Intervista con la blogger… che ci vive: Claudia Casadei da Barcellona

  • destinazione:
  • I consigli di chi ci vive

     

    Claudia di Amarcord Barcelona

    Raccontaci in poche parole chi sei!

    Ciao! Io sono Claudia del blog Amarcord Barcellona, compro biglietti aerei per hobby e credo fortemente che tra il dire il fare non ci sia di mezzo il mare, ma il coraggio. Fotografo futuri ricordi e sono una malinconica felice. Vivo a Barcellona e passeggio sognando.

    Il primo posto dove porti chi ti viene a trovare?
    Da non perdere sono sicuramente los Jardines Mossèn Costa i Llobera, ovvero “i giardini Mossèn Costa i Llobera”, nel quartiere del Poble Sec. Sono dei giardini tematici tra i più importanti a livello europeo: pensate che le specie vegetali che lo popolano sono circa 800 tra cactus, piante grasse, palme e differenti arbusti esotici subtropicali. Nonostante questi numeri da capogiro non sono molto conosciuti, ed è proprio qui che sta il bello: quiete, relax, mare, montagna e una vista mozzafiato. Approfittatene ora, questo è il momento giusto: l’entrata è gratuita e i turisti non lo conoscono ancora :).

    Il locale caratteristico dove mangiare tipico (e cosa si mangia!)?
    Essendo una buona forchetta, di posti dove mangiar bene ne conosco parecchi.
    Ad esempio, parliamo delle famose tapas. Non c’è bisogno di spendere molto in qualche ristorante del centro, semplicemente basta farsi un giro al mercato della Boqueria dove troverete, alla fine delle bancarelle di frutta, verdura e caramelle, chioschi che servono sempre piatti tipici a pochi euro. La varietà è tanta e la qualità buona.
    La paella, altro chiodo fisso di chi viene in visita a Barcellona. Bene, le alternative sono: l’Escamarlá (ristorante con vista mare) e la Perla, altra chicca nel quartiere del Poble Sec, frequentato solo da autoctoni.
    Se invece è di solo pesce che volete riempirvi vi consiglio “La Paradeta”, ristorante che è una via di mezzo tra una pescheria (perché il pesce si sceglie direttamente al banco) e il bingo (perché ad ogni tavolo viene assegnato un numero, quando il pesce è pronto viene chiamato in viva voce). Il rapporto qualità-prezzo è ottimo.

    L’attività preferita dagli abitanti di Barcellona?
    Tutto ciò che ha a che fare con la cultura piace, e se gratuito ancora di più. Imperdibile è quindi l’appuntamento della prima domenica del mese in cui quasi tutti i musei (esclusi quelli privati) sono a ingresso libero.
    Barcellona è una città giovane, ma allo stesso tempo fortemente legata al passato, soprattutto quando si parla di moda. Molto frequentati, e non più di nicchia come lo erano qualche anno fa, sono i mercatini dell’usato vintage. Il Lost&Found e il Demanoenmano sono tra i più conosciuti e cool, ma non sono gli unici. Ogni fine settimana le proposte sono varie. Se siete degli “antichi/moderni” non potete perderveli.

    Il consiglio low budget?
    – Volete visitare la cattedrale ma non vi va di sganciare un euro? Andateci durante l’orario della funzione domenicale. Fate qualche foto poi sgattaiolate fuori [ndr. non è troppo corretto, però: siate giudiziosi!].
    – Pensate che l’entrata al MNAC (museo d’arte nazionale della Catalunya) sia troppo cara? Non temete, una soluzione c’è. Tutti i sabati dopo le 15.00 è gratuito.
    – Adorate gli aperitivi ma non sapete dove andare? Al Blai Tonigh potrete sorseggiare birra a 1.20 euro e mangiar “montaditos” ovvero piccoli crostini tipici a soli un euro “cada uno”.
    – Spostatevi con i mezzi pubblici e compratevi un biglietto T10 (valido 10 volte), grazie al quale potrete risparmiare un bel po’.
    – Passeggiate.

    Gracia by night, foto © Wiros (Flickr)

    Dove passare una serata alternativa?
    Allontanatevi dal centro. Prendete la metro gialla L4 e scendete alle fermate Joanic o Verdaguer. Vi troverete così a Gracia, quartiere pieno di piazzette, pub, ristorantini cool e gente alternativa. L’imbarazzo della scelta è assicurato. La serata tipo è quella che comincia con una bella passeggiata in Calle Verdi (prima che chiudano tutti i negozietti), continua con un aperitivo all’aperto in una delle tante piazzette e quando la pancia comincia a brontolare ci si rintana in uno dei tanti ristorantini giapponesi. La “noche” prosegue sorseggiando mojitos sotto le stelle. Che ve ne pare?

     

    La “perla” poco nota?
    La parte est della montagna del Montjuic nasconde un vero e proprio tesoro: il Cimitero monumentale del Montjuic. Le tombe incastonate nella montagna e la bellezza struggente delle statue che lo popolano donano al cimitero un’atmosfera surreale e mistica, trasformandolo in un sontuoso museo d’arte all’aperto. Stupendo!

    Potrebbe interessarti

    • Genova è bellissima e pochi lo sanno: con le sue meravigliose stratificazioni di arte, cucina e svago merita almeno un weekend. Iniziate con le vasche dell'Acquario e andate poi alla scoperta degli scorci più segreti o giustamente celebrati della città. E preparatevi a tornare, perché il fascino di questa regina…
    • Grazie al suo patrimonio culturale e al suo paesaggio, la Toscana è in grado di soddisfare un ampio ventaglio di esigenze: turismo d'arte e balneare, terme, montagne, campagna. Musica, storia, arte, si legano e si intrecciano ad una cultura enogastronomica di eccezionale qualità e quantità. Marco Polo ha intervistato questa settimana…
    • Ve la ricordate? Francesca Turchi è stata una delle vincitrici del concorso Parti con Marco Polo e lo scorso dicembre è andata per noi in Alto Adige. Adesso invece è appena tornata da Madrid e ci racconta la sua esperienza. E per chi vuole sapere di più seguitela sul suo…