Valle del Colca, Perú mozzafiato

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    La Valle del Colca è una destinazione imperdibile. È la seconda meta più battuta del Perú dopo Machu Picchu e ci ha regalato uno dei migliori ricordi di viaggio. Le donne in abiti colorati sedute sul bordo del canyon, gli alpaca al loro fianco, i condor che volteggiano liberi e i panorami che continuano all’infinito ne fanno un luogo splendido.

    Valle del Colca Perú
    Valle del Colca, Perú da non perdere

    Articolo di Annalisa Meloni e Giuseppe Purificato, di Pensieri dal mondo

    Un canyon da primato

    Il Perù è un paese costellato di autentiche meraviglie e certamente la Valle del Colca si impone all’attenzione. Sì, perché questo canyon vanta un primato: è il più profondo al mondo con i suoi 3400 metri, un’enorme voragine che vi farà mancare la terra sotto ai piedi. Normalmente, per visitarlo si parte da Arequipa, che dista solo 4 ore di autobus. Il nostro consiglio è dormire all’interno della Valle a Chivay almeno una notte.

    El Misti, il vulcano che domina il paesaggio
    El Misti, il vulcano che domina il paesaggio © Annalisa Meloni

    Preparatevi a toccare altezze vertiginose: si sfiorano i 5.000 metri di altitudine. Il paesaggio è caratterizzato da deserti popolati da vigogne, che pascolano all’ombra del gigante El Misti, il famoso vulcano di Arequipa alto 5.822 metri, ampie vallate e la Riserva Nazionale di Salinas Aguada Blanca. Le vigogne appartengono alla famiglia dei camelidi. In passato, questi animali erano utilizzati dagli Inca per la lana con la quale preparavano i vestiti per i sovrani.

     

    Un panorama che vale il viaggio

    Valle del Conca, precipizio
    Sull’orlo del precipizio © Annalisa Meloni

    Il panorama per giungere alla Valle del Colca vale il viaggio. Durante il percorso si fa tappa al Mirador de Los Andes, che fa parte della cordigliera delle Ande centrali ed è il punto più alto che si incontra sul cammino (4910 mt). L’aria è rarefatta, la testa diventa leggera e ogni sforzo è doppio rispetto alla normalità. Tutt’intorno, una sequenza di vulcani altissimi e una distesa di pietre impilate l’una sull’altra. Tutto sembra surreale: i colori, l’aria, il silenzio quasi assordante. Ci si ferma un po’ per acclimatarsi, un bar serve la tipica bevanda degli Inca, un infuso di foglie servito caldo che aiuta a combattere il mal di montagna.

    Mirador del Condor
    Mirador del Condor © Annalis Meloni

    La meta finale della visita alla Valle del Colca è la Cruz del Condor, dove si possono vedere volteggiare i grandissimi condor andini, specie ormai in via di estinzione. Vederli librare nel cielo blu mentre sfruttano le correnti ascensionali del canyon, i vulcani alle spalle e i lama tutt’intorno è un’esperienza incredibile. Chi è allenato e avventuroso potrà scendere fino alle gole del canyon, là dove scorre il fiume Colca.

     

    Tre paesi da non perdere

    Canyon del Colca, un'iscrizione iconica
    Canyon del Colca, un’iscrizione iconica

    Nella Valle del Colca ci sono tre paesi principali, Chivay, Yanque e Sibayo. Il più importante è Chivay, per via delle acque termali che costituiscono un sollievo dal freddo vento pungente della zona. Molto bello il mercato artigianale di Chivay, dove troverete tantissimi manufatti e bancarelle fumanti che cucinano cibo locale, come gli spiedini di lama e di porcellino d’India.

    Yanque è molto piccolo e nella piazza d’armi troverete donne vestite in abiti locali coloratissimi accompagnate da alpaca e lama. Ci sono tante bancarelle che vendono manufatti in lana di alpaca. La lana di alpaca è una fibra molto pregiata e setosa con la quale vengono fatti vestiti morbidi e caldi, migliori del cashmere. Sibayo, invece, è formato da case in pietra con tetti in paglia. Potrete attraversare il paese a “bordo” di lama, un’avventura che piacerà anche ai bambini.

     

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