Dall’Italia alle Hawaii: 6 vulcani da visitare con i bambini

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    Non so bene perché sia nata questa passione, ma mi ricordo benissimo il momento in cui ciò è avvenuto. Ero a Vulcano, qualche anno fa…

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    L’Etna e la sua piccola esploratrice © Milly Marchioni

    Articolo di Milly Marchioni, Bimbi e viaggi

    Appena mi sono ritrovata sul bordo del suo cratere, ho scoperto la meraviglia: questa grande fessura che nasceva da dentro la terra, da cui uscivano i fumi e della quale si sentiva nitidamente il “respiro” (i fumi sulfurei che fuoriescono dal terreno emettono un sibilo simile a un respiro profondo) mi hanno fatto toccare con mano la potenza della natura, facendomi commuovere.

    Da quel giorno, i vulcani sono diventati uno dei motivi principali per cui viaggiamo. Dall’Italia fino alle Hawaii, passando per il centro America e l’Asia, ne abbiamo già visti parecchi, sempre in compagnia della nostra “piccola” esploratrice (che oggi ha 10 anni).

    Ecco 6 vulcani che abbiamo visto con lei.

    Vulcano

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    Vulcano © MillY Marchioni

    Siamo tornati a Vulcano proprio quest’anno, perché volevo che anche il resto della famiglia scoprisse da dove è nata questa mia grande passione che li hai poi trascinati alla scoperta dei vulcani di tutto il mondo. La passeggiata che conduce al cratere di Vulcano dura circa 40 minuti: è lunga complessivamente 800 metri, ma è molto ripida, soprattutto in alcuni tratti. Il tragitto è in parte sabbioso e in parte roccioso, percorribile da bambini che amano camminare (o da piccolissimi portati in fascia o zainone).

    Il sentiero arriva proprio sul bordo del cratere: di fronte hai la bocca del vulcano, alle spalle un meraviglioso panorama che spazia su tutta l’isola di Vulcano e sulle altre Eolie. Il mio consiglio è quello di salire al tramonto, per vederlo dalla cima, percorrendo il percorso ad anello che arriva dal lato opposto del cratere (evitando la parte in cui i fumi sulfurei sono più intensi). Per il ritorno è fondamentale avere una torcia.

     

    Stromboli

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    Stromboli © Milly Marchioni

    Sempre alle Eolie, non ci siamo persi la spettacolare eruzione dello Stromboli. In questo caso la salita è decisamente più impegnativa (5 km andata e 4.7 circa ritorno) con un dislivello complessivo di 1800 metri. L’età minima dei bambini che mi sento di suggerire è 8-10 anni, purché amino camminare.

    Anche in questo caso la salita al tramonto è qualcosa di speciale, perché consente di ammirare il sole che si butta in acqua, mentre il vulcano erutta ai tuoi piedi. In questo caso, infatti, si sale fino a 900 metri di altitudine, mentre le bocche si trovano a 700 metri, sotto di te: questa posizione sopraelevata garantisce uno spettacolo unico e, se siete fortunati come noi, potrete vedere addirittura le bocche eruttare contemporaneamente.

     

    Etna

    Etna
    Etna, uno spettacolo indimenticabile

    Può sembrare monotono rimanere in Sicilia, ma ancora una volta è una scelta quasi inevitabile. “A Muntagna”, come viene chiamato l’Etna, è il più famoso vulcano attivo italiano, e la visita è molto semplice anche con bambini piccoli.

    Si parte infatti dal Rifugio Sapienza con una funivia che porta fino alla stazione situata a 2500 metri. Da qui si può procedere a piedi, oppure salire su un pullman 4×4 che conduce fino alla Torre del Filosofo, a 2900 metri. A questo punto, si compie e una breve e semplice passeggiata (circa 40 minuti) durante la quale si ammirano le bocche estinte situate lungo le pendici del vulcano.

    La possibilità di salire fino ai crateri sommitali attivi va valutata sul posto con le guide: quando siamo andati noi non era possibile, ma è stato incredibilmente bello vedere la Sicilia ai piedi del vulcano. Da non perdere anche una visita alla Valle del Bove (ampia vallata creata dalle colate) e i Crateri Silvestri, non lontano dal Rifugio Sapienza, molto scenografici e facilmente accessibili anche con i bambini.

     

    Poas

    Poas
    Poas © Milly Marchioni

    Voliamo dall’altra parte del mondo per andare a vedere il Vulcano Poas, decisamente comodo anche con bambini piccoli. Questo vulcano si trova in Costa Rica, non lontano dalla capitale San Josè, ed è caratterizzato dalla presenza di un lago al suo interno.

