Scorci di Trapani. Cibo, mercati e saline da incanto

Mare e spiagge

Il trapanese accoglie i visitatori a braccia spalancate con la cordialità di chi ama il buon vivere e la buona cucina. Fra una passeggiata in città e una gita in bicicletta sulla Via del Sale, Trapani chiama a sé come un parente che non vi vede da tanto tempo.

Trapani, la Torre di Ligny vista dalle Mura di Tramontana © Elimeli

Articolo di Elimeli – Blog di viaggi e altre storie



Tornare a casa nel cuore di Trapani

Il centro di Trapani vi dà il benvenuto con le sue vie signorili, a tratti pompose. Corso Vittorio Emanuele è passerella di matrimoni eleganti. Giacche, cravatte, abiti setosi. Il caldo è solo un contorno mentre si beve l’aperitivo seduti in uno dei bar del Corso. La brezza stempera la calura e le conversazioni si fanno rilassate.

Luci del tramonto sul Lungomare Dante Alighieri © Elimeli

Al tramonto l’aria si tinge di arancio e crema. La passeggiata dalle Mura di Tramontana spinge a camminare ancora. Signori in ciabatte chiacchierano ad alta voce in uno spiazzo in riva al mare. Le loro sedie sono in plastica, porose e ingrigite. L’aria odora di alghe.

Si ritorna sul Corso per un breve tratto e proseguendo lungo Via Carolina si arriva fino alla Torre di Ligny, imponente e ferma laggiù in nfondo. Alle sue spalle il Tirreno sbatte sugli scogli, l’orizzonte si allarga, si respira l’infinito.


Il mercato del giovedì in Piazzale Ilio

Frutta e verdura al mercato di Piazzale Ilio © Elimeli

A poca distanza dal centro storico, raggiungibile a piedi o noleggiando una bicicletta, il mercato del giovedì di Piazzale Ilio si anima la mattina presto.

L’entrata vi risucchia in un labirinto di vestiti, ciabatte e sottane. Grida di ambulanti “Un euro, un euro, tutto a un euro!”; signore con la borsa appesa al braccio sinistro rovistano fra i casalinghi e fanno slalom tra le bancarelle.

Superato il muro di calzini, scope e attrezzi per la cucina, in un angolo si svela il vero mercato: colorato di melanzane, peperoni e trecce d’aglio appese ai tendoni. Cesti di pomodori secchi e olive condite. Il signor Pippo spiega come conservare i capperi, pontificando con le mani. Automobili parcheggiate in retromarcia esibiscono cassette di pesce nel bagagliaio aperto. Salvatore si sposta sorridendo, mentre i pochi turisti si soffermano per uno scatto al pescato fresco.


Pizza, ristoranti e pasticcerie

Cannoli sorridenti per colazione © Elimeli

Il peccato capitale della Sicilia è la lussuria. Quella del cibo. Non è solo soddisfazione per la gola, è piacere fine a se stesso. Spumosi cannoli di pasticceria che obbligano a lunghe pedalate per lavarsi la coscienza. Il primo morso croccante, il secondo vellutato, l’ultimo satollo, ma appagato e sorridente. Gustoso pane cunzato che lascia salviette, sacchetti di carta e mani completamente unte, nonostante tutto l’involucro. Caponate di verdure che nuotano nel condimento, con un sapore proporzionato alla grandezza delle porzioni. Tranci di pesce sorprendono con croccanti pistacchi e olive nere come il petrolio. Pizze con accostamenti inaspettati in un famoso locale storico che si narra fosse un antico bordello. Coni gelato che sfidano le leggi di gravità e scompaiono sotto palettate di crema morbida.


Le saline di Trapani e il Museo del Sale di Nubia

Museo del Sale di Nubia © Elimeli

Pedalando da Trapani verso sud, si percorre una ruvida pista ciclabile per alcuni chilometri. Dopo un tratto trafficato in un giorno infrasettimanale, si devia dalla statale SP21 e si prosegue lungo strade tranquille, odorose di gelsomini e ibiscus.
In fondo al percorso sterrato dell’ultimo tratto, l’antico mulino delle saline Culcasi attende immobile nella brezza marina.

I giovani proprietari del Museo del sale spiegano con pazienza, riportando alla nostra mente l’arsura e la fatica della produzione di questa sostanza preziosa nei secoli.

Lontane dal traffico e dalla vitalità del centro, le saline attendono immobili il trascorrere delle stagioni. Ci si siede qualche momento fra una vasca e l’altra, mentre fenicotteri dalle gambe sottili beccano qua e là nell’acqua bassa.

Un solo assaggio di Sicilia non può bastare, bisognerà tornare ancora per nuove scoperte, certi di essere nuovamente accolti come in famiglia.

Potrebbe interessarti

  • In Sicilia non serve spendere tanto per vivere esperienze memorabili. Dall'area archeologica di Siracusa agli angoli più remoti dell'interno vedrete cose meravigliose senza intaccare il vostro budget. Palermo, teatro a cielo aperto Nel centro del capoluogo siciliano si intreccia da sempre una moltitudine di storie e leggende. Fare un giro a…
  • Vi sveliamo dieci piccoli e grandi segreti per vivere il viaggio perfetto. Con una sola richiesta: non teneteli tutti per voi, fateli girare. 1. Orientatevi, con la carta giusta Vi sarà capitato di giocare almeno una volta a Scotland Yard o a un gioco di società in cui serva una…
  • Un viaggio nel Borneo Malese è un’esperienza che qualunque persona amante della natura e degli animali dovrebbe prendere in considerazione di fare almeno una volta nella vita. Articolo di Annalisa Meloni e Giuseppe Purificato, di Pensieri dal mondo   Ricoperto di verdeggianti foreste abitate dai più disparati animali, offre al…