Cosa vedere a Torino

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    Sindone a Torino 2015 – Dal 19 aprile al 24 giugno 2015 avrà luogo a Torino l’ostensione della sindone, che si visiterà gratuitamente dopo aver prenotato online o via telefono. Ecco una nostra proposta per visitare con l’occasione i punti principali del capoluogo piemontese.

    Che cos’è la sindone?

    È il lenzuolo funerario in cui si presume sia stato avvolto Gesù: una delle reliquie più significative per la chiesa cattolica. Nel XV secolo il telo, su cui è visibile l’immagine di un uomo con la barba, finì in possesso dei Savoia che nel 1578 lo trasferirono nella nuova capitale, Torino.

    Sindone e dintorni

    Il Duomo di Torino
    Il Duomo di Torino con la cupola del Guarini

    Duomo di San Giovanni Battista: lo scrigno della Sindone

    Piazza San Giovanni – Bus/tram 3, 4, 6, 7, 11, 16, 27, 51, 57, 60a,92, ST2

    Fermata indicata Duomo-Polo Reale n.243/Accoglienza visitatori fermata Giardini Reali n.205-206

    Molti architetti tentarono invano di realizzare una dimora dignitosa per la reliquia; ci riuscì solo Guarino Guarini che, tra il 1668 e il 1694 costruì la Cappella della Sacra Sindone, la cui audace struttura a cupola superava tutti i progetti precedenti. La cappella è custodita all’interno del rigoroso duomo, unico esempio di architettura rinascimentale ancora visibile a Torino.

     

    Polluce sorveglia l'ingresso del Palazzo Reale
    Polluce sorveglia l’ingresso del Palazzo Reale

    Polo Reale: di regine e d’arte

    Piazzetta Reale, 1 – Bus/tram 3, 4, 6, 7, 11, 13, 13/, 15, 16, 18, 27, 51, 55, 56, 57, 68, 92, ST2

    Fermata indicata Duomo-Polo Reale n.243

    Un unico grande progetto museale che racchiude Palazzo Reale, costruito nel corso di 200 anni con il contributo di Castellamonte e Juvarra, i Giardini Reali, la Biblioteca Reale, l’Armeria Reale, la Nuova Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, nell’area con i reperti più antichi del Piemonte, e Palazzo Chiablese, con mostre temporanee d’arte moderna. Una storia lunga oltre 2000 anni.

     

    Palazzo Madama, Torino
    Il lato medievale di Palazzo Madama

    Palazzo Madama: la casa dei secoli

    Piazza Castello – Bus/tram 4, 7, 11, 13, 13/, 15, 27, 51, 55, 56, 57, 68, 92, ST2

    Fermata indicata Castello n. 471

    È una costruzione enigmatica in Piazza Castello: su tre lati sembra un castello medievale, la facciata rivolta a ovest è in stile classico-barocco e alla base è situata un’antica porta romana. Fu in epoca medievale che la porta fu trasformata nel castello in cui visse nel XVII secolo la Madama reale Maria Cristina di Francia. Nel XVIII secolo fu commissionata a Filippo Juvarra la trasformazione del castello in residenza barocca, ma il denaro terminò con la prima facciata e la scalinata interna. Per queste vicissitudini Gozzano denominò Palazzo Madama la “casa dei secoli”. Oggi ospita il Museo di Arte Antica.

     

    Dettaglio del Santuario della Consolata
    Dettaglio del Santuario della Consolata, foto di Paolo G. Alessio

    Santuario della Consolata: il più amato

    Piazza della Consolata – Bus/tram 3, 6, 16, 52, 60a, 67, ST2

    Fermata indicata: Santa Chiara n.2176

    La chiesa preferita dai torinesi, come dimostrano le centinaia di candele che illuminano la statua di Maria della Consolazione all’interno, fu trasformata dall’architetto Guarino Guarini da basilica dell’XI secolo in un grande corpus ellittico che anticipa la cappella esagonale con magnifici soffitti a volta. E poi, proprio di fronte, al Bicerin potete assaggiare la tipica bevanda torinese.

     

    La facciata Basilica del Corpus Domini incastonata
    La facciata della Basilica del Corpus Domini, foto di Paolo G. Alessio

    Basilica del Corpus Domini: il luogo dei miracoli

    Via Palazzo di Città – Bus/tram 4, 7, 11, 27, 51, 57, 60a, 92, ST2

    Fermata indicata Garibaldi n.245

    L’imponente facciata del Castellamonte presenta la più bella chiesa barocca, fatta erigere nel 1603 a ricordo del miracolo avvenuto nel 1453: il giorno del corpus domini, ai ladri in fuga con il bottino da Exilles, in Val di Susa, capitò che il mulo da soma cadesse e spargesse il prezioso carico a terra. In quel momento il calice con l’ostia consacrata si sarebbe librato in aria illuminando la piazza.

     

    Mole Antonelliana, Torino
    La Mole Antonelliana svetta sullo skyline torinese

    Mole Antonelliana: il primato dell’altezza

    Via Montebello, 20 – Bus/tram 18, 24, 61, 68, 93B, N57, ST1

    Fermata indicata Mole Antonelliana n. 5067

    Con i suoi 167,5 m è la costruzione più alta di Torino (ancora per poco: il grattacielo della regione sarà alto 205 m), è stata per decenni l’edificio in muratura più alto d’Europa ed è da sempre il simbolo della città. I lavori iniziarono nel 1863, su progetto di Alessandro Antonelli, allo scopo di diventare sinagoga. Non ebbe mai questa funzione, ma divenne proprietà del Comune e poi sede dell’odierno Museo Nazionale del Cinema: cinque piani di storia cinematografica e magnifica terrazza panoramica.

     

    Prospettiva della Fetta di Polenta
    Prospettiva della Fetta di Polenta

    Fetta di Polenta: perennemente in bilico

    Via Giulia di Barolo, 9 – Bus/tram 15, 18, 24, 30, 53, 55, 70, 93b, ST1

    -Fermata indicata San Maurizio n. 565

    Il soprannome di Casa Scaccabarozzi deriva dalla sua sottile pianta trapezoidale, con un lato largo appena 54 cm. Fu ideata come una sfida nel 1840 dall’esuberante Antonelli, che per dimostrarne la stabilità vi si trasferì per qualche anno a vivere. La solidità dell’edificio è stata confermata anche in altre occasioni: l’esplosione delle regia polveriera di Borgo Dora (1852), il sisma del 1887 e i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

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