Fiandre, viaggio tra Anversa e le altre meraviglie

Eventi - Itinerari

Le Fiandre promettono bellezza, divertimento, arte e un pizzico di sana vertigine. Mantengono sempre la parola, ma nel 2018 la loro tentazione da allettante diventa irresistibile. Ecco un bel po’ di idee per mettersi subito in viaggio.

 

Anversa, il Barocco è vivo!

Anversa, un 2018 nel segno di Rubens

Nel 2018 questa città creata dal genio fiammingo è pronta a dispiegare tutto il suo fascino. E la voce si è sparsa in giro, tanto che per Lonely Planet è una delle città not to miss dell’anno. Un evento in particolare è sotto i riflettori, pronto a dimostrarvi che tutta l’arte è contemporanea, capace di parlarci attraverso i secoli. È la rassegna Anversa Barocca. Rubens Inspires, che chiamerà a raccolta il grande Peter Paul Rubens e i maestri della pittura fiamminga, accostandoli ai talenti artistici moderni. Il Barocco, sì, è proprio lui il grande protagonista. Quello che per molti non è altro che un periodo dell’arte europea tutto sommato  lontano, rivela ad Anversa di non aver perso un grammo del fascino originario! Qui il Barocco è più vivo che mai e torna a essere rivoluzionario e magnetico, proprio come lo fu nel pennello di Rubens, nel genio inquieto di Caravaggio o nei sonetti di Shakeaspeare.

Appuntamento alla casa di Rubens?

Il Barocco è anche un fil rouge da seguire poi in giro per l’Europa. Per esempio a Venezia, dove nel 2019, in occasione delle Biennale, farà ritorno un’opera ora in prestito permanente alla Rubenshuis di Anversa. È L’Angelo che predica Santa Caterina d’Alessandria del suo martirio, appartenuta nientemeno che a David Bowie!

Ad Anversa, però, non è solo la pittura a valere il viaggio. Tutta la città è piena di cose da fare! Se amate i libri, sfogliate con gli occhi il Museo Plantin-Moretus, dedicato alla storia della stampa dal Cinquecento a oggi. Girando per le sale create dall’editore Christophe Plantin e dal genero Jan Moretus a partire dal 1576, capirete una volta per tutte perché stampare un volume è una forma d’arte. Questa, al tempo di Erasmo e di Thomas More, era la tipografia più grande d’Europa!

Anversa New Port House
Anversa New Port House

Ok, ora volete puntare la vostra macchina del tempo in posizione ‘forward’? Niente di più facile, perché ad Anversa il futuro è già qui, solidamente fondato nel passato. Ve lo dimostra la mano geniale di Zaha Hadid, l’archistar che ha riconvertito la vecchia caserma dei vigili del fuoco nel fiammeggiante spazio urbano della New Port House.

Qual è il mezzo di trasporto migliore per vivere tutto questo, macchina del tempo a parte? La bicicletta! Le stazioni di sharing si incontrano ovunque e non c’è luogo che non sia facilmente raggiungibile sulle due ruote.

Il viaggio nelle Fiandre, però, non può concludersi qui. Il territorio ha moltissime altre esperienze da offrire. Belle come le perle di una collana dipinta da Rubens, vi aspettano altre città piene di fascino e personalità, tutte a poche chilometri da Anversa. Andiamo a scoprirle e siate pronti a inserirle nel vostro itinerario. Per approfondire con altre informazioni, poi, visitate il sito ufficiale di VisitFlanders.

 

Bruges, come non innamorarsi di lei?

Bruges, riflessi incantevoli
Bruges, riflessi incantevoli

È possibile crare un concentrato di bellezza e dargli forma di città? Ci sono riusciti gli abitanti di Bruges, realizzando un capolavoro per spiriti romantici che l’Unesco ha pensato bene di inserire tra i Patrimoni dell’Umanità. Piazzette, ponticelli e chiese deliziose sono ciò che si incontra muovendosi per i vicoli acciottolati. E che cosa si cerca, qui a Bruges? Le attrattive non mancano, perché si va dal Groeningemuseum (dove vi aspetta Jan van Eyck) al Memling Museum, ma ci sono anche cose più ‘terrene’. Birra, cioccolato (con un museo dedicato, il Choco-Story), merletti (al Kantcentrum impararete quasi a farli). E poi la magia delle dolci sere di Bruges, a spasso lungo i canali.

