Torino e il calcio. Aspettando Ronaldo

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    Per le strade di Torino è già Ronaldo mania. L’arrivo del fenomeno portoghese riaccende la passione per il calcio, portando il suo mitico numero 7 ovunque, a partire dalle vetrine dei negozi. Il pretesto è ottimo per girare la città in cerca dei luoghi legati al pallone, tra leggende e miti… non solo bianconeri!

    Torino Ronaldo
    Torino, è già Ronaldo mania?

    Gli stadi, a ciascuno il suo

    allianz stadium
    Le forme avveniristiche dell’Allianz Stadium

    Non importa per quale squadra tifiate e, forse, nemmeno se vi interessa il calcio. Sì, perché il fascino magnetico degli stadi di Torino non lascia indifferente proprio nessuno. La prima (e ad oggi l’unica) ad avere uno stadio di proprietà, sull’esempio di altre grandi squadre europee, è stata la Juventus. Nel 2011, in Corso Gaetano Scirea 50, tra i quartieri Vallette e Lucento in prossimità dell’area Continassa, sulle ceneri dello sfortunato Delle Alpi (ricordate Italia ’90?) è stato inaugurato lo Juventus Stadium, noto anche con il nome commerciale di Allianz Stadium. È una roccaforte della fede juventina e custodisce lo J-Museum, il museo dedicato alla storia del club.

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    Lo Stadio Olimpico ai tempi di Torino 2006

    Non meno iconico e sicuramente più legato alla storia della città è quello che oggi si chiama Stadio Olimpico Grande Torino. Si trova in Via Filadelfia e fu inaugurato nel 1933 con l’impegnativo nome di Stadio Municipale Benito Mussolini. Dopo la guerra, è stato per decenni il riferimento calcistico della città: la Curva Filadelfia (di parte juventina), la Curva Maratona (granata) e la Torre Maratona sono nel cuore di tutti i torinesi. Nel 2006, durante le Olimpiadi invernali, ha ottenuto il prestigioso titolo di Stadio Olimpico, ma i veri appassionati di calcio sono ancora più felici oggi, perché lo stadio porta il nome del Grande Torino, la squadra che dominò la scena negli anni Quaranta, vincendo 5 scudetti consecutivi e fermandosi solo nella tragica notte di Superga. Abbiamo detto Filadelfia? Okay, non dimenticate che porta questo nome lo stadio che vide le gesta del Grande Torino. Il Fila (così lo chiamano i granata) è stato restaurato nel 2017 e oggi ospita gli allenamenti del Toro.

     

    Superga, la tragedia del Grande Torino

    Superga
    Superga, fatale per i granata

    Verso le cinque del pomeriggio del 4 maggio 1949 ci si mise di mezzo la nebbia. La collina di Superga, di solito ben visibile a tutti anche da notevole distanza, sparì dagli occhi del pilota. Così l’aereo, che riportava il Grande Torino in città dopo l’amichevole a Lisbona contro il Benfica, centrò in pieno la roccia ai piedi della Basilica. Tutti i passeggeri morirono. Le vittime furono 31, i grandi campioni della squadra, i dirigenti, gli allenatori, i giornalisti e l’equipaggio. Oggi un monumento molto visitato commemora la tragedia.

     

    La farfalla granata e il bar Norman

    Gigi Meroni
    Il monumento a Gigi Meroni, stella tra le stelle

    Irriverente e geniale, spirito libero e perfetto figlio del suo tempo. Calciatore e artista, icona degli anni ’60. Gigi Meroni era tutto questo e gli bastarono tre stagioni nel Torino per entrare per sempre nella leggenda. Per sapere tutto su di lui leggete il libro La farfalla granata di Nando Dalla Chiesa o guardate il film per la televisione del 2013. Per rendergli omaggio e provare a esorcizzare la sua tragica fine, passate da corso Re Umberto. Al numero 46 si trova il piccolo ma toccante monumento che ricorda la notte in cui morì, investito da un’auto… nel modo più prosaico per un immortale.

    Va bene, ora per tirarvi su puntate verso il centro storico e fatevi un aperitivo al Bar Norman, nei pressi di Piazza Solferino. Qui è stata fondata la squadra granata. Correva l’anno 1906 e il locale si chiamava Birreria Voigt.

     

    Una cena decisamente bianconera

    Se parliamo di cibo e di Juventus, sono due i riferimenti da non perdere. Per i più tradizionalisti, diciamo per chi è ancora legato alla Juve dell’Avvocato, è d’obbligo una puntata al ristorante Da Angelino, in corso Moncalieri 59. Il locale è vintage, la cucina tradizionale piemontese e le foto di calciatori bianconeri si incontrano ovunque.

    Cercate qualcosa di più ruspante? Benissimo, allora il riferimento è la pizzeria Da Ciro, in corso Vinzaglio 17. Questo Ciro non è uno qualunque, lo avrete già capito. Sì, il proprietario è proprio lui, Ciro Ferrara, il difensore che con la maglia della Juve ha vinto tutto, ma proprio tutto.

     

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