Langhe: 5 borghi da scoprire

Itinerari

Sempre più persone ne parlano, sempre più turisti si lasciano inebriare dalla loro bellezza e dai loro vini. Andiamoci anche noi!

Panorama delle Langhe © Simona Pio

Articolo di La Simo in viaggio

Le Langhe sono una bellissima regione collinare che si trova nel sud del Piemonte. Il territorio è caratterizzato da dolci e ondulate colline cariche di vigne da cui si ricavano i vini migliori d’Italia come il Barolo e il Barbaresco. Nel 2015 le Langhe sono diventate Patrimonio dell’ Umanità Unesco. Gli amanti dello slow travel e dell’ enogastronomia trovano qui un vero paradiso: natura che sembra dipinta, piccoli borghi, sentieri da percorrere in bicicletta o a piedi, buon cibo e ottimo vino. I borghi sono disseminati di negozietti, ristoranti in cui assaggiare le tipiche specialità piemontesi e tante vinerie… ovviamente. Ma quali borghi visitare, soprattutto se si ha poco tempo.

 

Mondovì: che panorama!

Mondovì © Simona Pio

Mondovì è la città giusta da cui partire, si trova al limitare delle Langhe e da qui si ha un’ottima visuale sull’intero territorio. Il quartiere di Piazza è suggestivo, in particolare dal parco del Belvedere si ammira il bellissimo panorama: sullo sfondo l’arco alpino, con il Monviso che spicca sulle altre montagne,  e le colline della Langa.

Mondovì è anche conosciuta per le Mongolfiere. Succede spesso di alzare gli occhi al cielo e vederle volare sulla città.

 

Monforte d’Alba

A Monforte d’Alba © Simona Pio

Monforte D’Alba è un paesino abbarbicato in collina, stradine strette, case coloratissime rendono Monforte una vera perla. Proprio in cima al paese si trova l’auditorium Horszowski un anfiteatro naturale fomato da gradoni rivestiti di erba.  L’auditorium ha un’ottima acustica, perciò si svolgono qui rappresentazioni teatrali e la rassegna nazionale di musica Jazz, Monfortinjazz.

 

La Morra, che vigne là intorno

La Morra è un borgo posto in cima a un cucuzzolo a quota 500 mt, si ha una vista spettacolare su tutti vigneti circostanti che si estendono a perdita d’occhio. Per ammirare lo splendido paesaggio si deve andare in piazza del Castello, uno dei luoghi migliori per avere una visione d’insieme. Da qui si possono fare moltissimi trekking tra le vigne e la natura.

La chiesetta di La Morra © Simona Pio

Uno di questi percorsi conduce alla caratteristica e coloratissima cappela del Barolo. Una chiesetta sconsacrata immersa nel verde delle vigne di La Morra costruita nel 1917 come riparo per i contadini che lavoravano nei vigneti circostanti  è stata restaurata e reinventata dagli artisti Tremlett-LeWitt. Da non perdere per l’originalità, i colori, la bellezza.

 

Barolo: sua celebrità

Barolo è un piccolo borgo con un bellissimo castello da dove si possono ammirare le enormi distese di vigne che si dispiegano tutt’intorno.  Qui le enoteche si susseguono ed è sicuramente il posto giusto dove degustare l’omonimo e rinomato vino Barolo. Inoltre si possono visitare due interessanti musei: il museo del vino e il museo dei cavatappi.

Barolo © Simona Pio
 

Bossolasco: il paese delle rose

Bossolasco è detto il paese delle rose, infatti ogni casa ha una rosa che si arrampica sulla facciata, l’ideale è visitare il paese a maggio quando le rose sono nel pieno della fioritura, ma è sempre piacevole camminare tra le strade colorate, in un paese tranquillo e meno conosciuto, quasi fuori dal tempo.

Bossolasco © Simona Pio

Non resta che partire per scoprire questo angolo d’Italia così unico.

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