Tre semplici regole per un viaggio sostenibile

  • destinazione: - - - - -
  • Consigli utili

    Una definizione

    Si chiama turismo responsabile ed è “attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori”. (Definizione adottata dall’assemblea di AITR il 9 ottobre 2005 a Cervia).

    Il principio fondamentale del buon turismo si basa quindi sulla riduzione degli aspetti negativi dell’impatto sociale, culturale e ambientale per salvare le destinazioni di viaggio da un modello consumistico del tipo usa e getta: per essere un buon viaggiatore è sufficiente essere attenti al mondo e alle persone che vi circondano.

    Le tre regole

    1. Supportate l’economia e la società locale acquistando prodotti dell’artigianato, mangiando la cucina del posto, utilizzando trasporti e strutture ricettive gestiti dalla popolazione.
    È necessario essere consapevoli del proprio ruolo di consumatori, da cui deriva la qualità dell’offerta; cercate di scegliere operatori turistici, compagnie aeree e alberghi che si impegnano nei confronti delle comunità ospitanti e dell’ambiente. Ad esempio, in Sicilia conviene evitare il menu turistico perché di rado si tratta di piatti tipici preparati con ingredienti genuini secondo le ricette tradizionali, mentre a Santorini i calamari, che sono tra i cibi preferiti, provengono quasi sempre dall’Estremo Oriente: meglio informarsi prima e scegliere qualcosa di locale.
    Inoltre, non fomentate le attività criminali connesse a prostituzione e droga: se notate situazioni gravi e intollerabili segnalatele al Tour Operator e informate AITR (info@aitr.org).

    2. La vacanza è un momento di confronto con una cultura diversa ed è necessario essere disponibili all’adattamento agli usi e costumi locali e rispettare le regole del posto.
    Rispettare le diversità culturali
    significa anche informarsi sulla pratica della mancia, dell’elemosina e della contrattazione, su storia, cultura, economia, natura, religione e cucina, imparare qualche espressione in lingua, indossare un abbigliamento consono, non ostentare una ricchezza in contrasto con il tenore di vita locale. Pensate per esempio che in Svezia vige la Jantelagen: la legge per cui “tu non sei meglio degli altri” forma la mentalità svedese stabilendo la priorità dell’uguaglianza sociale. È considerato scortese persino monopolizzare la conversazione parlando ad alta voce e insistere sulla propria opinione. Invece in Austria si arrotonda sempre il costo di un caffè o di una birra fino ai 50 centesimi o all’euro (vedi qui tutto quello che dovreste sapere sulle mance). Oppure, se siete in Campania, conviene non staccare i limoni dai rami durante le passeggiate: fermatevi a chiacchierare del lavoro che comporta la cura di un agrumeto e probabilmente avrete qualche frutto in regalo.

    3. Non bisogna lasciare traccia del proprio passaggio nella natura, anche evitando di acquistare oggetti prodotti con piante o animali a rischio di estinzione, seguendo i sentieri e le guide esperte nelle aree protette.
    Sul web potete calcolare le emissioni di anidride carbonica emessa per il vostro viaggio di andata e ritorno, trovare gli strumenti necessari per imparare a rispettare i giusti parametri e organizzare una vacanza green, ad esempio grazie alle indicazioni dei siti: www.cityfactor.it/calcolatoreco2, www.climatecare.org, www.vacanzefaidate.com, www.aitr.org.
    Fate attenzione e proteggete anche la natura del paese che visitate. A Creta non raccogliete sassi lavorati o cocci di ceramica dai siti archeologici: potreste essere perseguiti legalmente. Anche i tour in SUV attraverso il deserto distruggono la vegetazione, ad esempio quando si attraversa uno uadi, il letto secco di un fiume nei dintorni di Dubai.
    Risparmiate energia
    ! Chiudete i rubinetti, spegnete la luce e l’aria condizionata quando non servono. E fate attenzione a non causare incendi con i mozziconi o con il tubo di scappamento dell’auto troppo caldo sull’erba secca.

    Link utili

    tuttogreen.it
    viaggiemiraggi.org
    viaggisolidali.it
    planetviaggi.it
    wwf.it
    festivalitaca.net

    Potrebbe interessarti

    • Mettersi in cammino vuol dire predisporsi a una conoscenza diversa del mondo: per incontrare e incontrarsi, stimolare la curiosità ed esplorare i sentieri del mondo, affrontare ostacoli e imprevisti, essere impegnati sia dal punto di vista fisico che mentale.   Molte associazioni organizzano itinerari guidati di diversi livelli, per camminatori…
    • Tra passi, chilometri, canzoni, giubili e dolori, non è sempre facile tenere il vento in poppa. S'intende dolori "fisici", claro. Ma sul Cammino di Santiago vige la legge dei vasi comunicanti: ogni banale inconveniente fisico incide sullo spirito. In fondo, qui non si è molto altro che un corpo e…
    • Siamo di nuovo con Orlando sul Cammino di Santiago. Ci dispiace non poter pubblicare le foto del suo racconto, ma problemi tecnici momentanei non lo consentono. Potete vederle qui : fromorlandotosantiago.it e godere dei magnifici colori che riempiono gli occhi di Orlando. Se intanto riusciremo a risolvere il problema le caricheremo…