Stoccolma: consigli low cost

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    Mettere nella stessa frase le parole low cost e Stoccolma può sembrare una contraddizione. Perché si sa, in Svezia è difficile viaggiare spendendo poco. Difficile, ma non impossibile. Con qualche accorgimento, organizzerete una vacanza nella capitale svedese senza danni per le vostre finanze. Curiosi di sapere come?

    Stoccolma, non fatevi abbagliare dalla sua fama pricey!

    di Silvia Demick, The Food Traveler

    Dormire low cost

    La soluzione più semplice è cercare una struttura in periferia: spostandosi a sudovest rispetto al centro della città, è possibile trovare alberghi con camere doppie a una cinquantina di euro, ma bisogna tenere in considerazione il problema della distanza da Gamla Stan, la città vecchia.

    Si può risparmiare senza rinunciare alla comodità di essere in pieno centro storico prenotando una compact room, ossia una stanza di dimensioni molto ridotte, senza armadio e senza finestra. Molte catene alberghiere offrono la possibilità di usufruire di questa sistemazione a prezzi nettamente inferiori rispetto alla stanza standard nella stessa struttura: così se una doppia tradizionale costa 140 euro, per una compact nel medesimo hotel si possono risparmiare 30-40 euro. A patto di non soffrire di claustrofobia!

    Tra gli hotel che offrono questa possibilità ci sono quelli delle catene Scandic First Hotels, ma anche l’Hotel C Stockholm e il Comfort Hotel Stockholm. Infine l’Hotel Micro, con la differenza che qui non avrete il bagno privato.

     

    Arrivare e muoversi… low cost

    L’aeroporto di Arlanda è il più importante, ma anche quello meno conveniente dal punto di vista dei costi. Meglio scegliere uno scalo secondario, come quello di Skavsta, servito da alcune compagnie low cost in partenza da sei città italiane, incluse Bergamo e Ciampino. Skavsta è ben collegato dalla Flygbussarna, una compagnia di autobus che in 80 minuti permette di percorrere i cento chilometri che separano l’aeroporto dal centro della città. Ogni venti minuti c’è un pullman in partenza, con la prima corsa dalla stazione centrale Stockholm Cityterminal alle 3.30 del mattino e l’ultima che lascia lo scalo aeroportuale alle 23.55. Il biglietto di andata e ritorno costa circa venti euro e si può acquistare direttamente online, evitando le code che si formano alle casse automatiche.

    Access Card, una scelta azzeccata © The Food Traveler

    Per spostarsi in città, attenzione ai taxi: non c’è regolamentazione delle tariffe, per cui potreste trovarvi a pagare l’equivalente del biglietto aereo per fare una decina di chilometri. Meglio affidarsi a Uber, per esempio, dove il prezzo viene segnalato prima della prenotazione o, meglio ancora, utilizzare i mezzi pubblici. A Stoccolma la SL gestisce tutta la rete dei trasporti urbani, dalla metro ai bus, dai tram ai traghetti. È possibile acquistare una Access Card al costo di 15 euro per utilizzare tutti i mezzi pubblici per 24 ore.

     

    Mangiare bene con poco

    Anche a Stoccolma ci sono due leggende metropolitane alla quale credono in tanti: che per mangiare spendendo poco sia obbligatorio rifornirsi in una catena di fast food, e che per una manciata di euro la qualità del cibo sia scarsa. Non entro in un fast food da anni e non avevo intenzione di farlo a Stoccolma, dove ho comunque mangiato spendendo una media di 10-15 euro a persona.

    Una destinazione perfetta è l’isola di Djurgården, raggiungibile in traghetto dal centro: dal molo si cammina per una ventina di minuti tra giardini e case dipinte di rosso, fino al Rosendals Trädgård, una via di mezzo tra orto biologico e giardino botanico. Qui si coltivano la frutta e la verdura che poi sono cucinati nella caffetteria. Ci si serve da soli, scegliendo tra le tante varianti di kanelbullar, dolci ricchi di burro e di cannella, oppure tra zuppe calde e torte salate.

    Col proprio vassoio si prende posto a uno dei tavoli in giardino, allontanandosi per un po’ dalla folla di Gamla Stan, la città vecchia. Zona da evitare assolutamente per i pasti, perché nonostante abbia il pregio di essere uno dei centri medievali più antichi e meglio conservati di tutta Europa, ha probabilmente anche la più alta concentrazione di trappole per turisti: ristoranti pseudo-italiani con menu agghiaccianti a prezzi esorbitanti!

    Nystekt Strömming, mettetevi in fila!
    Nystekt Strömming, mettetevi in fila… © The Food Traveler

    Meglio spostarsi a Södermalm, quartiere dal passato operaio. Davanti alla fermata della metropolitana di Slussen si trova il food truck più triste mai visto. Non fatevi ingannare dall’apparenza… Definirlo food truck è un’esagerazione, perché in realtà Nystekt Strömming è un rimorchio malandato gestito da due uomini di poche parole che servono la migliore aringa della città. I piatti tra cui scegliere si contano sulle dita di una mano e gli ingredienti sono elencati solo in svedese.

    … per questa aringa ne vale la pena! © The Food Traveler

    La protagonista è l’aringa, o strömmingche provo in due varianti: fritta, con pane di segale, purè di patate e cetrioli; servita in un hamburger con cipolle marinate. Sono piatti di origine popolare, poco elaborati ed economici, che hanno però il potere di far sentire più ricco chiunque li provi.

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