Intervista con il blogger: Parigi

  • destinazione:
  • Interviste

    Costanza Pacini è una “blogger per caso”: ha cominciato a scrivere per combattere la distanza e con il passar dei giorni ci ha preso gusto. Così è nato il divertente sorelleinmovimento.blogspot.com, lavorato a quattro mani da due sorelle molto legate.

    Costanza Pacini

    Abbiamo intervistato Costanza che ci ha raccontato della sua esperienza a Parigi, dispensando consigli e dritte moto interessanti!

    Raccontaci in poche parole chi sei e il tuo blog.

    Il mio blog è nato in occasione di un viaggio che avrebbe separato me e mia sorella per tre lunghi mesi: una a Londra a finire un master, l’altra (io) come volontaria in Burkina Faso, dove sto per tornare. Era un modo per tenerci in contatto e raccontarci quello che vedevamo. Poi l’esperimento ci è piaciuto, così continuiamo a raccontare dei nostri viaggi e non solo.

    Cosa ti ha colpito di più di Parigi, per cosa la ricorderai? Così, di getto e senza pensarci troppo!

    A Parigi ho passato un anno meraviglioso. Confesso che in partenza non ero un’amante della Ville Lumière, anzi, la trovavo un po’ troppo scontata e “pesante”, con tutti quei viali lunghi chilometri e i parigini pronti a guardarti dall’alto in basso appena ti azzardavi a fare una domanda; ma in quell’anno vissuto non da turista ho imparato a scoprirne il volto meno conosciuto e più intrigante, e alla fine… me ne sono innamorata anche io!

    Un locale caratteristico che consigli a chi vuole mangiare tipico (e cosa si mangia!)?

    Belleville, foto © Costanza Pacini

    Bella domanda! Per mangiare parigino consiglio Polidore, in Rue Monsieur le Prince, nel cuore del quartiere latino: uno dei locali storici della Parigi intellettuale degli anni ‘60, oggi ristorante per i locali che hanno voglia di mangiare della cucina francese, quindi preparatevi a salse e salsette deliziose. Un ristorante un po’ più “sgamato” è lo Zebre in Rue Lepic, la strada che porta a Montmartre frequentata da tutti i ragazzi parigini: nel fine settimana è strapieno, ma non vi pentirete dell’attesa! Un consiglio: non perdetevi le patate all’aglio, e se temete per i vostri commensali… sappiate che in Francia la sfiatata di aglio è considerata quasi provocante!

    Dove consigli di dormire (magari un posto per tutte le tasche)?

    Io abitavo alla Cité Universitaire ed ospitavo là i miei amici, quindi non ho suggerimenti particolari. Solo un consiglio: se volete il bagno in camera chiedetelo esplicitamente, è normale per un tre stelle che ci sia un unico bagno in comune per tutte le stanze del corridoio!

    Un tuo consiglio low budget?

    Andate a piedi e in generale preferite l’autobus alla metro: avrete modo di vedere le vie dei parigini, di scovare i vostri personali angoli segreti, di vedere i monumenti più famosi da scorciatoie… inaspettate.

    Dove proponi di passare una serata alternativa?

    La biblioteca del Centre Pompidour è l’unica aperta al pubblico senza bisogno di iscrizioni o tessere fino alle 11 di sera. È popolata da studiosi, turisti, perditempo, barboni in cerca di un po’ di caldo, stranieri che guardano la televisione del loro paese, gente che legge una rivista…

    Il souvenir imperdibile da portare con sé a casa?

    Ebbene sì, il logo di Space Invaders! © Costanza Pacini

    Fotografie! Scegliete un tema e scattate ogni volta che lo trovate, avete solo l’imbarazzo della scelta: balconi, entrate della metro, loghi di Space Invaders, fiori, signori che fumano leggendo il giornale, annunci bizzarri per i viaggiatori…

     

    Potrebbe interessarti

    • Per sfruttare al meglio il vostro tempo in questa magica città e per trovarvi sempre a vostro agio con gli svedesi, ecco alcuni trucchi! 1)  Fate la Stockholm Card. Ne vale totalmente, assolutamente la pena. Se all’inizio vi sembrerà un po’ cara (425Kr/24 ore, ma è disponibile per più giorni…
    • Seattle non è solo la patria del grunge, della Microsoft o di Starbucks! È una città piena di atmosfere e sempre sferzata dal vento delle nuove idee. Ce la racconta Silvia Demick, che è volata lassù, quasi al confine col Canada. di Silvia Demick, The Food Traveler Ho sentito parlare…
    • Ci sono degli ottimi dolci alla cannella da mangiare al mattino con tazze di caffè che non finiscono mai. Ci sono così tanti capelli biondi e occhi azzurri che quasi ti annoiano (quasi). Ci sono canali d'acqua pulita (talvolta ghiaccio) e colori e pace che non sembra neanche vero. Parliamo…