Giordania, sette meraviglie che valgono il viaggio

Itinerari

Avete in mente di visitare la Giordania, ma non sapete decidervi? Ecco sette mete che vi faranno subito correre a fare i biglietti.

Petra, il maestoso Monastero rupestre © Elisa Polini e Luca Landoni

Articolo di Elisa Polini – Un viaggio, infinite emozioni

Un viaggio in Giordania è un’incursione nella storia dell’uomo, un’immersione nelle tradizioni e nelle religioni più antiche. È un incontro ravvicinato con la natura, tra monti, ampie vallate e il deserto. Vi sembrerà di essere catapultati su un altro pianeta. Un pianeta caldo, fatto di sabbia dalle mille sfumature di rosso e rocce dalle forme più diverse. Ecco le sette esperienze che vi consiglio di non perdere.

 

1. Betania: alle origini del Cristianesimo

Betania Oltre il Giordano © Elisa Polini e Luca Landoni

Fate una full immersion tra i siti religiosi più importanti, come Betania Oltre il Giordano, il luogo dove vennero poste le fondamento della religione cristiana. Fu proprio qui che Giovanni Battista predicò a lungo e battezzò Gesù. Visitate poi il Monte Nebo, da dove Mosè vide per la prima volta quella Terra Promessa che non riuscì mai a raggiungere. E non perdete il Castello di Erode il Grande, conosciuto come le rovine di Machaerus, dove Salomè danzò per ottenere la testa di Giovanni Battista.

 

2. Jerash: nel segno dell’antica Roma

Jerash, le rovine della città romana © Elisa Polini e Luca Landoni

Immergetevi nella storia e visitate la meravigliosa Jerash, uno dei siti romani più belli di tutto il Medio Oriente. Prendetevi un’intera mattinata per passeggiare in mezzo alle rovine di questo sito archeologico, chiudete gli occhi e fate un salto indietro nel tempo.

 

3. Madaba e Umm al-Rasas: meraviglie bizantine

La meravigliosa mappa di Madaba © Elisa Polini e Luca Landoni

Ammirate i meravigliosi mosaici bizantini di Madaba e Umm al-Rasas, Patrimonio dell’Umanità Unesco, tra cui spiacca la Mappa di Madaba. Si tratta del più antico mosaico pavimentale contenente la rappresentazione cartografica della Terra Santa e in particolare di Gerusalemme.

 

4. Tra i castelli del deserto

Un simpatico cammello giordano © Elisa Polini e Luca Landoni

Fate un tour tra i meravigliosi Castelli del Deserto, un circuito che vi farà scoprire alcuni dei castelli più belli della Giordania. I Castelli del Deserto sono 3: Qasr al-Kharana, Qusayr Amra e Qasr Azraq. Oggi in questo circuito vengono inclusi anche i castelli Qars al-Qastal, Qasr Tuba, Qasr Hammam Assarah, Qasr Hallabat, Qasr Al-Muwaqqar e Qasr Mshatta, uno più bello dell’altro, nonostante alcuni siano ormai ridotti solo in rovina.

 

5. Petra: sua maestosità

Petra, il meraviglioso tesoro © Elisa Polini e Luca Landoni

Meravigliatevi di fronte alla maestosità di Petra e all’incredibile fantasia dei Nabatei. L’intero sito è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1985, nonché Parco Nazionale Archeologico nel 1993 e una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno nel 2007. Non perdetevi poi lo spettacolo di Petra by Night, quando il meraviglioso Tesoro viene illuminato da centinaia di candele che creano un’atmosfera a dir poco surreale.

 

6. Mar Morto: prove di galleggiamento

Le mille sfumature del Mar Morto © Elisa Polini e Luca Landoni

Galleggiate e rigeneratevi nelle acque salate del Mar Morto, situato nella depressione più profonda al Mondo, generatasi nel corso di millenni. Grazie alla sua salinità, dovuta all’alta concentrazione di minerali nell’acqua e dalla forte evaporazione, tutti riescono a galleggiare senza fare particolarmente fatica.

 

7. Wadi Rum: scenario da film

Panorama del Wadi Rum © Elisa Polini e Luca Landoni

Dormite almeno una notte sotto il meraviglioso cielo stellato del Wadi Rum. Provate a contare le stelle, che saranno talmente tante da farvi sentire quasi soffocare, e ascoltate il silenzio e la tranquillità del deserto. Prendete parte ad un tour tra dune di sabbia, incisioni rupestri e formazioni rocciose dalle forme più strane e sentitevi per un attimo catapultati sul pianeta rosso, Marte.

 

Consigli pratici per un viaggio in Giordania

  • Il periodo migliore per visitarle è la primavera, tra aprile e maggio, quando le temperature non sono ancora proibitive. Se desiderate viaggiare in un periodo meno affollato, valutate l’autunno e l’inverno, tra settembre e febbraio, con temperature diurne che variano dai 18 ai 25 gradi.
  • Per entrare in Giordania servono un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel Paese e il visto di ingresso. Potete ottenerlo direttamente all’arrivo in aeroporto, pagando in moneta locale (40 JOD, ingresso singolo).
  • Se il vostro viaggio sarà superiore ai 4 giorni e 3 notti, vi consiglio di acquistare il Jordan Pass che vi esonera dal pagamento del visto e include l’accesso gratuito a 40 siti turistici. Nel JP è incluso l’ingresso a Petra.
  • Per noleggiare un’auto in Giordania bisogna aver compiuto i 21 anni di età e possedere la patente di guida da almeno 1 anno. Se avete meno di 25 anni, vi verrà applicata al costo del noleggio un’ulteriore tassa per la giovane età.
  • Arrivare in Giordania è semplicissimo e, spesso, anche molto economico grazie alle compagnie low cost che la collegano all’Italia. L’aeroporto principale è il Queen Alia, a circa 43 chilometri dalla capitale Amman, mentre il secondo è il King Hussein, a soli 10 chilometri da Aqaba.

Potrebbe interessarti

  • Tra tutti i posti che ho visitato, Israele è probabilmente quello che mi ha lasciato le sensazioni più forti, a volte contrastanti. Tel Aviv, skyline © Diana Facile Articolo di Diana Facile – LaGlobetrotter.it   Quindi prima di iniziare a raccontarvi gli imperdibili di questo paese, permettetemi di darvi un consiglio…
  • Tutti parlano delle Langhe, giustamente, ma è un attimo uscire dai loro confini e travarsi nel cuore di un territorio altrettanto suggestivo. Qui, tra cittadine storiche, cibi e vini sarete decisamente stregati... anche per via di una certa leggenda che parla proprio di stregoneria. Roero, paesaggio assolato © Virginia Scarsi…
  • Un viaggio nei Balcani è un’esperienza che non si dimentica. Così vicine, ma apparentemente così lontane, queste terre raccontano un passato complesso, ma sempre ricco e pieno di sapori. Soprattutto a tavola, ovviamente. Articolo di Selene Scinicariello, blogger di Viaggi che mangi Queste terre sono il crocevia per genti da usi e…