 

Bruxelles, capitale delle arti

Bruxelles, Grand Place
Bruxelles, ci troviamo nella Grand Place?

Questa non è solo la capitale un po’ austera dell’Unione Europea. Bruxelles merita a pieno titolo anche il nickname di ‘Capitale delle arti’. L’elenco fa girare la testa: i Musei Reali di Belle Arti, il Musée Magritte, la Casa-Museo di Victor Horta (il grande architetto precursore dell’Art Nouveau) sono tra i più interessanti centri culturali europei. E poi c’è l’arte contemporanea: al museo di arti visive Mima e al centro d’arte contemporanea Wiels, ma anche in strada, perché murales e fumetti si incontrano a ogni angolo.

Bruxelles non è soltanto arte, ovviamente. Visitate il mercatino vintage di Marolles, gustate un cono di patatine fritte nel Quartiere Europeo o ballotin di cioccolato al Sablon. E poi finite con stile e un pizzico d’ebbrezza: con una birra nella Grand Place.

 

Gent, uno skyline da vivere

Gent, tutta da fotografare

Siete rimasti senza parole davanti al Polittico dell’Agnello Mistico di Van Eyck, custodito nella Cattedrale di San Bavone, avete fatto un giro in barca ammirando le facciate dei palazzi e vi siete chiesti quale magia le abbia conservate così bene. Vi siete seduti lungo il Graslei, antica sede delle corporazioni medievali, sorseggiando un’altra birra. E intanto è scesa dolcemente la sera. Ok, questo è il momento migliore per ammirare lo skyline medievale di Gent: la torre della Chiesa di San Nicola e di San Bavone, il Belfort e il gioco tipicamente fiammingo creato dai tetti e dalle facciate illuminate. Deliziate gli occhi, divertitevi con il grandangolo!

 

Lovanio, il suo DNA è la birra

Lovanio, un bel movimento al Grote Markt

C’è un motivo imprescindibile per inserire Lovanio nel proprio giro delle Fiandre: questa è la capitale della birra. Non solo perché qui si trovano i birrifici Stella Artois e Domus, entrambi aperti alle visite, ma anche perché qui c’è il pub più lungo del mondo. Quello che si anima ogni giorno in piazza Oude Markt, con i suoi tavolini, i bicchieri spumeggianti (sì, qui nelle Fiandre la birra si beve nei bicchieri, non nei boccali, e ogni birra ne chiama uno specifico) e il ricco calendario di eventi a tema. Visitate anche la collezione dedicata prevalentemente al periodo gotico M-Museum e la Biblioteca Universitaria, che vi farà apprezzare l’importanza di Lovanio nella storia culturale d’Europa. Qui in città, nel 1516, Thomas More fece due cose sorprendenti: coniò un termine destinato ad avere grande fortuna, ‘Utopia’, e pubblicò nella tipografia di Dirk Martens la prima edizione della celebre e omonima opera.

 

Mechelen, un finale vertiginoso

Mecheln, pronti a salire lassù?
Mechelen, pronti a salire lassù?

In viaggio tra Bruxelles e Anversa, fermatevi a Mechelen. Entrate nella Cattedrale di San Rombaldo per un omaggio a Van Dyck e alla sua Crocifissione e poi puntate, se possibile, ancora più in alto. Ci arriverete salendo i 500 scalini che conducono in cima al campanile di 97 metri che sovrasta la città, talmente bello da essere Patrimonio dell’Unesco. Da qui si domina la città e il panorama a 360° compensa lo sforzo. A questo punto alzi la mano chi non avrà sete! Benissimo, perché vi aspetta il birrificio Het Anker, che produtte l’ottima birra Gouden Carolus. Dopo qualche sorso capirete perché la cultura della birra belga è stata inserita nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

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