Provenza, castelli e palazzi: Les Baux-de-Provence e Avignone – giorno 4

Itinerari

Costruiti per durare e per essere rappresentazioni eterne dell’epoca che li ha visti risplendere: il quarto giorno di viaggio in Provenza ci porta alla scoperta di due monumenti grandiosi di questa terra.


Le rovine dello Chateaux de Baux © Francesco Giro

Nell’ultimo giorno di viaggio, è fondamentale dividere la giornata in due parti: la mattinata sarà interamente dedicata al castello in rovina di Les-Baux-de-Provence. Siamo nel cuore del parco naturale delle Alpilles, a 50 minuti di auto da Saintes-Maries-de-la-Mer, dove il castello domina incontrastato sul paesaggio della Camargue. Risalente al X/XI secolo, è considerato uno tra i castelli in rovina più belli dell’intera Francia. Dal suo sito, di una bellezza senza tempo, si gode di una meravigliosa vista, che nelle giornate più limpide può estendersi fino al mare.

Nel giardino della rocca sono state ricostruite alcune macchine medievali d’assedio, come trabucchi, catapulte e arieti. Qualche guida in costume d’epoca, poi, saprà condurvi in un viaggio attraverso i secoli. La parte dello Chateaux de Baux meglio conservata è sicuramente la prigione rettangolare scavata nella roccia, ma anche l’antica cappella di Sainte Catherine e la Tour de Bannes lasciano percepire l’antico splendore.

Post Tenebras Lux, Les-Baux-de-Provence

Una volta terminata la lunga visita del castello, il paesino arroccato ai suoi piedi merita una visita soprattutto per la finestra nota come “Post Tenebras Lux”. Fa parte di un edificio, oggi diroccato, che probabilmente fungeva da tempio protestante.

Un’avvertenza: il castello è in pieno sole, i punti d’ombra si contano sulle dita di una mano, e ovviamente, sono i più richiesti. D’estate il caldo è quasi insopportabile, quindi meglio aspettare le ore più fresche della giornata.

Avignone, fasto papale

Il grandioso palazzo dei Papi di Avignone © Francesco Giro

Dopo pranzo torniamo all’auto e proseguiamo per Avignone. Non si può non ricordare l’evento che ha segnato la storia di questa città. Dal 1313 al 1377, venne ribattezzata la Seconda Roma, perché il Papa si trasferì qui durante la cosiddetta Cattività Avignonese. Il maestoso Palazzo dei Papi, patrimonio Unesco, ne è il simbolo indiscusso. Il biglietto è di 12 euro per gli adulti e 10 per gli studenti. Poco resta degli arredi interni, depredati durante la Rivoluzione Francese, ma un tablet consegnato all’ingresso rende la visita particolarmente entusiasmante, grazie a ricostruzioni 3D e a una calda voce narrante. Attenzione, però, perché si tratta di uno dei monumenti più visitati di Francia: mettete in preventivo qualche cosa e ritagliatevi almeno un paio d’ore per visitarlo.

Il Ponte di St. Bénézet, sul Rodano

Se si desidera continuare la visita, poi, è possibile aggiungere alla tariffa del biglietto standard anche il Ponte di St. Bénézet, costruito sul Rodano e considerato patrimonio Unesco, che si trova a qualche centinaio di metri dall’uscita del palazzo. Tra le altre cose, una nota di riguardo la merita senza dubbio la Cattedrale di Notre-Dame-des-Doms, adiacente al Palazzo dei Papi, sulla cui sommità si trova un’enorme statua della Madonna, alta 6 metri.

Place de l’Horloge è la piazza più importante e viva di Avignone, ombreggiata da imponenti platani secolari. Negli ultimi anni, le attività commerciali per turisti hanno fatto perdere l’antica magia di questo luogo, ma la sua giostra di cavalli – tra i soggetti più fotografati di Avignone – rende comunque il suo lato fiabesco. Non lasciatevi fregare dai tavolini pieni di bar e ristoranti: si tratta di trappole per turisti, e i prezzi di un pasto qui sono i più alti di tutta la città.

Per iniziare la vostra serata vi consiglio di spostarvi nella città vecchia, appena fuori dalle affollate vie del centro, per recarvi al Le Cul de Poule: il nome non deve trarre in inganno, questo è uno dei ristoranti più in voga tra i locals, il che significa prezzi moderati per pietanze squisite. Da provare il Camembert.

Una piccola chicca per i visitatori più esigenti: alla fine di Rue des Teinturiers si trova il Campanile dei Cordiglieri. Secondo la tradizione, qui fu sepolta una delle donne più importanti di tutta la letteratura italiana: la Laura di Petrarca.

Il sole tramonta sul Rodano, e con esso si conclude il nostro On the road in terre provenzali. Guida e carta stradale alla mano, pieno di benzina, e… Bon voyage!

Potrebbe interessarti

  • Un viaggio nei Balcani è un’esperienza che non si dimentica. Così vicine, ma apparentemente così lontane, queste terre raccontano un passato complesso, ma sempre ricco e pieno di sapori. Soprattutto a tavola, ovviamente. Articolo di Selene Scinicariello, blogger di Viaggi che mangi Queste terre sono il crocevia per genti da usi e…
  • La Provenza genera dipendenza positiva e il viaggio continua. Dopo la nottata passata a Hyères, e un’ottima scorpacciata di pesce, abbandoniamo il relax per proseguire il nostro frenetico itinerario culturale. Aix-en-Provence, è il suo momento © Francesco Giro Articolo di Francesco Giro   È il momento di Aix-en-Provence, il capoluogo…
  • Tutti parlano delle Langhe, giustamente, ma è un attimo uscire dai loro confini e travarsi nel cuore di un territorio altrettanto suggestivo. Qui, tra cittadine storiche, cibi e vini sarete decisamente stregati... anche per via di una certa leggenda che parla proprio di stregoneria. Roero, paesaggio assolato © Virginia Scarsi…