Sunday London

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    La domenica mattina, invece di dormire fino a tardi come mio solito, trovandomi a Londra mi sono alzata presto e dopo una classica colazione inglese (mi stupisco sempre della mia capacità quando sono in viaggio di mangiare cibi che altrimenti a casa non toccherei mai, come le uova fritte accompagnate da bacon e salsicce ALLE OTTO DEL MATTINO) ho preso la metro fino a Shoreditch dove la domenica si trova il mercatino vintage.

    Vi ho già accennato la mia impressione che si trattasse del modo migliore per molti londinesi di liberare la cantina da ogni oggetto inutile, ma sicuramente in quella accozzaglia di barbie rotte e svestite, scarpe consumate e maglioni infeltriti, soprammobili talmente kitsch da apparire improbabili anche nel salotto di Vanna Marchi e vecchie cassette (si avete capito bene, cassette!!), musicali frugando e rovistando forse qualche cosa di buono si trovava.

    Dopo un’oretta passata a guardarmi intorno tra una bancarella e l’altra mi sono diretta verso Brick Lane che, come avevo visto, è una delle zone a maggior concentrazione di indiani dove si possono mangiare i migliori curry di Londra.

    Inoltre avevo letto sulla Guida di un autobus a due piani trasformato in un ristorante vegetariano proprio dietro Brick Lane ed ero curiosa di vederlo.

    Sono prima andata nella zona di Brick Lane a concentrazione pakistana dove però, oltre a molti negozi che vendevano sari di vario tipo, non c’era molto.

    Tornata indietro ho poi capito che Brick Lane si divide in due parti e che nella seconda la domenica ha luogo uno dei mercati del cibo più spettacolari che abbia mai visto!

    Ricordava molto il Saturday Night Market di Goa in India, infatti c’erano numerosi banchetti che vendevano cocktails appena fatti dentro ananas svuotati, frullati di frutta fresca, dolcetti tipici inglesi, samosa indiane ripiene di patate e curry, sfoglie turche e greche al formaggio e tantissime altre delizie provenienti da ogni dove proprio come avevo visto e apprezzato a Goa.

    Era pieno di giovani che passeggiavano, mangiavano qualche spuntino dalle bancarelle e ridevano.

    Dopo le bancarelle sono entrata nel cuore di Brick Lane che indubbiamente batte a ritmo di sitar, infatti tra odore di spezie e ristornati indiani, cartelli scritti in hindi e negozi che vendevano sacchi di riso basmati e pickle di mango si poteva dimenticare facilmente di essere a Londra.

    Sfortunatamente non sono mai arrivata al ristorante nell’autobus perché non avevo più tempo a disposizione se non volevo perdere l’autobus per l’aeroporto, così sono tornata mestamente alla stazione di Liverpool Street.

    All’aeroporto ho anche scoperto che il mio aereo era in ritardo ma ormai ero sulla strada del ritorno, seppur a malincuore.

    Quando qualche ora dopo sono atterrata a Pisa ho capito che quei tre giorni fantastici erano veramente finiti e che si tornava alla realtà.

    Scrivendo quello che ho fatto nel mio fine settimana londinese voglio tenere vivi i ricordi e intanto progetto nuove fughe, magari più lunghe!!

    Come ripeto sempre e come ho scritto anche alla fine del video con cui ho vinto, il viaggio è prima di tutto uno stato mentale.

    Un  vero viaggiatore è capace di partire per mete lontane anche solo chiudendo gli occhi e immaginandole o leggendo un libro.

    Per me il viaggio è anche questo, saper giocare con la fantasia.

    Vi ringrazio per l’attenzione e vi lascio i miei contatti se qualcuno volesse leggere dei miei passati e futuri viaggi.

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    A breve pubblicherò qui qualche video della mia esperienza londinese, quindi continuate a seguire questo blog per vederli!!

    Sarah

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