Direzione Mongolia: la diretta di Renata

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    Oggi pubblichiamo la prima puntata dell’avventura di Renata e dei suoi compagni di viaggio verso la Mongolia. Un viaggio on the road che più on the road non si può. Cercando la strada, perdendola e ritrovandola (grazie anche alle carte stradali Marco Polo e siamo moooolto orgogliosi!) e facendo incontri che ripagano dei chilometri percorsi.

    Leggete la prima parte di questa avventura!

    Km 3098, quinto giorno, 9 paesi dietro di noi, Istanbul

    Ore 21.32, e siamo in coda ad Istanbul, cercando di raggiungere Ece che ci ospiterà x la notte. Sono 5 giorni che siamo in viaggio e mi sembra di aver attraversato il mondo intero. Ma torniamo a domenica…La partenza è stata…bagnata. Speravamo di lasciarci dietro la pioggia dell’estate belga ma ci siamo ritrovate negli acquazzoni tedeschi e nel grigio piovoso ceco. La prima parte del viaggio è andata bene, 800km, poco traffico e grande eccitazione quando abbiamo superato la prima altra macchina del rally o quando la coppia olandese che ammirava la nostra Versina ci ha detto che anche loro partecipavano al rally! Erano le 21 quando siamo arrivate al castello di Klenova, in culo ai lupi in Rep. Ceca, un grosso spazio con tante macchine decorate e visibilmente partecipanti al rally (mannaggia, quasi tutte hanno 4 ruote di scorta…noi nessuna…). Io ancora non ci credevo che stavamo davvero facendo tutto questo…ma eravamo lì, abbiamo trovato un posticino per la macchina e la tenda, ci siamo sistemate (con l’aiuto di una coppia olandese che va fino a Tokyo con una Smart), abbiamo aperto il nostro tavolo, messo le tovagliette (eh si, mica abbassiamo i nostri standard, eh?), il nostro vaso col girasole (grazie Cam e Chris) e abbiamo cenato.

    Dinner time!

    E poi via al bar per conoscere qualcuno. Mi sono sentita un po’ sola all’inizio…tanta gente ma nessuno conosciuto. Ma poi ecco spuntare dei belgi con cui eravamo già stati in contatto su facebook (ci han viste bere una birra Maes, belga!!), e poi Samuele, fiorentino, con cui sono stata un sacco in contatto negli scorsi mesi. Lì ho capito cosa voleva dire far parte del Mongol Rally!

    Pronti a partire!

    Lunedi era il giorno della partenza ufficiale, la passerella delle macchine per qualche istante di gloria e poi la super festa. Abbiamo conosciuto tantissimi rallisti, ascoltato le loro storie, gli abbiamo detto la nostra…tutti stupiti del nostro mix di nazionalità, del fatto che siamo due ragazze sole (eh sì, Tomek ci raggiunge in Tagikistan) e che per noi avere un fiore sul tavolo è la cosa più importante!! Siamo rimaste li tutto il giorno, ho cucinato i miei primi 2.4 m di tagliatelle (allenamento per la sfida),

    Tagliatelle: inizia la sfida

    ci siamo depresse per il freddo e la pioggia, incontrato tantissimi italiani, ricevuto 3 paia di magliette da altri teams, abbiamo mostrato il nostro fiore e la Imperia durante i nostri 2 minuti di celebrità sulla passerella della partenza e ci siamo preparate per il Czech Out party. Avevamo anche degli accompagnatori…i due belgi del team “Inglorious drivers”, simpatici, con 6 ruote di scorta (abbiamo cercato di convincerli a darcene una in cambio di caffè e tagliatelle ma non ha funzionato) ma che sfortunatamente fanno una strada diversa, peccato sarebbero stati dei bei compagni di viaggio. La festa in fin dei conti non era un gran che, forse perchè faceva troppo freddo e il posto era troppo dispersivo, boh. Martedi c’era da caricare la macchina e partire: noi ce la siamo presa con calma, colazione con i belgi, salutato chi già era in partenza, impacchettato tutto in maniera disordinata (italiana) ma in definitiva super organizzata (tedesca…), trovato un posto perfetto per il fiore e via…qui il rally comincia davvero. Abbiamo percorso 550km lungo piccole stradine, paesaggi incantevoli e belle chiese e campanili. Abbiamo attraversato la Repubblica Ceca, l’Austria, qualche km di Slovacchia e poi Ungheria. Meno male che avevamo delle cartine super dettagliate (al cm! Grazie Marco Polo, usandole abbiamo evitato di perderci mille volte, come successo ad altri rallisti).

    Cercando la strada
    Troveranno la direzione?
    La troviamo la direzione?

    Ci siamo fermate davanti ad una bella chiesa rosa, siamo state li nei dintorni e poi al momento di ripartire..argh, la macchina non parte. Dannazione. Ok, niente panico, diamo un’occhiata al manuale Haynes (grazie Steve!!! Alla faccia di tutti i ragazzi degli altri team alla partenza che ridevano del manuale!!) per capire cosa poteva essere successo (il motorino di avviamento??), chiesto aiuto al nostro mitico amico meccanico Bart  e alla fine scoperto che era solo la batteria scarica.

    il Salvatore!

    Un signore gentile ci ha fatto ripartire la macchina, e poi io stessa ho installato una nuova batteria…sono da sposare!! Vediamo il lato positivo di tutto questo…adesso la nostra batteria è nuova, adesso sappiamo come si usa il manuale, adesso sappiamo che io non vado nel panico se succede qualcosa e Sandy è brava a chiedere aiuto, ed abbiamo già avuto il nostro piccolo incidente…ora tocca agli altri, giusto?Martedi sera ci siamo fermate in campeggio al lago Balaton, e il mattino dopo ci siamo tuffate in acqua, che bello. Proprio questo contatto con l’acqua ci ha fatto venire voglia di andare al mare e così abbiamo cambiato il nostro piano di viaggio…niente Sofia ma Skopje e poi Grecia!! Mercoledi abbiamo viaggiato davvero tanto, attraversando la Serbia da capo a coda ed inoltrandoci in Macedonia per poi fermarci in uno squallido motel vicino a Skopje. Non molto da dire della nostra giornata se non che l’idea di mettere il website del nostro blog sul portellone

    2vagabondsandayak on the road

    dietro della macchina…una coppia ungherese che tornava a casa dalle vacanze ci è stata dietro per un po’ e lei si è incuriosita nel vedere le varie scritte ed il website e ieri ci ha scritto un messaggio, bellissimo!!

    La Macedonia ci ha stupite, bellissimi paesaggi, gole strette, colline ricoperte di vitigni, gente ospitale, paese da scoprire. Poi la Grecia, calda, con spiagge meravigliose. Era proprio loro che volevamo. Ci siamo fermate per pranzo a Nea Karvala, paesino persino squallido, ma un bel mare caldo, tranquillità ed una taverna che ci ha servito un pranzo buonissimo per un prezzo irrisorio…gli abbiamo lasciato il 30% di mancia tanto siamo state bene. La strada per Istanbul è stata lunga e davvero calda. Qui in città il traffico è una tragedia, ci sono troppe macchine e solo due ponti per passare dal lato europeo a quello asiatico…non vi dico, persino arrivare alle 21 non ti fa evitare il traffico. Ma la ricompensa c’è stata…Ece che ci ha accolte con un sorriso e col suo bellissimo gatto himalayano. Ora si va a dormire che domani si devono macinare altri km direzione Georgia, ma adesso rallentiamo, dobbiamo iniziare a goderci le vacanze!!

    Alla prossima!

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