Milano in 50 euro: la sfida del travel blogger

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  • I consigli di chi ci vive

    Abbiamo fatto un piccolo esperimento: per l’uscita della nuova guida Milano abbiamo sfidato una travel blogger a costruire una giornata intera spendendo solamente 50 euro. Possibile? Davvero? Mariangela Traficante ha raccolto il guanto: è riuscita così a pianificare una quindicina di ore milanesi completamente low cost.

    Mariangela Traficante

    Giornalista e blogger, Mariangela si occupa di viaggi e turismo con particolare interesse nei new media, web e mondo mobile. Lavora nella redazione di guidaviaggi.it, ha fondato il blog Che libro mi porto, dove scrive di viaggi ispirati dai libri, luoghi raccontati dagli scrittori, turismo culturale, e fa parte di Tbnet, la prima rete di travel blogger professionisti in Italia.
    Le lasciamo la parola? Via!

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    Ecco un mito che mi diverto a sfatare: che Milano è cara, se vuoi fare cose interessanti. Non è sempre vero e l’ho scoperto esplorandola seguendo la ricetta: curiosità, entusiamo e voglia di cercare. E cercando ho trovato mille modi di godermela, con l’arte, la musica e il cibo. Così ho raccolto la sfida di portarvi in giro per una giornata in città con soli 50 euro!

    Da dove cominciamo? Dai mezzi pubblici: il modo più conveniente per muoversi è il ticket giornaliero Atm: 4,50 euro e abbiamo a disposizione 24 ore di bus, tram, metrò. Cercate più autonomia? Fatela sostenibile: c’è BikeMi (2,50 euro l’abbonamento giornaliero , 50 centesimi l’uso ogni mezz’ora) e se proprio non volete rinunciare alla macchina scegliete il car sharing, per esempio con Enjoy, che offre l’iscrizione gratuita (poi costa 0,25 euro al minuto più 0,10 al minuto l’eventuale sosta).

    Ma intanto facciamo colazione: al Pavè di Via Casati possiamo fermarci al cappuccino e brioche o concederci l’opzione golosa con una torta, in ogni caso non spenderemo più di 5-6 euro.

    In Piazza Gae Aulenti

    Ora siamo pronti per… il Cimitero Monumentale! Ebbene sì, anche Milano ha il suo Père Lachaise, meno famoso forse (e anche meno gotico) ma vi si svelerà un vero museo gratuito a cielo aperto. Al Famedio il posto d’onore è per Alessandro Manzoni, ma renderete omaggio anche ai grandi delle arti e dello spettacolo, da Giorgio Gaber a Franca Rame. Si arriva in tram, ma se vi va di camminare potete raggiungerlo anche a piedi, così ne approfitterete per passare da Piazza Gae Aulenti, centro del più recente skyline di Milano. Si trova proprio accanto alla Stazione Garibaldi, e visto che siamo lì facciamo un salto dentro: il sottopassaggio che la collega a via Pepe è una galleria di murales frutto del progetto di riqualificazione EscoadIsola.

    Particolari nel quartiere liberty

    C’è ancora tempo prima di pranzo per tornare verso Porta Venezia per un momento di relax. Che, con il bel tempo, per me vuol dire Giardini Montanelli con un buon libro. Non l’avete con voi? Con un’iscrizione gratuita potete prenderlo in prestito nella vicina Biblioteca Venezia, una delle tante che animano i quartieri di Milano. Si trova in via Frisi 2/4, in pieno quartiere Liberty, da esplorare consultando la mappa realizzata in occasione della Milano Design Week.

    Arte moderna nella GAM

    Se invece vogliamo concederci una sosta artistica basta lasciare il parco e attraversare via Palestro: c’è Villa Reale, gioiello neoclassico che ospita la Galleria d’Arte Moderna, a ingresso gratuito. Se il budget lo permette, concedetevi anche il vicino Pac, Padiglione d’arte contemporanea (8 euro). Se siete in compagnia dei vostri figli potete sentirvi autorizzati a farvi meravigliare da uno dei tanti giardini segreti che Milano custodisce gelosamente: come quello all’inglese di Villa Reale, a cui gli adulti possono accedere solo se accompagnati dai bambini!

    Porta Venezia è anche la zona dei ristoranti etnici e io mi fermo qui per pranzo; voglio dimostrare che è possibile combinarlo con uno dei trend (virtuosi) del momento, quello bio. Vi porto da Alhambra, gastronomia vegana dove assaporare un pranzo gustoso, accompagnato da tisana e hummus della casa, spendendo intorno ai 10 euro. Oppure, sempre in zona, mi piace fare un tuffo nella cucina mediorientale da Nun, che ha voluto rivoluzionare il kebab e lo propone in un menu componibile, vostro anche solo con 6,90 euro.

    Una fontanella milanese

    Ora andiamo in centro, senza dimenticare di riciclare la vostra bottiglietta d’acqua portandola con voi: a Milano ci sono infatti 450 fontanelle, mappate sul sito fontanelle.org. Una scelta di risparmio e soprattutto di sostenibilità.

    In tre fermate di metrò ci si ritrova nel salotto di Milano, Piazza Duomo. Per ammirarla dall’alto potete salire fino al terzo piano del Museo del Novecento, che naturalmente vi consiglio di visitare per non perdere le circa 400 opere del XX secolo italiano: De Chirico, Boccioni, Carrà. Senza contare che a darvi il benvenuto sarà la forte carica sociale del Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. L’ingresso costa 5 euro ma se abbiamo un budget ridotto possiamo attendere le due ore prima della chiusura: si entrerà liberamente.

    È sempre gratuito, invece, un altro indirizzo dell’arte dove vi voglio portare. Le Gallerie d’Italia in Piazza Scala: da novembre 2011 Intesa Sanpaolo ha aperto i suoi palazzi storici nel cuore della città per dare una casa pubblica alle collezioni artistiche di proprietà. Il risultato? Centinaia di opere d’arte di ’800 e ’900 da ammirare, audioguida compresa.

    Trascorrerei ore per musei, ma il nostro pomeriggio è ormai finito. C’è il tempo di una passeggiata a Brera prima di portarvi a cena… da un siciliano in corso Garibaldi. Si chiama Re di Coppe & Piatti e tra le specialità dell’isola io scelgo un couscous; se ci abbino un arancino e un dolce posso permettermi di spendere intorno ai 20 euro.

    A che punto siamo con il nostro budget? Secondo me abbiamo speso intorno ai 45 euro, vero? Premiamoci con qualche piccolo gioiello milanese che mi piace sostenere! Se non siete stanchi di musei ce ne sono due decisamente particolari: lo Spazio Wow, la casa del fumetto, dove le mostre costano sui 5 euro, ma in genere ce ne sono anche di gratuite; Fermo Immagine, la casa del manifesto cinematografico, con esposizioni a tema (ingresso 5 euro,).

    Avete voglia di scienza? Andate a scrutare lo skyline di Milano com’era a inizio ’900 e il cielo come dovrebbe essere oggi senza inquinamento luminoso: al Planetario Ulrico Hoepli, dove le conferenze costano 5 euro.

    E se volessimo concludere la serata con un po’ di musica? Al Nidaba Theatre, in zona Navigli, la musica dal vivo è al costo di una birra.

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