I consigli di chi ci vive: Roma

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    Diciamocelo: tutti noi vorremmo poter vivere a Roma. Una grande città che offre di tutto e al tempo stesso profuma di mare, si colora di pini marittimi e di strade panoramiche. Ottima cucina, cuore pulsante d’Italia, la grande Storia a ogni passo: beh, davanti a tutto questo, i difetti e i problemi della capitale, passano in secondo piano. E chi ci vive ce lo dimostra.

    Oggi ci racconta la sua Roma Gaia, 31 anni, un fiore dietro l’orecchio e un cesto di verdura bio sempre a disposizione.

    Raccontaci in poche parole chi sei e perché sei a Roma!

    Gaia Cottino

    Sono torinese di nascita e romana di adozione. Mi sono trasferita qui dodici anni fa, appena finito il liceo, per studiare antropologia culturale alla Sapienza, ma anche un po’ per cambiare aria e mettermi alla prova. In passato mi ero in più occasioni trovata a vivere lontano da casa, da figlia di giramondo, ma questa è stata la prima occasione per rendermi autonoma e muovere i primi passi verso l’adultità. Una volta approdata a Roma non ho più pensato di andarmene. Roma mi ha accolta bene, perché è come una vecchia signora scorbutica dal buon cuore: quando hai capito come trattarla si rivela piacevole e generosa.

    Il primo posto dove porti chi ti viene a trovare?

    Ghetto ebraico © Emanele Longo, Flickr

    Nelle stradine del ghetto ebraico, incantevoli.

    Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)?

    Da Enzo a Trastevere, in via dei Vascellari. E’ una minuscola trattoria sempre piena, per fortuna d’estate si allargano, mettendo ben due tavoli fuori, con le tovaglie di carta a quadrettoni. La loro carbonara è insuperabile, per non parlare dei carciofi, dorati e croccanti, e dei saltimbocca!!!

    L’attività preferita dagli autoctoni?

    Magnà! Direi proprio mangiare e parlare di cibo..

    Carciofi alla giudia ©Ewan-M

    Il consiglio low budget?

    Pizza bianca con la mortadella comprata al forno (2 euro), metro fino a villa borghese (1 euro), passeggiata nella villa, un caffè alla casa del cinema (1 euro), tram 19 fino a Piazza di Porta Maggiore per una visita al Mercatino dell’usato (da 0,50 centesimi in su), e due passi fino al Pigneto per un aperitivo ascoltando vinili allo Yeah (5 euro a buffet).

    Dove passare una serata alternativa?

    Per i più temerari al Forte Prenestino ad ascoltare concerti crossover o sorseggiare tisane nella sala da te. Per i più arzilli al Contestaccio (Testaccio) a  sentire le più svariate band suonare dal vivo.

    La “perla” poco nota della città?

    Giardino degli aranci ©parchivillegiardinidiroma.wordpress.com

    Il giardino degli aranci, sull’Aventino. In primavera e in estate è un incanto.

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