Sicilia, esperienze low budget

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  • Low budget - Mete del mese

    In Sicilia non serve spendere tanto per vivere esperienze memorabili. Dall’area archeologica di Siracusa agli angoli più remoti dell’interno vedrete cose meravigliose senza intaccare il vostro budget.

    Palermo, Piazza Pretoria e la splendida fontana di Francesco Camilliani
    Piazza Pretoria, Palermo, con fontana di Francesco Camilliani

    Palermo, teatro a cielo aperto

    Nel centro del capoluogo siciliano si intreccia da sempre una moltitudine di storie e leggende. Fare un giro a piedi per gli antichi quartieri, per esempio per la Kalsa, equivale ad assistere ad un colorito e intrigante spettacolo teatrale. Per la bellezza degli scenari, come quello che vi aspetta a Piazza Pretoria, proprio nella Kalsa, e per la quantità di aneddoti che queste antiche pietre saprebbero raccontare, se solo avessero la parola… A Palermo, per esempio, questo luogo è familiarmente chiamato Piazza della Vergogna, perché tutte le statue raffigurano corpi nudi e perché una di esse, vuole la leggenda, ritrarrebbe la Regina di Napoli Giovanna d’Angiò, nota per i suoi costumi dissoluti…

    Siracusa, l'orecchio di Dioniso
    Siracusa, l’orecchio di Dioniso

    Siracusa, l’orecchio di Dioniso

    L’ingresso all’area archeologica di Siracusa non è gratuito, ma il prezzo del biglietto (10€) è più che ricompensato dal concentrato di storie, miti e leggende che vi aspettano. Dopo aver ammirato il colpo d’occhio del Teatro Greco, inoltratevi nella suggestiva cavità naturale nota come Orecchio di Dioniso. Pare che sia stato nientemeno che Caravaggio, in visita qui all’inizio del Seicento, a coniare questo nome, in riferimento all’antica storia, di cui parla anche Platone, secondo cui il tiranno di Siracusa, Dioniso, era solito servirsi della grotta come prigione e della sua acustica per udire, anzi per ‘origliare’, le trame dei carcerati. Storie da brivido, beato chi oggi può entrare nell’Orecchio di Dioniso come semplice visitatore!

     

    Raddusa, l’arte del tè

    I Siciliani sono notoriamente un popolo raffinato, amante dell’ospitalità e delle buone abitudini, anche quando si tratta di mettere insieme contaminazioni di varia provenienza. Da Catania, puntando verso l’interno lungo la strada che porta a Enna, arrivate Raddusa. Qui sarete accolti dalla Casa del Tè (Via Garibaldi 45), che segue le regole del feng shui e permette di imparare tutto ciò che c’è da sapere sulla bevanda più consumata in Asia. Con degustazione, ovviamente. L’ingresso è gratuito, ma chi vuole può acquistare un souvenir e sostenere così le iniziative promosse dal museo.

    Catania, Castello Ursino: una macchina del tempo per il medioevo
    Catania, Castello Ursino: una macchina del tempo per il Medioevo

    Un tesoro medievale a Catania

    Il medievale Castello Ursino è sopravvissuto alle battaglie, ai terremoti e alla lava dell’Etna. L’unico edificio di Catania risalente ai ‘secoli bui’ è costruito con materiale lavico e ha quattro massicce torri angolari. Oggi è sede del Museo Civico, che ospita una pinacoteca di dipinti del XV-XVIII secolo di artisti siciliani e stranieri, e una collezione archeologica. Pagando il prezzo del biglietto (6€), potete immergervi nella magica atmosfera del passato grazie a reperti archeologici, monete antiche e dipinti.

     

    Una fiumara d’arte

    Lungo gli argini del Tusa, un fiume a regime torrentizio che sfocia nella costa tirrenica in provincia di Messina, vi aspettano nove opere di un progetto a cielo aperto in cui alcuni artisti hanno dato vita e spazio alle loro idee. Tutto questo nei dintorni del paesino costiero di Castel di Tusa, a circa 30 km da Cefalù. In paese si trova l’hotel Atelier sul Mare, che è un’ottima base per giocare alla caccia al tesoro che vi porterà alla scoperta delle installazioni. Un consiglio: dopo aver ammirato l’opera Una finestra sul mare (la terza del percorso), allungate verso Santo Stefano di Camastra, celebre per le sue ceramiche.

    Selinunte, a tu per tu con la Magna Grecia
    Selinunte, a tu per tu con la Magna Grecia

    Rocche di Cusa, cantiere millenario

    Non lontano dal sito archeologico di Selinunte, le Rocche di Cusa sono un cantiere a cielo aperto dalla storia millenaria. Visitarle è come osservare un’istantanea scattata nel 409 a.C. L’immagine, molto realistica, ritrae colonne e capitelli destinati ma mai arrivati al Tempio G di Selinunte. Scavatori e scalpellini dovettero interrompere i lavori per l’improvviso sopraggiungere dell’esercito cartaginese. La zona archeologica si estende per quasi un chilometro ed è immersa in un magnifico paesaggio naturale. Se avete già il biglietto per Selinunte, l’ingresso è gratuito.

    L'Etna, maestoso sullo sfondo
    L’Etna, maestoso sullo sfondo

    La sorgente alle falde delle Madonie

    Da Cefalù sono sufficienti pochi chilometri verso l’interno per trovarsi a Geraci Siculo. Qui un percorso tra i vicoli porta alla chiesa e ai resti del castello, dove si apre un’ampia vista panoramica su tutta la Sicilia. Quando splende il sole si scorge addirittura la cima dell’Etna a 75 km di distanza, che svetta tra le brulle colline e le montagne dell’entroterra. All’ingresso del centro abitato fermatevi alle antiche fontane pubbliche di pietra rosa, sempre affollate di gente intenta a riempire bottiglie e piccole taniche di acqua minerale che sgorga nella vicina sorgente. Anche questa è… local life!

     

    Marsala, ode al vino

    Marsala è considerata il principale centro di produzione e vendita di vini della Sicilia occidentale. Deve questo ruolo al britannico John Woodhouse che, durante il dominio napoleonico, vi scoprì l‘omonimo vino liquoroso, degno sostituto di quello preferito dagli inglesi, di cui erano stati tagliati i rifornimenti dalla città di Porto. Per sapere tutto di questo nettare, fate un salto all’Enomuseum, allestito in un’antica cantina, dove potrete ammirare gli attrezzi e i materiali, conoscere il processo di produzione e degustare il vino liquoroso accompagnato dalle prelibatezze agroalimentari della regione.

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