Londra: un viaggio fuori del comune! L’intervista

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    Passa il tempo, cambiano i primi ministri e il quadro politico, uno scozzese vince addirittura per la seconda volta a Wimbledon (Andy Murray quest’anno), ma Londra non perde la sua caratteristica principale: sapere catalizzare nuove energie e introdurre novità nelle nostre vite. In questa intervista ci parla di ‘lei’ e del suo volto meno noto una londoner d’adozione che la conosce molto bene: Arianna Serra, autrice del blog The Travel Planner.

    Londra, ancora multietnica, ancora piena di vita © Cristian Prola
    Londra, ancora multietnica, ancora piena di vita © Cristian Prola

    Arianna, nel tuo blog Arianna The Travel planner racconti molte idee per viaggiare fuori dalle mete più consuete, con stile e senza spendere una fortuna. È un approccio che ci piace molto! Ci racconti la tua top five per vivere Londra in questo modo?

    Sono profondamente convinta che anche una meta turistica come Londra possa nascondere angoli insoliti e poco battuti. Io, ad esempio, ho scoperto solo quest’anno, dopo oltre 30 anni di viaggi in terra anglosassone, la zona di Brick Lane (nell’East London), che, secondo me, nel giro di una decina di anni diventerà la nuova Soho. Un’altra zona che solo ultimamente ho conosciuto ed apprezzato è quella di Bankside, in questi giorni alla ribalta per l’apertura della nuova ala della Tate Modern. E poi adoro perdermi nelle viuzze più periferiche di Notting Hill, nei pressi di Royal Oak. In ognuno di questi angoli è possibile trovare botteghe artigianali, negozi vintage, eccellente street food e raffinati ristoranti etnici che contribuiranno a rendere un viaggio a Londra un’esperienza unica.

     

    Londra è una calamita per moltissimi viaggiatori. Che cosa ti ha spinta ad andare lì, o a tornarci?

    Per me Londra è una “malattia”, un po’ come il Mal D’Africa: se non ci torno almeno una volta all’anno è come se mi mancasse l’aria. Credo che questo dipenda dal fatto che “lei”, come me, è eclettica e perennemente in evoluzione.

    Arianna Serra a Londra, in buona compagnia © Cristian Prola
    Arianna Serra a Londra, in buona compagnia © Cristian Prola

    Parliamo di nuove tendenze: quali esperienze di viaggio consigli per poter dire: “Ok, ecco il vento del nuovo a Londra!”?

    Ho trovato molto interessante, e davvero ben fatto, il vostro itinerario a piedi nell’East London (nella nuova guida Londra Marco Polo). Mi ripeto, ma sono profondamente convinta che con la sua fortissima componente multietnica la zona di Bricklane sia destinata a diventare in pochi anni il nuovo terreno di sperimentazione londinese.

    Carnaby Street, ancora un tempio dello shopping a Londra!
    Carnaby Street, ancora un tempio dello shopping a Londra!

    Shopping & Food: un’abbinata che dà dipendenza. I tuoi riferimenti per cedere alla tentazione con stile e gusto?

    Confesso che il termine “dipendenza” per me si addice perfettamente alla combinata shopping&food. Amo profondamente la moda inglese, per cui ad ogni ritorno a Londra non può mancare un giro nell’atelier di Vivienne WestWood (uno dei preferiti è quello di 18 Conduit Street – W1S 2YL London) e nell’iper conveniente outlet di Paul Smith (23 Avery Row – W1K 4AX London), peraltro aperti entrambi anche la domenica. Per assaggiare la cucina del cuoco più eclettico della Gran Bretagna, consiglio di prenotare al Dinner, il locale di Heston Blumenthal (Dinner, 66 Knigthsbridge, tel 442072013833). Se amate la cucina etnica, provate l’Azou, il migliore ristorante marocchino in UK, almeno secondo un’altra icona della cucina inglese: Gordon Ramsay (Azou, 375 King.St, tel 442085637266). Menzione d’onore anche per l’indiano Gymkhana (42 Albemarle Street, Mayfair, London W1S 4JH).

     

    Ora che non sarà più Europa, che cosa ci mancherà più di Londra? Diventeremo tutti un po’ più stanchi della vita senza Londra, per parafrasare Samuel Johnson?

    Ci mancherà il fatto che possa essere per molti giovani, e non solo, meta ideale per realizzare i propri sogni (e questa è davvero una grande tristezza).

    Wimbledon, The Campionships: il tempio del tennis e del rituale britannico! © Cristian Prola
    Wimbledon, The Campionships: il tempio del tennis e del rituale britannico! © Cristian Prola

    Un tocco di tradizione, ci sta sempre! Il posto di Londra dove hai respirato tutta l’antica grandezza della Great Britain?

    Ovviamente Wimbledon! Ci ero già andata durante le Olimpiadi ma l’atmosfera che si prova durante il Championship è davvero unica e molto british. Su questo tema ho recentemente scritto un articolo con alcune informazioni pratiche che trovate sul mio blog.

     

    E quello che ti ha fatto sentire veramente una londoner, una del posto?

    Io mi sento davvero londoner. Ognuno di noi, in ogni caso, davanti a pinte e pinte di birra e ad una fumante Shepherd’s pie può facilmente entrare nel mood giusto!

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