Chi ci vive: Madrid

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    Real Madrid? E’ il  nome perfetto, non solo per una squadra stellare a livello mondiale, ma soprattutto per una città piena di vita, di celebri musei e di angoli nascosti, da scoprire giorno dopo giorno. Oggi ce la racconta Alia, che a Madrid vive da oltre dieci anni e ha iniziato a scoprirla a piedi, prima da sola e poi con i suoi bambini e che la racconta ogni giorno sul suo blog: www.aliapiedienfamilia.wordpress.com.

     

    Raccontaci in poche parole chi sei e il tuo blog.

    Alia nell’Edificio Cervantes, nella Caja de las Letras

    Sono una madre, da poco quarantenne, milanese di origine e madrilegna di adozione, con un lavoro part-time ed un hobby full-time: il mio blog, www.aliapiedienfamilia.wordpress.com. In questo diario on-line, dedicato alla continua scoperta delle proposte di svago “familiare” della capitale spagnola, racconto le fantasiose e divertenti avventure della mia famiglia, metà italiana e metà spagnola, composta dai miei due figli e mio marito, attraverso i sontuosi edifici e gli imponenti musei, gli sterminati parchi ed i romantici giardini sparsi  un po’ ovunque in questa sorprendente città, col proposito di offrire una visione originale delle esposizioni, visite, spettacoli o laboratori che si svolgono all’interno degli stessi. L’idea di scrivere il blog, genialmente suggerita da mio marito, si è concretizzata poco più di un anno fa, unendo due delle mie principali passioni, una da tempo celata ed un’altra da sempre manifesta: la scrittura ed i viaggi. Infatti, nonostante gli ormai undici anni di residenza a Madrid, continuo a vivere questa città come una eterna e curiosa turista che, come sempre mi succede quando viaggio all’estero, non si stanca mai di cercare e scoprire posti interessanti, originali o comunque curiosi che ora, poco a poco, un passo dietro l’altro, a piedi, rivelo anche ai miei fedeli lettori.

    Cosa ti ha colpito di più di Madrid, per cosa la ricorderai?

    Madrid è una grandiosa metropoli europea ove tuttora, nonostante la profonda crisi economica, si gode di un buon livello di vita, in termini qualità-prezzo, soprattutto se confrontata con la mia amata città d’origine, Milano. Al di là, poi, dei suoi tesori architettonici, antichi e moderni, della sua offerta culturale, per grandi e piccini, e delle sue svariate proposte gastronomiche, per tutti i gusti, mi ha sempre colpito il suo lato “dinamico”. Riassumendolo in una sola espressione, si potrebbe dire che “Madrid non dorme mai”! A qualunque ora del giorno o della notte si può trovare un bar, un ristorante o un disco-pub aperto e pieno di gente, mentre nelle centrali vie cittadine costantemente sfilano macchine, taxi o trasporti pubblici. La città non è mai deserta: è sempre in movimento…

    Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!).

    Un locale particolarissimo, che adoro per il suo “sapore antico”, è senza dubbio “La Venencia”, situata in calle de Echegaray 7. Si tratta di un vecchia e storica taverna, ubicata in una anonima viuzza del centro di Madrid, che passa quasi inosservata tra i portoni delle trascurate case circostanti. Una volta dentro, però, superata la porta di legno dalle tende sbiadite, tutto cambia: le bottiglie piene di polvere, i cartelli d’epoca, l’arredamento rustico trasportano di colpo a tempi, e scenari, lontani, quasi da Far West. Tra le sue pareti in penombra, servono solo “tapas” fredde, quali differenti tipi di salumi e formaggi, gustose olive di Campo Real, acciughe e “mojama de atún”, mosciame di tonno, accompagnate esclusivamente da vino di Jerez, lo sherry, in tutte le sue differenti versioni, dalla secca “manzanilla” al dolce “oloroso”. I camerieri annotano con un gessetto sul lungo bancone di legno il prezzo delle porzioni richieste che, con un po’ di fortuna, se l’affluenza di attori, artisti o semplici curiosi del vicino Teatro Español lo consente, sarebbero da degustare seduti davanti al caminetto della sala principale. Un paio di curiosità: i gestori non accettano assolutamente mance e non permettono foto all’interno del locale… quindi per vederlo, non avendo nemmeno una pagina web, bisogna proprio venire qui!

    Un posto particolare dove dormire (e magari economico)?

    Jardín El Capricho con la Casa de la Vieja ©Alia Zuffi

    Per famiglie dotate di roulotte o comunque per giovani avventurieri, senza dubbio, quale alloggio economico, suggerirei il Camping Osuna, nella Calle de los Jardines de Aranjuez, circondato da parchi e situato in una bella zona residenziale di Madrid, direttamente collegata al centro attraverso la metropolitana. A parte tutto ciò, il punto forte di questo stabilimento è senza dubbio la sua stretta vicinanza, addirittura confinante, con il più bel giardino della città, El Capricho, sconosciuto dalla stragrande maggioranza dei madrilegni e protagonista indiscutibile del mio blog. Come alternativa più tradizionale, uno qualunque dei numerosi e simpatici hotel della catena spagnola High Tech che, sparsi per tutta la città, con prezzi e categoria differenti, in base alle esigenze di ogni viaggiatore, nonostante l’arredamento modernissimo sono normalmente ubicati in storici palazzi da poco ristrutturati, sempre dotati di wi-fi gratis.

    Il consiglio low budget (meglio se gratis)?

    Quale consiglio low-budget consiglio a tutti, turisti o non, di sfruttare l’apertura gratuita dei musei statali durante il fine settimana e non solo, come nel caso dei celeberrimi Prado o Reina Sofía, entrambi aperti gratuitamente anche di sera durante i giorni feriali, senza tralasciare le numerose visite guidate, familiari o non, e laboratori, per grandi e piccini, che si organizzano periodicamente in questi edifici a costi zero. Inoltre, per muoversi in città, o nei dintorni, suggerisco vivamente di utilizzare i trasporti pubblici, puntuali, puliti ed efficaci e, nonostante i recenti rincari, comunque economici.

    Dove si può passare una serata alternativa?

     

    Tiki Lounge © Alia Zuffi

    Per una serata “alternativa”, senza dubbio consiglierei, se d’estate, il pittoresco ambiente del Tiki Lounge, il simpatico lounge bar del menzionato camping, situato in un sorprendente cortile interno, occulto alla vista dei viandanti, ove, tra tavole di surf appese, musica chill-out o concerti dal vivo, con la griglia sempre accesa e squisiti cocktail naturali, sembra proprio di stare al mare. In epoca invernale, invece, ci si può tranquillamente rifugiare in uno qualunque degli innumerevoli e svariati locali che si susseguono quasi ininterrottamente tra le viuzze del multietnico quartiere di Chueca, ove convivono pacificamente una zona “chic”, elegantemente ristrutturata, ed una zona più “canalla”, come si direbbe in spagnolo, costantemente animata.

     

     

     

     

    Il souvenir imperdibile da portare con sé a casa?

    stadio Santiago Bernabéu © Alia Zuffi

    Un souvenir imperdibile, soprattutto per i tifosi del calcio, è senza dubbio una maglietta del Real Madrid, preferibilmente acquistata nel negozio ufficiale ai piedi dell’immenso, e centralissimo, stadio Santiago Bernabeu, un vero e proprio monumento non solo sportivo ma anche architettonico; per tutti coloro che invece, come la sottoscritta, non sono appassionati di tale sport, ma che amano la gastronomia, o entrambe le cose, una confezione sottovuoto dello squisito, ed unico, “jamón serrano”, preferibilmente affettato a mano!

     

     

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