologna, prospettiva delle Torri: Garisenda e Asinelli © Pensieri dal mondo

 

Articolo di Annalisa Meloni Giuseppe Purificato, di Pensieri dal mondo

 

Portici, che passione!

La caratteristica di questa città sono i portici, lunghi 40 Km, una vera certezza per noi Bolognesi perché garantiscono un giro in centro anche quando piove! Per avere un primo impatto sui portici basta imboccare Via dell’Indipendenza che giunge fino alla Piazza Maggiore. Una “vasca” per questa lunga via è d’obbligo sia per giungere in centro che per fare un po’ di acquisti, perché questa è la via dello shopping della città. Fermatevi da Altero, un’istituzione per i bolognesi, che amano fare spuntini veloci con le loro strepitose pizzette al taglio!

 

Benvenuti in Piazza Grande

Bologna dalla Torre degli Asinelli
Bologna dalla Torre degli Asinelli © Pensieri dal mondo

Piazza Maggiore (la Piazza Grande cantata da Lucio Dalla), è la culla di Bologna. Qui si trova uno dei simboli della città, la Fontana del Nettuno, opera dello scultore Giambologna. La Piazza ospita la Basilica di San Petronio, la più importante di Bologna e una delle più grandi al mondo. Non è mai stata terminata, come si nota dalla facciata, dalle fiancate e dal transetto mancante. Al suo interno si trova una meridiana astronomica realizzata nel 1655 da Gian Domenico Cassini. Sulla piazza affacciano anche importanti palazzi storici come Palazzo del Podestà, Palazzo d’Accursio, Palazzo Re Enzo e Palazzo dei Banchi.

Bologna, la facciata incompiuta di San Petronio
Bologna, la facciata incompiuta di San Petronio

Nella volta tra il palazzo del Podestà e palazzo di Re Enzo c’è il cosiddetto telefono senza fili: sussurrando qualcosa ad un angolo, si sentirà dalla parte opposta per via di un effetto acustico molto divertente! Quindi se vedete persone parlare contro un muro, non preoccupatevi, stanno solo “facendo una telefonata”! Prima di lasciare la piazza, fate un salto a Salaborsa, oggi sede di una bellissima biblioteca che attira molti turisti soprattutto per la pavimentazione trasparente della piazza coperta, che mostra reperti archeologici e quel che resta della vecchia Bologna.

Un’altra importante basilica è quella di Santo Stefano, un complesso di più edifici, conosciuto anche come Le Sette Chiese. Un altro simbolo di Bologna è La Torre degli Asinelli. Si trova vicino alla Piazza Maggiore in Piazza di Porta Ravegnana e con i suoi 97,20 metri vigila sul centro storico. L’esperienza imperdibile è salire la scalinata interna di 498 gradini che portano alla sua sommità. Da qui la vista della città è qualcosa di incredibile!

 

Alla scoperta dell’Archiginnasio

Bologna, Archiginnasio. Nella Sala dello Stabat Mater
Bologna, Archiginnasio. Nella Sala dello Stabat Mater © Pensieri dal mondo

Un’altra eccellenza di Bologna è il Palazzo dell’Archiginnasio di Piazza Galvani 1. Costruito tra il 1562 e il 1563 su richiesta del cardinale Carlo Borromeo aveva lo scopo di riunire in un’unica sede l’insegnamento universitario. Dal 1838 ospita la Biblioteca Civica. Il porticato a 30 arcate, è la prima sorpresa che vi attende entrando all’Archiginnasio, ma quella che vi lascerà a bocca aperta sarà al suo interno la Sala dello Stabat Mater affrescata e arricchita di librerie dai bellissimi volumi. Per finire, visitate il Teatro Anatomico, progettato nel 1637 e costruito in legno d’abete. Veniva utilizzato, ovviamente, per le lezioni di anatomia.

