Il fine giustifica i mezzi

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    Chi l’ha detto i posti lontani si raggiungono in aereo o con il pensiero? L’unico alleato che serve in questi casi è il tempo. Lo sanno bene Orlando e Renata, due viaggiatori all’opposto (uno a ovest, l’altra a est, uno a piedi, l’altra su in macchina, uno da solo, l’altra con due amici) ma con lo stesso bene prezioso: il tempo per raggiungere la loro idea.

    Orlando

    Orlando se sta andando a piedi verso Santiago di Compostela, è partito da Torino il 9 luglio e dovrebbe arrivare alla meta intorno al 15 agosto. Con sé ha una chitarra, una chitarrina per meglio dire, piccina picciò, perché il suo scopo è quello di trasformare ogni tappa percorsa in musica, facendo del cammino di Santiago una Spoon River “dei vivi”.

    Renata

    Renata invece sta per partire da Bruxelles, insieme a due amici (Sandy, tedesca e Tomek, polacco), dentro a un’utilitaria che fino a ieri usava per spostarsi tra casa e ufficio. Dove vanno? In Mongolia, attraversando i Balcani, la Turchia, Georgia, Armenia, Azerbaijan, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakhstan. Insomma 16.000 km in circa 4-6 settimane. Perché? Perché partecipano al Mongol Rally, un rally di beneficienza organizzato da The Adventurists.

    E siccome a noi di Marco Polo piace chi viaggia, qualsiasi sia il motivo per cui lo fa, e ci piace anche di più chi viaggia e scrive, abbiamo deciso di seguirli in questa avventura.

    Ogni settimana pubblicheremo sul nostro blog un aggiornamento di Orlando e uno di Renata e faremo il tifo per entrambi. Se siete impazienti e volete seguirli ogni giorno questi sono i link dei loro blog ( e li trovate anche in homepage in basso a destra!).

    Buon viaggio!

    Orlando: from orlando to santiago

    Renata: 2 vagabonds and a yak