Chi ci vive: Firenze

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  • I consigli di chi ci vive

    Grazie al suo patrimonio culturale e al suo paesaggio, la Toscana è in grado di soddisfare un ampio ventaglio di esigenze: turismo d’arte e balneare, terme, montagne, campagna. Musica, storia, arte, si legano e si intrecciano ad una cultura enogastronomica di eccezionale qualità e quantità.

    Marco Polo ha intervistato questa settimana Andrea Gori. Toscano doc, sommelier, oste, giornalista, scrittore, organizzatore di eventi e blogger. Laureato biologo, scopre molto prima la tecnologia e l’informatica e solo “da grande” il vino, quando entra a lavorare nella trattoria di famiglia. Coniugare le due passioni diventa naturale e nasce il “sommelier informatico”, ovvero la comunicazione del vino ai tempo di oggi usando e sperimentando ogni nuovo mezzo di diffusione.

    Raccontaci in poche parole chi sei e perché sei in Toscana!

     

    Ponte Vecchio © Old Fogey 1942 | Flickr

    Un po’ monotono rispondere ‘perché ci sono nato’? Ho provato varie volte a spostarmi ma in realtà la Toscana è uno di quei posti dove passa prima o poi tutto il mondo. Nonostante Firenze sia una piccola città spesso provinciale ha un’atmosfera internazionale. Poi basta affacciarsi un attimo sull’Arno e vedere i palazzi riflessi perché ti passi la voglia di partire. Tanta è la pace, la calma e la serenità che certe opere d’arte riescono a infondere. Per tacere poi su qualche opera degli Uffizi… il lusso di entrare al museo solo per passare mezz’ora davanti alla Primavera ce lo possiamo permettere (quasi) solo noi fiorentini!

    Il primo posto dove porti chi ti viene a trovare?

    Dipende quanti giorni rimane ma di sicuro la vista dal Piazzale Michelangelo è meravigliosa visto che permette di abbracciare tutta la città e il passo successivo dopo è scendere a piedi sui lungarni per toccare con mano quanto appena visto, una specie di trucco di magia che colpisce chiunque, Firenze è piccola sul serio alla fine.

    Piazzale Michelangelo © Francisco Antunes | Flickr

    Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)?

    Senza spostarsi dal centro consiglio spesso il classico Latini per gustare le zuppe toscane e la bistecca ma dato che è sempre strapieno e spesso difficile prenotare, potete andare da Camillo o Ruggero e anche la Buca dell’Orafo accanto a Ponte Vecchio. Oppure la Tripperia il Magazzino nella vivacissima Piazza della Passera a mangiare lampredotto e trippe in tutte le salse da Luca Cai.

    L’attività originale o preferita dagli autoctoni?

    Passeggiare per le vie dell’Oltrarno, piazza del Carmine e San Frediano, una zona anche troppo vivace che fino a pochi anni fa non era frequentatissima mentre ora è un fiorire di locali compresi alcuni molto piacevoli che uniscono il piacere di leggere a quello di sorseggiare qualcosa. Molti sono qua da noi i club privati che si conoscono solo intercettando qualche autoctono…dopo le 22 i fiorentini sono tutti lì! Aggiungerei anche: assaggiare vini e formaggi nei wine bar in cui si sono evoluti i vecchi “vinaini” e, per provare i vini più sfiziosi, consiglio le Volpi e l’Uva in una piazzetta tra Ponte Vecchio e Palazzo Pitti.

    Il consiglio low budget?

     

    Lampredotto © bru76

    A pranzo per meno di 30 euro potete mangiare in uno stellato Michelin sempre sorprendente e sfizioso come l’Ora d’Aria di Marco Stabile (www.oradariaristorante.com)… ma il vero low budget di soddisfazione sono I trippai con i loro chioschini di lampredotto… ottimo quello subito fuori dal  mercato di San Lorenzo e ovviamente Nerbone che si trova invece all’interno del mercato.

    Dove passare una serata alternativa?

    Dipende alternativa da che cosa ma di sicuro un locale come il Coquinarius in una piccola stradina dietro il Duomo vi sorprenderà, crostini sfiziosi e piatti semplici ma genuini ideali per divertirsi ad assaggiare vino.

    La “perla” poco nota della città?

    Piazza Santissima Annuziata © rjhuttondfw

    Non un posto preciso ma l’asse rinascimentale che da Piazza Santissima Annunziata va verso il Duomo passando per via de’ Servi da fare a testa in su immaginando di salire sulla Cupola. Se poi volete un posto preciso, cercate Piazza del Limbo non lontano dai lungarni, un raro caso di nomen omen…

    E ancora… una delle grande rivoluzioni per Firenze ovvero il brunch domenicale dentro il Four Season, una delle meraviglie gastronomiche del mondo tutto da gustarsi in un parco sterminato. Si può entrare anche senza essere ospiti dell’albergo e sentirsi dei piccoli principi mangiando sfiziosità delle più varie passeggiando tra statue e alberi secolari del giardino della Gherardesca. E volendo si può anche entrare e passeggiare senza consumare niente, in puro stile americano.

    Giardino della Gherardesca

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