Le città dei grandi scrittori del nostro tempo

Vita in città

Con le loro storie hanno raccontato le città, spesso meglio di una guida di viaggio. Parliamo di 10 grandi scrittori e dei luoghi da visitare per incontrare i loro personaggi.

 

Los Angeles, James Ellroy

Los Angeles
Los Angeles, tutta da leggere

Benvenuti nella Los Angeles dei primi anni ’50, quella delle dive di Hollywood e di una polizia molto determinata. Qui si svolgono le intricatissime vicende raccontate da Ellroy, un maestro del noir che riprende il modo di raccontare di mostri sascri come Dashiell Hammett e Raymond Chandler. Dal libro è stato tratto un film, con un cast stellare che comprende Russell Crowe e Kim Basinger. Da leggere e da vedere. Per ritrovare le atmosfere di Ellroy, fate un salto al Crossroads of the World, lo shopping mall sul Sunset Boulevard inaugurato negli anni Trenta.

(L.A. Confidential, Mondadori, 2011)

 

New York, Paul Auster

New York
New York, una rete di rimandi

Inchieste surreali e imprevedibili in una città allucinata e angosciante: nella seconda metà degli anni Ottanta, Paul Auster pubblica la trilogia che lo consacra definitivamente. Da questo momento, è impossibile guardare alla Big Apple senza avere in mente le sue pagine. Città di vetro, Fantasmi, La stanza chiuse: tre storie brevi che vi inchioderanno al libro, regalandovi un capolavoro. Di New York è esaltata la dimensione labirintica e alienante. Per una rilettura ‘visiva’, procuratevi il graphic novel Città di vetro di Auster, Karasik e Mazzucchelli, pubblicato da Fandango.

(Trilogia di New York, Einaudi, 2014 )

 

Ginevra, Emmanuel Carrère

Ginevra
Ginevra, un luogo idilliaco. Eppure…

Più che la città svizzera, che comunque ha un suo ruolo nella storia, il grande protagonista di questo romanzo di Carrère è l’insondabilità dell’animo umano. Avete presente il detto secondo cui non si finisce mai di conoscere veramente qualcuno? Bene, si adatta alla perfezione alla storia di Jean-Claude Romand, che qui viene raccontata. L’uomo finge di essere un medico dell’OMS e di lavorare come ricercatore a Ginevra, mentre non è andato più in là del primo anno di medicina, ingannando la famiglia, gli amici, tutti… Il finale è drammatico e non vi togliamo il gusto di scoprirlo. La lettura diventa ancora più angosciante se si considera che la vicenda è ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1993. Guardate anche il film del 2002 diretto da Nicole Garcia con un grande Daniel Auteuil.

(L’Avversario, Adelphi, 2013)

 

Dublino, Roddy Doyle

Dublino notte
Dublino, notte nei sobborghi

Ancora un fortunato romanzo di esordio, che nel 1987 impose Roddy Doyle all’attenzione del pubblico. La vicenda racconta la storia di un gruppo di musicisti soul ed è ambientata nella periferia nord di Dublino. Aspettatevi atmosfere cupe, perfettamente riuscite, ma riscattate da umorismo, ironia e amore per la musica. Non perdete il film realizzato pochi anni dopo da Alan Parker e procuratevi la colonna sonora infarcita di classici, da Aretha Franklin a Otis Redding.

(I Commitments, Guanda, 2018)

 

Milano, Marco Balzano

Milano
Milano, arrivarci è facile, poi…

Vive a Milano, insegna lettere nei licei, ha in tasca un dottorato su Leopardi. Questo è in sintesi Marco Balzano, l’autore che vi invitiamo a scoprire nelle pagine di Pronti a tutte le partenze. Che cosa si prova a inseguire i propri sogni vivendo al sud, per poi essere sradicati dalla vita e doversi reinventare al nord? Lo capirete leggendo la storia di Giuseppe, il trentenne che ‘sale’ a Milano per ricominciare. Qui la sua vicenda biografica si amplia e da caso umano diventa occasione per un’acuta riflessione sulla condizione del lavoro e sulle prospettive di una generazione.

(Pronti a tutte le partenze, Milano, 2013)

 

Torino, Paolo Giordano

Torino
Torino, enigma della solitudine

Se siete abituati ad associare a Torino l’idea di una città metafisica alla De Chirico, enigmatica e dalla personalità mai definitivamente afferrabile, Paolo Giordano è l’autore giusto per voi. Questo torinese sorprendente non è solo dotato di una notevole competenza nel campo della fisica, ma è anche autore di un romanzo dall’enorme successo, La solitudine dei numeri primi, vincitore del Premio Strega nel 2018. La città non è mai citata esplicitamente, ma si riconoscono i suoi luoghi in molte scene. La Gran Madre, la Basilica di Superga, le piste da sci del monte Freiteve, sono facilmente individuabili.

(La solitudine dei numeri primi, Mondadori, 2008)

 

Il Cairo, ‘Ala al-Aswani

Cairo Vecchia
Il Cairo, in giro per la città vecchia

È il più celebre scrittore egiziano vivente e lotta da sempre per la difesa dei diritti umani, cosa che lo ha portato a prendere nettamente posizione anche nel caso di Giulio Regeni. Parliamo di ‘Ala al-Aswani, che in Cairo Automobile Club ci racconta il paese alla fine degli anni Quaranta, tra pascià, monarchi, ventilatori e aria torrida. Sullo sfondo, a tenere tutto unito, l’eterno e attualissimo tema della ricerca di una via verso la democrazia.

(Cairo Automobile Club, Feltrinelli 2016)

 

Napoli, Elena Ferrante

Napoli, meraviglia dei quartieri spagnoli
Napoli, meraviglia dei quartieri spagnoli

La Napoli dei bassifondi, l’amicizia tra due bambine destinata a durare fino a quando diventano donne. La scuola e la cultura viste come leva di miglioramento sociale. Sono alcuni degli ingredienti che hanno contribuito al successo di questo libro di Elena Ferrante. Da leggere nelle vostre giornate napoletane, mentre vi interrogherete anche voi sulla vera identità di questa misteriosa autrice dal grande successo. E se fosse un maschietto?

(L’amica geniale, Edizioni e/o, 2001)

 

Barcellona, Carlo Ruiz Zafón

Barcellona, Barrio Gotico
Barcellona, Barrio Gotico

Siete pronti ad andare in giro per il Barrio Gotico di Barcellona, tra atmosfere dark e avvolte dal mistero? Sarete in compagnia di un ragazzino di undici anni, orfano di madre, e di uno scrittore maledetto, Juliàn Carax, autore del romanzo dimenticato e misconosciuto intitolato, guarda un po’!, L’ombra del vento. Siamo di fronte a un bell’esempio di metanarrativa, ovvero di un libro costruito con scatole cinesi riferite l’una all’altra. Soprattutto, però, ci troviamo a tu per tu con una dichiarazione d’amore per Barcellona e per la letteratura.

(L’ombra del vento, Mondadori, 2016)

 

Londra, Zadie Smith

highgate
High Gate, tetti del nord di Londra

Quando è stato pubblicato, nel 2000, questo romanzo dell’esordiente Zadie Smith è diventato subito un caso letterario, ottenendo un grande successo di pubblico. Merito sicuramente dell’ambientazione, in una Londra multietnica, piena di giovani e ricca di fermenti. Nella trama si intrecciano le vicende di due famiglie, gli inglesi Jones e i bengalesi Iqbal. Da riprendere, chiedendosi che libro avrebbe scritto Zadie Smith dopo la Brexit.

(Denti bianchi, Mondadori, 2005)

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