Monet a Torino, prima e dopo la mostra

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    Andate a vedere Monet alla Gam? Ecco cinque esperienze da vivere a Torino, prima e dopo la mostra. Una è ispirata direttamente da un quadro del grande artista francese: leggete per scoprirla!

    Monet Gam
    Monet alla Gam, cielo impressionista

    Piccoli tesori di cioccolato

    Delizie alla frutta, Mont blanc e naturalmente, siete a Torino!, bignole e corone sabaude: sono i nomi di alcuni capolavori di pasticceria che trovate da Stratta, la storica confetteria che dal 1836 delizia i golosi in Piazza San Carlo, il ‘salotto buono’ della città. Ma questo è solo l’inizio del tour dedicato al cioccolato.

    Stratta Torino
    Stratta, delizie d’autunno, non solo cioccolato!

    A pochi passi, in via Lagrange, vi aspetta Guido Gobino, che vi propone ‘un viaggio nel mondo cioccolato che coinvolge tutti i sensi’. La materia di cui sono fatti i suoi gianduiotti e Tourinot è un vero spettacolo per le papille gustative. Avete voglia di un gelato? Sperimentate Ottimo!, nella sede di via San Francesco d’Assisi, o Pepino, in Piazza Carignano: è qui che è stato inventato il ‘pinguino’.

     

    Castello del Valentino
    Il Castello del Valentino: piacerebbe a Claude Monet

    Un déjeuner sur l’herbe al Valentino

    È uno dei quadri più attesi alla Gam: parliamo del delizioso Le déjeuner sur l’herbe, opera giovanile di Monet (scopritelo in questa gallery di Repubblica). Un’aria sognante e incantata avvolge i personaggi ritratti dal maestro. Volete imitarli, magari in chiave decisamente pop? Il posto giusto è il Parco del Valentino, paradiso verde nel cuore della città disseminato di percorsi per il jogging e la bicicletta, ma anche di splendidi palazzi come il Castello del Valentino. Sedete a prendere il sole e ammirate il profilo della Collina torinese, atteggiandovi come i personaggi del quadro. Poi fate un salto al Borgo Medievale (una ‘fantasia’ costruita per l’Expo, sì, ma quella di Torino del 1884) e girate per le botteghe della corte interna. Una bottiglia di vino, una raffinata stampa o qualche prodotto tipico del territorio? In giro per le botteghe, le idee per un souvenir vi danzeranno intorno.

     

    Kensho, tempio del sushi
    Kensho, tempio del sushi

    Food: sicuramente slow, torinese ma non troppo!

    Il piatto simbolo di Torino, amatissimo dal Conte Cavour, è la finanziera (qui la trovate in una ricetta très facile!). È molto impegnativo nella preparazione e tutto sommato poco frequentato dai foodie meno accorti, ma lo si mangia divinamente al Tre Galline, in via Bellezia 37, in pieno centro storico. Per un incontro ravvicinato, appagante ed up to date con la tipica cucina torinese, provate invece Il ristorante Consorzio: il menu degustazione (34€)  propone il delizioso uovo croccante su biete e gli imprescindibili agnolotti gobbi. Troppa torinesità? Allora puntate sulle infinite variazioni del sushi create dal Kensho Restaurant, in via Mercanti 16. A mezzo giorno è proposto un interessante menu fisso (intorno ai 12€): preferite un uramaki California o un trionfo di tempura?

     

    Monet San Carlo
    Piazza San Carlo, una sosta al caffè Torino e… ancora Monet!

    Shopping reale, ma con un tocco pop

    Da quando è stata resa pedonale, qualche anno fa, via Lagrange è diventata una delle vie più raffinate dello shopping torinese. Imboccatela lasciandovi alle spalle il Museo Egizio (lo visitate, vero?) e godetevi la gloriosa successione dei marchi più celebri. Moncler, Chanel, Church’s, le borse di Cucinelli: le stelle del fashion sfavillano per chi ambisce a un guardaroba stellare. Camminando in via Lagrange incontrate anche una sede di Eataly: sedetevi per uno spuntino nel dehors e poi entrate per l’ennesima tentazione della gola. Cercate un bel regalo per i vostri figli? Lì vicino c’è il Paradiso dei bambini di Via Andrea Doria 8. Si trova di tutto, dai Minions al castello del principe azzurro.

     

    Piazza San Carlo
    Piazza San Carlo: una base perfetta per il vostro tour a Torino

    Libri, libri, libri! Il tempio dei bouquiniste

    Amate i libri? Benissimo, perché se percorrete qualche tratto dei 16 km di portici torinesi vi accorgerte che sono disseminati – soprattutto in via Po, via Cernaia e Piazza Statuto – da una successione meravigliosa di bancarelle di libri usati. Fermatevi a spulciare e pensate che molto probabilmente avrà fatto la stessa cosa qualche grande del passato, come Cesare Pavese o Italo Calvino, entrambi molto legati alla città. Si trovano libri di ogni genere e provenienza, dall’ultimo romanzo di Umberto Eco a vecchie edizioni di grandi classici della letteratura. In via Po 9, poi, c’è la libreria La Bussola, il posto ideale per scovare il libro introvabile o farsi un regalo!

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