 

Un valore aggiunto, da record

Bologna, Santuario della Madonna di San Luca
Bologna, Santuario della Madonna di San Luca

Bologna detiene un record, possiede il portico più lungo del mondo, quello che porta al Santuario di San Luca. Adagiato sul Colle della Guardia a 300 metri di altitudine, il Santuario sarà una delle prime cose che vedrete giungendo a Bologna. Infatti, quando noi bolognesi lo scorgiamo da lontano diciamo: “Siamo arrivati a casa”.

Bologna, 666
Bologna, lungo il portico di San Luca

Una curiosità del portico di San Luca è il numero degli archi, 666. Il numero 666 è riconosciuto come il numero del Diavolo… Vuole una tradizione che il portico rappresenti un serpente, l’entità maligna che viene dominato a monte dal bene, in questo caso dalla Madonna del Santuario di San Luca. Meta di pellegrinaggio e di passeggiate domenicali, dal quartiere Saragozza iniziano i 498 gradini che in 3796 m porticati vi porteranno al Santuario.

 

La piccola Venezia di Bologna, un segreto

Bologna, uno scorcio della Piccola Venezia
Bologna, uno scorcio della piccola Venezia © Pensieri dal mondo

Non tutti sanno che Bologna negli anni ’50 era attraversata da canali d’acqua che servivano per alimentare i mulini con cui si lavorava il grano. In un tratto è ancora oggi possibile ammirare uno scorcio che vi farà ricordare una piccola Venezia. In Via Piella 5-9 esiste una finestrella rossa, bè provate ad aprirla e quello che vedrete sarà una delle immagini più romantiche di Bologna. Il Canale delle Moline scorre tra i palazzi di Bologna creando un’atmosfera tipica dei canali di Venezia. A proposito: vi capiterà di girare il centro storico della città e di sentire in sottofondo uno scroscio d’acqua senza vederla. Non sono altro che i canali interrati di Bologna.

 

Cosa mangiare a Bologna

Bologna, preparazione del ragu
Bologna, preparazione del ragu

Non si può parlare di Bologna senza nominare la sua gastronomia. La cucina bolognese è per prima cosa abbondante. Il piatto tipico sono i tortellini, un primo piatto con sfoglia preparata a mano dalle “sfogline” e servito rigorosamente in brodo. Con la pasta all’uovo ricordiamo anche le tagliatelle condite con il ragù, preparato con carni miste di maiale, vitello e manzo, il tutto bollito per ore, e le lasagne, condite a strati alterni di ragù, besciamella e parmigiano. Per secondo completa l’opera la Cotoletta alla bolognese, ricoperta da formaggio e da una fetta di prosciutto crudo. Dalla carne di maiale nasce anche la mortadella, un salume tipico da cui si ricava il ripieno per i tortellini e la spuma da spalmare su tartine e crostini. Avete l’acquolina, vero?

Per assaggiare al meglio i prodotti tipici di Bologna, vi consigliamo di percorrere le strade del Quadrilatero composto dalle vie Clavature, Pescheria, Drapperia e Orefici, alle spalle di Piazza Maggiore. Le stradine del vecchio mercato vi accoglieranno per assaggiare il meglio della tradizione culinaria bolognese. Troverete antiche botteghe di salumi, carne, pesce e pasta fatta a mano dagli arredi originali che costituiscono veri e proprio tesori artistici risalenti al Medioevo.

 

Un po’ di musica per finire

Bologna è tutta da gustare, da esplorare. Questa città è da vivere sui suoi colli nei pomeriggi d’estate, magari con una moto o meglio con una Vespa come nella canzone dei Luna Pop. Ma Bologna è da ripercorrere anche attraverso la sua musica, non per niente è stata nominata nel 2006Città della Musica”. Ricordiamo che qui sono nati alcuni tra i più importanti cantautori italiani come Dalla, Morandi, Antonacci, Carboni e Mingardi. Ricordiamo Piazza Grande o Dark Bologna di Lucio Dalla, Bologna è una regola di Luca Carboni o Bologna, di Francesco Guccini, solo per citarne alcune. Se la Dotta, Grassa e Rossa ha ispirato tanti artisti un motivo ci sarà – non vi resta che venire a conoscerla!

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