Palermo: tre cose da vedere

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    Un tris di mete da non perdere a Palermo, Capitale italiana della cultura 2018. Il capoluogo è bellissimo e pieno di iniziative, quest’anno più che mai. Esploratelo con la nostra guida alla Sicilia.

    Palermo, la cattedrale patrimonio UNESCO

    La Kalsa

    Al Halisah, “la prescelta”, era il nome che gli Arabi diedero al quartiere che si affacciava sul mare e sul porto. Qui sorgeva il palazzo del califfo e più tardi furono eretti i grandi palazzi delle famiglie nobiliari e le chiese. Ora come un tempo, gli abitanti di Palermo amano gironzolare la sera nei pressi di Porta Felice e sul lungomare, dove numerosi chioschi invitano a gustare piatti di pesce o un gelato.

    Il rosone della Chiesa di San Francesco

    Il portale e il raffinato rosone sulla facciata principale della chiesa di San Francesco d’Assisi sono impressionanti. La struttura gotica, dalle linee pulite, è uno dei pochi
    esempi di questo stile a Palermo, dove primeggia la pomposità del barocco; è un luogo in netto contrasto con la fattura delle statue a grandezza naturale che sono state realizzate nel 1723 da Giacomo Serpotta e rappresentano allegoricamente i vizi e le virtù.

    I sontuosi mosaici della Cappella Palatina

    Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

    L’antico Palazzo Reale, costruito nel IX secolo, è sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, detta anche “Parlamento Siciliano”. La Cappella di corte fu realizzata da alcuni artisti bizantini, normanni e arabi. L’interno è completamente ricoperto da intarsi in pietra e mosaici a fondo oro, opera di artisti di Costantinopoli. Nella navata centrale potete ammirare l’alto trono reale di Ruggero II, il candelabro pasquale, un ambone utilizzato come pulpito e l’altare principale, tutti riccamente decorati. Al piano superiore si trova invece la Sala di Ruggero, con mosaici raffiguranti animali e fiori.

    Le forme enigmatiche della Zisa

    La Zisa

    Gli architetti arabi costruirono nel XII secolo la villa estiva dei re. La grande struttura cubica dell’edificio è alleggerita da alcuni archi ciechi, finestre e portali. La Sala della Fontana è un’elegante stanza riccamente decorata con marmi e mosaici, e dominata da una volta a crociera ogivale; l’acqua scivola su una lastra marmorea obliqua e confluisce poi in una peschiera antistante. Le canne di ventilazione, le finestre e le vasche continuano a garantire la freschezza dell’ambiente anche in piena estate, a 800 anni dalla costruzione.

     

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