    Il Poas si trova in un parco naturale protetto: dal centro visitatori, è sufficiente percorrere un sentiero asfaltato di 15 minuti per arrivare alla bocca del cratere ed ammirare il cangiante lago che si trova al suo interno, oltre ai fumi che fuoriescono dalle sue pareti. Si tratta di uno dei più grandi crateri attivi al mondo, e il paesaggio è davvero suggestivo.

    All’interno dello stesso parco, poi, è possibile vedere anche un bel cratere estinto, quello del Botos, adesso occupato da un lago di acqua piovana. Anche in questo caso il sentiero è semplicissimo e breve.

    Le guide consigliano di arrivare a vedere il Poas nelle prime ore del giorno poiché da metà mattina tendono a salire nuvole che riempiono il cratere impedendo di vederlo.

     

    Kilauea

    Kilauea
    Kilauea © Milly Marchioni

    Il Kilauea è stato per noi un grande sogno che si è realizzato: situato su Big Island, alle Hawaii, la sua eruzione dura ininterrottamente dal 1983 e contribuisce ad ampliare di giorno in giorno la superficie dell’isola. Il Kilauea è considerato sacro dalla popolazione locale, poiché la leggenda narra che qui viva la Dea del fuoco, Pele: la venerazione per la divinità alimenta un senso di rispetto per il vulcano che lo rende ancora più magico.

    Durante l’estate 2018, purtroppo, il magma che riempiva il principale cratere e che faceva del Kilauea uno dei rari laghi magmatici esistenti al mondo, è defluita verso l’esterno, lasciando il cratere vuoto. Noi abbiamo invece avuto l’onore di ammirarlo, di vedere il cielo tinto di rosso dai suoi riflessi, durante la notte, e di intravederlo in alcuni dei sentieri che abbiamo percorso all’interno dell’Hawaii Volcanoes National Park.

    Anche in questo caso si può girare in tutta tranquillità nel parco con i bambini: esiste una strada percorribile in auto che lo attraversa, lungo la quale si trovano punti di osservazione, brevi passeggiate o sentieri più impegnativi, come quello che passa nel cratere estinto Kiluea Iki, a fianco del principale (Halema’uma’u crater). Ci ha fatto un po’ impressione sapere di essere proprio a fianco del lago di magma, mentre attraversavamo tratti da cui uscivano fumi da terra, ma la bellezza dei paesaggi che si possono ammirare da dentro è qualcosa di indescrivibile.

     

    Bromo

    Bromo
    Bromo © Milly Marchioni

    Per concludere questa breve carrellata, non possono non citare il Bromo, in Indonesia: non solo perché è facilmente visitabile con i bambini, ma anche perché molti lo considerano uno dei più belli al mondo. Ebbene sì: la perfezione del cono, i suoi colori intensi, la circolarità del grande cratere da cui fuoriescono fumi sulfurei, fa del Bromo una delle principali attrazioni dell’Indonesia, e non posso che confermarne la meraviglia.

    La maggior parte dei turisti trascorre l’alba in un punto panoramico da cui è possibile ammirare il cratere (e quelli che lo circondando) dall’alto, consentendo di scattare immagini di una bellezza unica. Dopo l’alba, ci si sposta in massa verso il vulcano, che è sicuramente il più affollato che abbiamo visitato. Superato l’ampio “mare di sabbia” pianeggiante ai suoi piedi, si imbocca la ripida scalinata che arriva fin sul bordo del cratere. Qui è obbligatorio indossare mascherine per evitare di respirare la sabbia sollevata dalle persone che precedono.

    Arrivati sulla bocca del vulcano, è sufficiente camminare verso i lati per qualche metro per essere completamente soli: la maggior parte delle persone, infatti, sale, scatta la foto e scende. Solo i veri amanti del vulcano si dilungano sulla cima e noi siamo stati tra quelli.

    Anche qui, come su Vulcano, si gode della meraviglia di essere proprio col viso affacciato sul cuore pulsante della terra, si ammirano i giochi di colore lungo le pareti del cratere, i gialli fumi che dal vulcano salgono al cielo. Si ode il tuono provenire dalle profondità della terra… e ci si sente privilegiati per poter vivere in prima persona lo spettacolo della natura che solo i vulcani sanno regalare.

     

    N.B. – una doverosa precisazione: per quanto siano continuamente monitorati, i vulcani attivi sono sempre potenzialmente pericolosi, quindi è FONDAMENTALE rispettare scrupolosamente tutte le indicazioni che vengono fornite dalle guide e dalle autorità competenti, sulla base dell’effettiva attività del vulcano nel preciso momento in cui lo si visita. Avventurarsi in autonomia è un rischio che può costare caro e che non andrebbe mai corso, soprattutto quando viaggiamo con i bambini. Le esperienze raccontate si sono sempre svolte in sicurezza (scarpe comode, mascherine per proteggere la bocca dal fumo e casco se necessario), accompagnate da guide professioniste.

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