Viaggio in Israele: gli imperdibili da nord a sud

Itinerari

Tra tutti i posti che ho visitato, Israele è probabilmente quello che mi ha lasciato le sensazioni più forti, a volte contrastanti.

Tel Aviv, skyline © Diana Facile

Articolo di Diana Facile – LaGlobetrotter.it

 

Quindi prima di iniziare a raccontarvi gli imperdibili di questo paese, permettetemi di darvi un consiglio spassionato. Chiaritevi bene le idee su cosa vi aspettate dal vostro viaggio: vi aiuterà a districarvi meglio nella complessità estrema della Terra Promessa. E ora, se siete pronti, direi di cominciare!

 

La Galilea e il Gospel Trail

Iniziamo da nord con la scoperta della Galilea che può essere effettuata percorrendo il Gospel Trail, un trekking lungo luoghi e scenari raccontati dalla Bibbia e dai Vangeli tra siti archeologici, incontri con i pellegrini e paesaggi dalla bellezza inenarrabile.

La Galilea è uno spazio sacro prediletto da chi ama lo sport, le emozioni forti e gli incontri inaspettati. Preparatevi a vivere avventure che vanno dal Monte del Precipizio a Nazareth, in cui l’arcangelo Gabriele comunicò a Maria la sua maternità; dalla città di Cana – dove secondo il Vangelo di Giovanni Gesù compì il primo miracolo trasformando l’acqua in vino – a Ilaniya, il primo insediamento ebraico nella Galilea del Sud, fino al Parco Nazionale di Arbel e allo splendido lago di Tiberiade alimentato dalle acque del Giordano… giusto per fare qualche nome…

 

Tel Aviv, la città volta al futuro

Un edificio Bauhaus a Tel Aviv

Tel Aviv è una città giovane, vibrante e innovativa – mi ha sempre detto la mia amica Danielle cercando di convincermi che fosse il posto giusto per me. Non amo particolarmente le città per cui dubito fortemente sia il luogo adatto a me, ma non posso far altro che appoggiare gli aggettivi da lei utilizzati per descrivere la Città Bianca in Israele.

Tra atelier di giovani talenti, gallerie d’arte all’avanguardia e la più alta densità di start up al mondo, Tel Aviv – con i suoi abitanti dinamici e intraprendenti che la investono di un’energia elettrizzante e sensuale – è inevitabilmente il cuore creativo di Israele. L’avere amici che vi abitano ha sicuramente i suoi vantaggi, come offrire una sorta di corsia preferenziale per cogliere, quantomeno in parte, l’anima della città.

È impressionante la zona di Tel Aviv in cui si concentrano oltre 4.000 edifici in stile Bauhaus – case bianche, linee pulite e funzionalità – edificati agli inizi degli anni Trenta del secolo scorso da architetti ebrei in fuga dalla Germania nazista.

Insomma, Tel Aviv – che quest’anno celebra i 110 anni dalla sua fondazione – è una città da vivere più che da vedere, tra locali di tendenza e ottimi ristoranti di cucina internazionale, musei e gallerie all’avanguardia, negozi alla moda, street art a gogo e dulcis in fundo il lungomare cittadino fresco di restyling, che decreta il successo della città 365 giorni all’anno!

 

Gerusalemme, talmente bella da lasciare senza parole

Gerusalemme, a spasso per la città vecchia © Diana Facile

Non spenderò troppe parole su Gerusalemme perché il rischio è quello di scrivere un papiro e l’ho già fatto a suo tempo nel mio blog. Vi basti sapere che è la città più bella e intensa che abbia visto in vita mia (e non ne ho viste poche!) e piuttosto che oltraggiarla liquidandola con qualche riga, preferisco non dire niente salvo che “va vista sì o sì!”.

Vi consiglio di dedicarle almeno quattro o cinque giorni per assaporarla a fondo ed entrare in contatto, anche se solo di striscio, con i suoi mille volti e le sue molteplici anime.

 

Relax e SPA sul Mar Morto

Masada, i resti della fortezza

Tra gli imperdibili di Israele non mancano all’appello le spiagge del Mar Morto, che si possono raggiungere comodamente da Gerusalemme in meno di due ore.

Lungo il tragitto tappa obbligata alla fortezza di Masada – dove nel 73 d.C. un migliaio di ebrei scelse di morire piuttosto che consegnarsi nelle mani dei Romani – e della splendida Riserva Naturale di Ein Gedi.

Il Mar Morto, che in ebraico suona come Yam Ha Melach, si caratterizza per la salinità di ben otto volte superiore a quella degli oceani e il suo bacino, che accoglie le acque del fiume Giordano, si trova nella depressione terrestre più bassa al mondo, a 430 metri sotto il livello del mare.

In quest’immensa SPA naturale eletta da Cleopatra 2.000 anni fa “salone di bellezza per eccellenza” non si nuota, ma si fluttua. Venire qui è un invito al relax e al benessere volto a ritrovare l’equilibrio di corpo e mente.

 

Il Deserto del Negev

Negev, deserto assoluto

Per concludere gli imperdibili di Israele metterei il deserto del Negev che tra un mare di sabbia e pietre nasconde antiche città, tesori geologici, piscine naturali e sorprendenti vigneti. A onor del vero non posso dire molto in merito perché non ho avuto abbastanza tempo per visitarlo ma sono innamorata dei deserti e sono convinta che il Negev non faccia eccezione.

Ciliegina sulla torta, dal 2009 ospita il Yoga Arava, uno dei principali festival yoga del Medio Oriente che quest’anno avrà luogo dal 31 ottobre al 2 novembre. Non oso nemmeno immaginare quanto possa essere appagante trascorrere qualche giorno meditando nel silenzio del deserto…

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