I consigli di chi ci vive: Bruxelles, Belgio

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    Sono stata in Belgio lo scorso ottobre a fare un giro tra Bruxelles, Bruges, Ghent e Anversa e ho scoperto alcune mappe della città assolutamente fuori dal comune. Le ho trovate nel primo ufficio turistico dove sono entrata, alla stazione di Ghent, e poi le ho cercate famelicamente in ogni altra città che ho visitato. Sono le USE-IT MAPS (www.use-it.be) e sono disegnate e redatte da ragazzi tra i 20 e i 30 anni che vivono in città per studio, lavoro, amore o semplicemente per caso, e che di queste città sanno tutto e soprattutto sanno descriverle e renderle vive per ogni visitatore di passaggio. Ma attenzione! Le USE IT MAPS sono mappe che vi porteranno non solo nei luoghi da vedere, ma nei luoghi dove la città vive e pulsa: quindi ogni cosa è possibile. Viaggiatore avvisato…

    Abbiamo intervistato i redattori di queste fantastiche cartine per farci raccontare la loro città. Cominciamo da Bruxelles!

    Yannick di USE IT

    Yannick ha 28 anni, vive a Bruxelles e fa l’editor per USE-IT.

    In poche parole: chi sei e perché vivi a Bruxelles?

    Il mondo intorno a me gira veloce e mi regala tantissimi spunti e ispirazioni. Per adesso, non c’è nessun altro luogo per vivere per me se non in città. Dopo 11 anni di noiosissima vita in campagna, sono riuscito a scappare e a trasferirmi a Bruxelles. Non me ne sono mai pentito.

    Qual è il primo posto che mostri a chi ti viene a trovare?

    La Grand Place, il Manneken Pis, ecc.. e tutto quello che ha di storico e di tipico la città. Una volta che abbiamo scandagliato le attrazioni turistiche, porto i miei amici a vedere le prostitute transessuali di fronte al Flemish Theatre. Davvero, non sto scherzando. I contrasti sono quello che rende Bruxelles una città così interessante.

    Un posto tipico per mangiare? E cosa si mangia?

     

    Frites © cyclonebill, Flickr

    Se c’è una cosa che dovete mangiare a Bruxelles sono le patatine fritte.  Certo le potete trovare in ogni parte del mondo e di solito sono pure buone. Ma provate ad andare in un tipico frietkot (un chiosco ambulante) e fate esperienza di come DAVVERO devono essere della patatine fritte. Il mio preferito è al Porte d’Anvers.

    L’attività preferita dagli autoctoni?

     

    Una birra belga seduce anche gli astemi

    Beh, una delle cose che ci piace fare di più è bere. Fate una prova con una delle noste birre trappiste come la Chimay o la Orval e poi vedrete che diventerà anche la vostra attività preferita. 🙂

    Il consiglio low budget?

    Se volete portare con voi come  souvenir una tipica cioccolata belga o una delle numerose birre i supermarket sono più economici rispetto ai negozi e troverete sicuramente più assortimento.

    Dove si può passare una serata alternativa?

    Dipende da cosa intendete per alternativo. Se andate in cerca di musica elettronica andate da Recyclart. Se preferite una cara vecchia chitarra, provate il DNA. Se invece siete amanti del reggae, beh, fatevi dare un’occhiata perchè siete troppo pigri per Bruxelles.

    Il tesoro nascosto della città?

     

    © Frank Vassen, Flickr

    Se fate un giro al Royal Park, poco distante dal centro, troverete un magnifico esemplare di quercia. In quest’albero, più o meno sopra il terzo ramo da terra, vive Marcel uno scoiattolino. Niente di speciale direte voi, se non che Marcel è capace di suonare ‘I just called to say I love you’ di Stevie Wonder sul suo piccolo sintetizzatore Casio. E con le parole esatte!

     

    Maggiori informazioni le troverete all’USE-IT DESK a Bruxelles, in via Steenkoolkaai 9B, metro Ste Catherine. Oppure scaricate la USE IT MAP della città qui www.use-it.be/brussels/map (la carta è aggiornata e non ha scopi commerciali. Potete scaricarla e stamparla gratuitamente).

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