Musei ad Amsterdam

  • destinazione:
  • E se piove

    Una delle cose che amo di più, quando vado in giro da sola, è visitare gallerie ed esposizioni. Al di là di una mia certa passione per la storia dell’arte, ritengo che le opere di artisti antichi e contemporanei insegnino tantissimo sullo spirito di un popolo, tanto quanto le passeggiate nei quartieri residenziali fuori dal centro e i mercatini delle pulci, dei fiori ed alimentari. Mi rendo conto che non si possono passare tre giorni al chiuso in una città così, anche se tanti ce ne vorrebbero nei suoi musei e anche se piove (diciamo che il clima qui è molto piovoso e ne ho avuta la conferma). Questa è la selezione che ho fatto io dei musei ad Amsterdam:

    Van Gogh Museum

    L’edificio è di Rietveld, architetto/artigiano al quale il MAXXI di Roma sta dedicando una retrospettiva in questi mesi. Vi consiglio di visitarlo di venerdì sera, perché il museo resta aperto fino alle 22, eviterete l’ abituale lunga fila fine settimanale e potreste essere accompagnati dalle piacevoli note di un pianoforte perché il foyer ospita concerti-aperitivo. È inutile che vi stia a raccontare l’emozione che certe pennellate suggeriscono: è un’esperienza che dovete vivere personalmente.

    Rijksmuseum

    Questo museo “non ospita soltanto una delle collezioni di dipinti più notevoli dei Paesi Bassi, ma possiede anche una quantità sterminata di manufatti storici e di artigianato artistico” (vd. Guida Marco Polo Amsterdam). Le case delle bambole, le ceramiche di Delft e i ritratti dei notabili del Secolo d’ Oro olandese popolano queste sale immerse in una penombra che esalta la luminosità di tanti dipinti. Io mi sono innamorata dei colori del dipinto “La lattaia” di Vermeer . Devo anche dire che il negozio del museo è molto accattivante: ottima strategia di marketing pubblicitario.

    Het Schip

    Het Schip non è una galleria, ma una specie di museo diffuso. Si tratta di un complesso residenziale per operai costruito nel 1919 su progetto dell’architetto Michel de Klerk, esponente di spicco della Scuola di Amsterdam alla quale appartiene il più noto e visibile edificio della Borsa di Berlage sul Damrak.

    La visita ad Het Schip comprende una guida, ovvero un giovane architetto olandese che descrive lo stile ricco di dettagli e decorazioni (perfino numeri civici e armadietti dell’elettricità sono su disegno originale di de Klerk), racconta dell’ideologia socialista alla base di questo intervento e accompagna all’interno di un alloggio operaio arredato nello stile dell’epoca.

    Foam

    Il museo di fotografia di Amsterdam è una vera chicca situata sul Keizergracht, nella quale ho trovato esposto un lavoro di Anton Corbijn. Questo fotografo olandese è un famoso ritrattista di rockstar, artisti, letterati ed altre personalità. Le sue foto sono pervase da una vena dissacratoria, sono ruvide e ricche di dettagli simbolici che comunicano la personalità dei soggetti.

    Veramente notevole! E poi sorrido a pensare che in fondo questa è “l’evoluzione della specie” : Rembrandt in fondo con i suoi ritratti di mercanti, notabili e aristocratiche signore non faceva lo stesso?

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