I paesi del benessere: la top list dei luoghi dove si vive meglio

Top list

Quante volte sareste rimasti un po’ perplessi e ammirarti guardando in TV quei servizi che raccontano di luoghi in in cui la vita umana può esprimersi al meglio, felice, longeva e ultracentenaria? In questo articolo abbiamo raccolto alcuni luoghi che vi invitiamo a provare, se non altro per un sano detox dalla frenesia moderna.

 

Minorca, il cuore ci guadagna

Minorca, il grandioso faro di Favaritx

Lo stile di vita mediterraneo, l’alimentazione prevalentemente a base di pesce e la possibilità di percorrere a piedi lunghi tratti dell’isola. Non c’è dubbio, se dovessimo scegliere la destinazione per eccellenza amica del nostro cuore, la scelta andrebbe sulla bella perla delle Baleari.

 

Costa Rica, il clima migliore

Costa Rica, edenico

A meno che qualche improvvisa perturbazione non si metta a fare brutti scherzi, il Costa Rica è riconosciuto all’unanimità – e, ciò che più conta, soprattutto dai suoi abitanti – come uno dei paesi dal clima migliore del pianeta. La buona notizia deve essere arrivata anche agli animali, visto che il Costa Rica è uno dei paesi dalla più ricca biodiversità del pianeta. L’unico serio danno che possa capitare alla vostra salute è imbattervi in un serpente a corallo, velenosissimo.

 

Angera, il mite inverno del lago

Angera: il relax è assicurato

Sono almeno due le caratteristiche che fanno di Angera un luogo delizioso. La prima è la presenza della celebre Rocca, che domina maestosa il lago Maggiore. Costruita in posizione strategica per il controllo de traffici, già proprietà dei Visconti, oggi appartiene ai Borromeo. Una chicca al suo interno è il Museo della Bambola e del Giocattolo. Il secondo aspetto che ci sta a cuore è che Angera gode probabilmente del clima migliore sul lago Maggiore.

Nuoro e Belluno, l’aria più pulita

Nuoro, meravigliosamente remota

Due ottimi motivi per fare un salto a Nuoro e per mettere finalmente piede in quella Sardegna così celebre per i suoi centenari. L’aria è pulitissima, come è stato riconosciuto da Legambente. E qui si trova la casa natale di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura e capace di cantare come pochi altri la vita in Sardegna. Belluno, in Veneto, condivide con Nuoro la qualità dell’aria, ma si trova in un contesto del tutto diverso. Siamo a ridosso delle Dolomiti e ciò che si respira è talmente salubre che qualcuno ha pensato di metterlo in bottiglia.

 

Creta, la più mite in inverno

Creta, la grandiosa laguna di Balos

Sfatiamo il mito che vorrebbe fare di Creta una meta perfetta per la sola estate. Certo, i collegamenti saranno un po’ più difficili, ma chi coltiva il sogno (e ha la possibilità di realizzarlo) di svernare in una delle isole europee dal clima più temperato, non deve avere dubbi: Creta è la scelta giusta. Raggiungete Rethimno, entrate nella fortezza, salite sugli spalti e godetevi lo spettacolo. Le prime rughe spariranno e vi sentirete già qualche anno di meno.

 

Ferrara: quanto è bello pedalar!

La rocca degli Estensi, Ferrara

Sospesa nel tempo, bellissima, aulica, sufficientemente letteraria per stregare a sé i lettori più raffinati (e sì, perché anche leggere fa bene), e, ciò che più conta, con una vocazione inossidabile per la bicicletta. Se fino a qualche decennio fa i ferraresi potevano sembrare un po’ démodé, a breve potrebbero diventare tra gli italiani più all’avanguardia. I nove chilometri delle mura cittadine possono essere percorsi solo a piedi o in bicicletta: ottima notizia in quella che è la città italiana con maggiore densità di piste ciclabili.

 

La costa dell’Argentario

Argentario, il tombolo della Giannella

Le lingue di terra della Feniglia e della Giannella, lunghe e incontaminate come spiagge caraibiche, la costa scoscesa dell’Argentario e poi le isole dell’Arcipelago Toscano a facile portata di vela o fuoribordo. La vita notturna, raffinata e mai gridata di Porto Ercole e Porto Santo Stefano e poi la dimensione più sonnolenta, lagunare, di Orbetello. Pochi tratti di costa, in tutto il pianeta, sono altrettanto vari e ospitali, votati al viver bene.

Solo in un caso questo luogo vi risulterebbe fatale: se vi trovaste in fuga dalla giustizia pontificia, con l’accusa di omicidio, e approdaste da queste parti, ferito ed esausto, il 18 luglio 1610, per esalare l’ultimo respiro: ma dovreste chiamarvi Michelangelo Merisi da Caravaggio, il che è piuttosto improbabile.

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