Dammi tre parole: Rodi

  • destinazione:
  • Dammi tre parole

    A Rodi il sole è di casa. Gli antichi Greci credevano che, in occasione della spartizione del mondo, Zeus avesse assegnato la quarta isola greca in ordine di grandezza al dio del sole Helios. I meteorologi contano 270 giorni di sole l’anno, che su 365, non sono niente niente male…

    Ma quali sono le parole che rendono meglio lo spirito dell’isola?

    Ne abbiamo scelte tre per raccontarvi la nostra Rodi. E voi, sapreste indicarne altre?

     

    CAFFE’

     

    Caffè greco a Rodi
    Caffè greco a Rodi

    Per secoli la tradizionale bevanda scura servita in piccole tazzine bianche è stata chiamata “caffè turco” perché questo modo di preparare il caffè è, in effetti, originario della Turchia. Il cambiamento di nome è stato imposto negli anni ’70 da un’azienda di caffè attraverso una colossale campagna pubblicitaria. Per preparare il caffè greco occorrono una miscela bruno-chiara finemente macinata, zucchero, un apposito recipiente di alluminio, ottone o rame chiamato bríki e provvisto di un lungo manico, un cucchiaio, acqua, un fornello a gas e… un po’ di delicatezza. Zucchero e caffè vengono fatti bollire insieme. Versando un cucchiaio di ciascun ingrediente si ottiene un métrio (caffè mediamente forte e mediamente dolce). Gli intenditori sostengono che ne esistano decine di varianti. Oltre al métrio, i principianti possono cominciare con l’annotare le denominazioni skétos (amaro), glikós (dolce) e varíglikos (dolce e forte).

    COLOSSO DI RODI

    Il Colosso di Rodi
    Il Colosso di Rodi

    La statua di bronzo del dio sole Helios era una delle sette meraviglie del mondo antico e venne fusa dallo scultore rodiese Chares di Líndos tra il 294 e il 282 a.C. Purtroppo, cinquant’anni dopo fu distrutta da un terremoto. Secondo le notizie riportate da alcuni storici, l’opera era alta 33 m, ma in realtà non ne conosciamo le esatte dimensioni né quale aspetto avesse. Sappiamo quasi con certezza, invece, che non era posizionata a gambe divaricate all’ingresso del porto (come viene rappresentata nell’iconografia tradizionale).

     

     

    TAVLI

    Tavli
    Tavli

    Due uomini siedono a un tavolo da gioco con due dadi e grossi bottoni di plastica; il capo chino, i muscoli tesi: si prega di non disturbare! Il távli è molto più di una semplice versione greca del backgammon, il gioco le cui origini risalgono a circa 5000 anni fa. Esso accompagna la vita quotidiana degli uomini e delle donne più legati alle tradizioni durante tutte le ore della giornata, a cominciare dal caffè forte del mattino.

    Il gioco del Tavli


     

    Potrebbe interessarti

    • Non è una domanda facile, poiché le abitudini cambiano molto a seconda della destinazione: per evitare gaffe nel vostro prossimo viaggio, ecco un elenco delle usanze nei maggiori paesi europei. Leggete qui la seconda parte, dedicata al resto del mondo. Austria e Germania È consuetudine lasciare un 5-10% del conto…
    • È arrivato il momento di completare la risposta a una domanda abbastanza difficile per noi italiani, che non siamo così abituati a districarci tra le usanze in fatto di mance nel resto del mondo. Dopo aver affrontato i maggiori paesi europei, ecco come funzionano le cose altrove: da paesi in…
    • Sardegna? Mare, sole, spiagge, scogli.. ma non solo. Per millenni le coste della Sardegna sono state punto d’incontro di popoli, luogo d’integrazione di usi, costumi e culture diverse. La civiltà sarda fiorì soprattutto nell’entroterra, più sicuro delle coste, e fu caratterizzata dalla cultura della pietra, con torri e fortezze, nuraghi, menhir,…