Intervista con il blogger: Giovy Malfiori

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    Giovy Malfiori è una travelblogger attivissima: viaggi, scrive, racconta e interagisce sui social network come pochi altri. Ha una voglia di vedere e di condividere le proprie esperienze contagiosissima: potevamo non intervistarla? Perdipiù è appena tornata dall’Austria, paese di cui stiamo discutendo questa settimana: facciamoci raccontare direttamente da lei com’è andato il viaggio!

    Raccontaci in poche parole chi sei e il tuo blog.
    Nel dialetto della mia zona d’origine (Alto Vicentino) si direbbe di me che sono una  “sbrindola”, una che è sempre in giro. Ho 35 anni, grande appassionata di Storia, ho iniziato a viaggiare piccolissima grazie ai miei genitori e non ho ancora smesso. Penso che mai smetterò.
    Il mio blog nasce dalla mia gran voglia di scrivere e raccontare il mondo, per come lo vedo io. Il viaggio è proprio lo spunto perfetto per mettere sul piatto sia informazioni che emozioni. Il titolo del mio blog (Emotion Recollected in Tranquillity) prende spunto da un pensiero di Wordworth, al quale piaceva molto girare e poi scrivere le proprie impressioni nella serenità di un momento tranquillo.

    Parlaci dell’Austria che hai visitato. Cosa ti ha colpito di più, per cosa la ricorderai? Così, di getto e senza pensarci troppo!
    Sono stata parecchie volte in Austria ma devo ammettere che mai mi sarei aspettata una regione come il Burgenland, la zona più a Est, al confine con l’Ungheria: colline dolci, paesaggi bucolici, tanti meli e tanta uva.
    La seconda cosa che mi ha colpito di più è stato il paesaggio della Carinzia: quelle valli ampie mi hanno proprio conquistata.

    Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)
    Io ti direi il Wiaz’haus di Stegersbach, nel Burgenland. Siamo al confine con l’Ungheria, quindi il Goulash regna sovrano accanto alla classica Schnitzel che non può mai mancare.

    Un posto particolare dove dormire (e magari economico)?
    È un luogo al quale sono proprio legata. Ci andai la prima volta a piccola, a Innsbruck. Si chiama Gasthof Innbruecke. Tipica pensione della zona, ottima colazione, stanze pulite e posizione perfetta. Le camere costano circa 65€ a notte.

    Il consiglio low budget (meglio se gratis)?
    Non dimenticate mai i supermercati! Lì si possono recuperare panini buonissimi a pochi euro e gustarsi in pieno ciò che la gastronomia austriaca in stile “streetfood” offre.
    Ricordatevi che spesso le bottiglie sono “Pfandflasche”, ovvero vengono recuperate dai locali e supermercati, pagando un tot di centesimi ogni bottiglia: leggete bene l’etichetta!

    Dove si può passare una serata alternativa?
    Mi viene in mente Vienna e il quartiere di Landstrasse, dove ci sono le case asimmetriche di Hundertwasser. Passeggiare da quelle parti di sera è molto bello.

    Il souvenir imperdibile da portare con sé a casa?
    Per me, si tratta di souvenir gastronomici: di solito vado al supermercato e cerco qualche Wurst prodotto solo lì.