Viaggio a Berlino: grandi classici e nuove tendenze

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    Berlino, vietato mancare! La capitale tedesca è una destinazione che va visitata per capire l’Europa di oggi. In questa intervista Silvia Demick, del blog The Food Traveler, ci racconta le sue scoperte nella città dell’Orso. E ci svela una tendenza che potrebbe arrivare presto anche da noi.

    Il cielo sopra Berlino (da Neukölln)
    Il cielo sopra Berlino (da Neukölln)

    Parlaci un po’ di te: che cosa ti ha spinta ad andare a Berlino?

    Da qualche anno sento il richiamo di questa città che, per un motivo o per l’altro, non ero mai riuscita a vedere. La prima volta dovevo andarci per lavoro, ma poi è saltato tutto. La seconda si è messo di mezzo addirittura il vulcano Eyjafjöll impedendomi di partire. Ormai Berlino per me era diventata una scommessa: dovevo assolutamente conoscere questa città che per tanto tempo ha cercato di allontanarmi. Quale occasione migliore dell’ultimo ponte?

    Berlino, East Side Gallery © Silvia Demick
    Berlino, East Side Gallery © Silvia Demick

    E quali esperienze hai fatto?

    Berlino è una città che ha sofferto in un passato non troppo lontano e che porta ancora su di sé le ferite. Quello che resta del muro che fino a qualche decennio fa divideva la città è sicuramente uno dei segni più evidenti. A Mühlenstrasse, nella ex Berlino Est, si trova la più grande galleria a cielo aperto del mondo, la East Side Gallery. Su un tratto di muro lungo più di un chilometro, alcuni artisti hanno celebrato la libertà attraverso una serie di murales, alcuni dei quali hanno raggiunto fama mondiale. Uno su tutti è quello della Trabant – la macchina del popolo simbolo della DDR – che sfonda il muro.

    Altro luogo simbolo della storia travagliata della città si trova a Bernauer Strasse: qui si trova il Memoriale del Muro, dove è chiaramente visibile come la città fosse davvero divisa in due, con case e marciapiedi brutalmente interrotti da mattoni, filo spinato e blocchi di cemento.

    Berlino, atmosfere di Kreuzberg alla Markt Halle Neun
    Berlino, atmosfere di Kreuzberg alla Markt Halle Neun

    Berlino è anche cibo! Dove consigli di andare a mangiare?

    A Berlino è possibile trovare di tutto dal punto di vista del cibo. Avendo poco tempo a disposizione, ho scelto alcuni posti che fossero rappresentativi della tradizione tedesca. Uno fra tutti è Henne, un’antica osteria berlinese. Si tratta di una vecchia Kneipe um die Ecke, ossia una classica “birreria all’angolo”. Si trova nel cuore di Kreuzberg, uno dei quartieri più turbolenti negli anni del dopoguerra. Il locale probabilmente non è cambiato molto dall’epoca in cui era il ritrovo degli operai del quartiere: l’arredamento è semplice, con pavimenti di legno consumato e tavoli traballanti. Il menu è in realtà molto semplice, con insalata di patate o cavoli, pollo impanato e fritto, torta al cioccolato e dolce alla vaniglia. Prezzo super popolare: con poco più di dieci euro a testa si mangia cibo genuino. E si beve ottima birra.

     

    E quando piove… dove ci porti?

    Al DDR Museum, non lontano dalla Torre della Televisione. È piccolo e sempre molto affollato, ma permette di farsi un’idea chiara di come si svolgesse la vita quotidiana nella Berlino sovietica, dal cibo e ai vestiti fino agli interrogatori della Stasi e al mercato nero. Al suo interno è stato ricostruito un appartamento in puro stile DDR. Una visita a questo museo fa capire che cosa significhi vivere sotto una dittatura che ti obbliga a pensare, vestire e mangiare in un modo ben preciso, limitando al massimo la libertà individuale.

    DDR Museum, l'atmosfera è decisamente 'Berlino Est' © Silvia Demick
    DDR Museum, l’atmosfera è decisamente ‘Berlino Est’ © Silvia Demick

    Altro posto da non perdere quando piove è la Kollhoff Tower, la torre che svetta nella futuristica Potsdamer Platz. Il Panoramapunkt al 25° piano permette di avere una visuale a 360° sulla città e sui suoi simboli: la Porta di Brandeburgo, il Reichstag, la Cattedrale e la Torre della Televisione.

     

    La “novità” che ti ha colpita maggiormente?

    I secret supper clubs sono uno dei motivi che mi faranno presto tornare a Berlino. Si tratta di gruppi segreti di cuochi e commensali che organizzano cene nei cosiddetti pop up restaurants, ossia in luoghi che normalmente non sono ristoranti ma negozi, spazi espositivi e via dicendo. L’ingrediente principale è… l’illegalità. Ho fatto molte ricerche prima di partire… Con un po’ di determinazione sono entrata in contatto con due persone che organizzano quelli che vengono chiamati anche undergound dinners nei quartieri di Neukölln e di Kreuzberg. Grazie a loro ho scoperto che eventi di questo genere stanno prendendo piede poco alla volta in tutta Europa. Chissà quando arriverà anche in Italia questa tendenza all’insegna del cibo ottimo e dell’atmosfera misteriosa…

     

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