I migliori romanzi per viaggiare… con carta stradale

Top list

Avete mai provato a leggere un romanzo come se fosse una guida di viaggio? Molti testi, celebri o meno, si prestano al gioco. Questi sono i miei preferiti, ma naturalmente è solo una selezione: le possibilità di viaggi ispirati dalla letteratura sono infinite e… aumentano ogni giorno!

Articolo di Giovy Malfiori – blogger di Emotion Recollected in Tranquillity

 

Belgio: in giro per Liegi con il Commissario Maigret

Liegi, verso l’Oltre Mosa

Simenon è un figlio di Liegi, anche se ha scritto e ambientato i suoi libri prevalentemente in Francia. Uno degli oltre 70 romanzi con protagonista il Commissario Maigret si intitola L’Impiccato di Saint-Pholien e ci porta in viaggio tra Parigi, Liegi e Brema. Saint-Pholien è una delle chiese più importanti di Liegi, la prima costruita in città nel Medioevo. Pholien de Fosses era un monaco irlandese arrivato in Belgio per cristianizzare i Galli. Quella chiesa identifica ora l’inizio del quartiere dell’Oltre Mosa, zona popolare e bellissima dove Simenon è cresciuto. Nel romanzo troverete tanti spunti per visitarlo.

 

Bretagna: a Quimper con Niccolò Tommaseo

Bretagna, case e cielo di Quimper

Lo sapevate che nel secondo Ottocento fu proprio uno scrittore italiano a raccontare a dovere la bellezza della Bretagna? Immaginatevi un amore difficile e intenso, pensate a cieli color cobalto colmi di nuvole pronte a viaggiare col vento e aggiungete un pizzico di patriottismo risorgimentale. Fede e Bellezza di Niccolò Tommaseo potrà farvi da guida a Quimper.

 

California: i pascoli del cielo di John Steinbeck

California, la costa a Monterrey

C’è un pezzo di California che, ancora oggi, ricorda immensamente le parole rese immortali da John Steinbeck ne I Pascoli del Cielo, libro del 1932. La zona che va da San Francisco a Monterrey è perfetta per dare una forma fisica alle parole di Steinbeck. Cieli immensi e tutte le totalità della terra saranno la giusta scenografia per un viaggio on the road.

 

Cuba: sognatela questa notte!

Quando si pensa a Cuba, il primo scrittore che viene in mente è Hemingway e non c’è nulla di sbagliato. Gli scrittori che hanno raccontato Cuba sono molti e un libro che può essere usato come compagno di viaggio è Questa notte ho sognato in cubano, un testo del 1998 di Cristina García Rodero. Perché proprio questo? Perché è una storia che mescola romanzo di formazione e libro di viaggio. Regala belle suggestioni moderne per scoprire l’isola.

 

Emilia: nella Bassa con Guareschi

Il Po nella Bassa parmense

Si immaginano sempre i viaggi on the road in terre lontane e raramente si pensa di mettersi in strada e scoprire, tappa dopo tappa, le regioni d’Italia. Ottimi consigli di viaggio arrivano dai vari libri di Giovanni Guareschi, autore che tutti conoscono per aver dato vita a Don Camillo e Peppone. La Bassa parmense raccontata da Guareschi nel ciclo di racconti Don Camillo. Mondo piccolo è tutta da vedere, amare e gustare.

 

Gran Bretagna: all’inizio c’è sempre un pub

Sono molti i libri che potrebbero farci da guida di viaggio in giro per la Gran Bretagna e tutte le isole limitrofe. Isole, incontri, pub. Soprattutto Pub di Ian Marchant è davvero perfetto, perché racconta un vero viaggio on the road (di Ian e un suo amico), compiuto con l’intento di raccontare più pub possibili, dalle Isole Scilly, a sud, fino alle Shetland, a nord. Ian Marchant ci restituisce un ritratto della Gran Bretagna senza fronzoli, condotto in modo molto intelligente.

 

Spagna: in viaggio con Cervantes

Spagna, mulini di Consuegra

Anche per quanto riguarda la Spagna non mancano le suggestioni letterarie. Fiesta di Hemingway, per esempio, è un libro perfetto per conoscere Pamplona, ma il Don Chisciotte di Cervantes regala un’immagine speciale da riscontrare in viaggio. La zona della Mancha è meravigliosa anche (soprattutto) fuori stagione e la vista dei mulini a vento di Consuegra non può che essere impreziosita leggendo, in loco, le parole del sommo scrittore.

 

Svizzera: L’ultima avventura di Sherlock Holmes

Qualcuno pensa che il mitico Sherlock Holmes avesse sangue scozzese, ma non è così: scozzese fu il suo inventore, Arthur Conan Doyle, mentre il grande detective era un vero Londoner. Fin qua nulla di strano, tutto sommato, ma che ci fa Holmes nel cuore della Svizzera? Ci arriva dopo una serie di rocambolesche peregrinazioni perché lì è ambientata la sua… fine. Nella cascata, infatti, è destinato a cadere il detective nella sua battaglia mortale con il temibile professor Moriarty. Le Cascate di Reichenbach si trovano nel Bernese e sono una meraviglia della natura celebrata anche dalle parole di Conan Doyle.

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