Ultime da Londra…

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    Mancavo da Londra da nove anni e avevo la forte curiosità di rivedere questa città con gli occhi di giovane donna e non più con quelli di adolescente irrequieta. Di Londra ricordavo Oxford Street e i sui bei negozi che per una sedicenne apparivano come il paradiso in Terra, la National Gallery e l’emozione di trovarsi davanti a un Rembrandt o un Monet, i fish&chips unti mangiati di corsa e ovviamente gli autobus rossi a due piani e la pioggia fina e fredda.
    Oggi vedo aspetti che non conoscevo e che cambiano la mia visuale di Londra.
    Uscendo appena dalle zone più battute dai turisti si comprende appieno il significato della parola “multiculturale”: negozi e chioschi di specialità gastronomiche asiatiche, africane, europee e sud americane si susseguono uno accanto all’altro e per le strade o sugli autobus è facile incontrare gruppi di giovani dal colore della pelle di tante diverse sfumature che ridono e scherzano insieme.
    Quello che li accomuna al di fuori del credo, della lingua parlata a casa, o del taglio degli occhi è che sono tutti inglesi. Ma cosa vedere a Londra il primo giorno?

    Ieri, primo giorno a Londra, ho deciso di partire da mete più classiche e mi sono incamminata da Piccadilly Square, conosciuta per i grossi schermi pubblicitari a neon e per la bella e delicata statua di Eros nel centro che fa da contrasto.

    Da lì passando per Soho ho raggiunto il lato più “a mandorla” di Londra, Chinatown.
    Qui sono, ovviamente, innumerevoli i ristoranti cinesi e molti usano esporre in vetrina le proprie preparazioni (come le famose anatre laccate) oppure le cucinano in modo che tutti possano vedere, in puro stile asiatico.
    Da Chinatown ho poi proseguito fino a Covent Garden che rimane un luogo dal fascino unico anche se molto turistico.
    Una delle cose che più mi ha colpito ieri è stato il “Rainforest shop” segnato anche nella Guida.
    Questo paradiso per i più piccoli mi ha permesso di tornare bambina per qualche manciata di minuti e proprio come se avessi dieci anni ho incominciato a lanciare gridolini entusiastici davanti alle pile di peluche di tutti i tipi e alle bellissime fontane, all’intrigo di foglie e rami che decora le pareti e il soffitto e all’albero parlante.
    Sotto il negozio si trova il “Rainforest Cafe”, arredato nello stesso modo e come potete immaginare pieno di genitori con i loro bambini…
    Per me merita una visita a ogni età.

    Sarah

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