Cile, avventura nel Norte Grande

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    Quasi non sembra vero. In meno di quattro ore di viaggio, ti lasci alle spalle l’energia in perpetuo movimento dell’Oceano Pacifico e approdi all’aria rarefatta dell’Altiplano. Qui l’occhio non può che perdersi all’infinito e l’emozione è catturata dalla straordinaria potenza naturale che si sprigiona ovunque.

    I vulcani gemelli Parinacota e Pomerape
    I vulcani gemelli Parinacota e Pomerape

    Articolo di Linda Cottino – editor delle guide Marco Polo

     

    Questo è il lembo più a nord del Cile, al confine con il Perù e la Bolivia. È il regno degli estremi. In basso l’oceano, su cui si affaccia Arica, la città dell’eterna primavera, a quasi 5000 metri di quota nel Parque Nacional de Lauca, con i vulcani gemelli Parinacota e Pomerape e il Lago Chungarà.

    Cile, colori del Salar Surire
    Cile, colori del Salar Surire

    Nel mezzo, sulla Ruta Chile 11, il verde smeraldo della Valle Lluta e le terre bruciate dove svettano i cactus a candelabro, e su su, lontano e nascosto da tutto, l’abbacinante Salar de Surire, il lago salato dai magici colori dove nidificano i fenicotteri. Vi aspetta anche la rara specie di James, che dalla Florida torna ogni anno a svernare.

    ruta chile11 cartello
    Ruta 11, un invito al viaggio

    La strada pare un nastro d’asfalto proiettato nell’ignoto. Aguzzi la vista, ed ecco branchi di vigogne selvatiche che pascolano tranquille, poi all’improvviso si materializzano i domestici lama e alpacos, che sfilano ordinati in fila indiana. Se ti affacci poco sopra il pueblo aymara di Putre, c’è una piccola oasi dimora di viscacce, buffi leprotti con coda di scoiattolo.

    Vigogne
    Vigogne, eleganti sentinelle del panorama cileno

    Fin qui si spingeva l’impero Inca prima dell’arrivo degli spagnoli, e la comunità di Putre (che in lingua aymara significa mormorio di acque) era snodo strategico dei commerci tra le popolazioni della costa e quelle che vivevano sul Lago Titicaca (oggi in Bolivia). Gli spagnoli la convertirono in centro di produzione agricola, utilizzandola anche come luogo di sosta sulla via tra le celeberrime miniere d’argento del Potosì e Arica. Oggi la piccola e deliziosa Putre cerca di ritrovare una sua vocazione nel turismo responsabile, attento alla cultura e alle tradizioni locali andine. E allora, cari viaggiatori avventurosi, abbandonate i sentieri più battuti, munitevi della nostra carta stradale del Sud America e immergetevi nelle atmosfere sospese dei villaggi tradizionali della precordillera!

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