Viaggio in Nepal: la valle di Kathmandu e i dintorni di Pokhara

Itinerari

Un viaggio in Nepal non è solo sinonimo di trekking. Nei mesi estivi, quando l’escursionismo sulla catena dell’Himalaya non è consigliabile per la stagione delle piogge, una ricognizione della Valle di Kathmandu e dei dintorni di Pokhara offre il meglio della cultura nepalese.

Articolo di Elimeli – Blog di viaggi e altre storie

 

Kathmandu: impatto travolgente

La grande stupa bianca di Boudhanath, Kathmandu

La capitale del Nepal colpisce in modo prepotente. Il centro è un groviglio di traffico, persone, negozi, auto e scooter. Ad ogni angolo di strada si può scorgere all’improvviso una statua o un altare per omaggiare gli dèi. Arrivati nella città vecchia, dirigetevi verso Durbar Square, il cuore di Kathmandu. Palazzi reali e templi delimitano una piazza dalla forma distribuita, interrotta da angoli e forme irregolari che sorprendono gli europei, abituati agli spazi ariosi del vecchio continente. I nepalesi a passeggio sostano qualche istante per un inchino davanti alla statua di Kala Bhairab, manifestazione feroce del dio Shiva, nonché importante divinità per l’etnia Newari.

La statua di Kala Bhairab, manifestazione distruttiva del dio Shiva

Più tardi, ci ritroviamo nel cortile del Kumari Chwok, la residenza della dea bambina, e attendiamo speranzosi. Se nel volgere di pochi minuti la vedremo affacciarsi al balcone, sarà un giorno fortunato…

 

Patan: eleganza senza tempo

Sulla destra, il Palazzo Reale antico in Piazza Durbar a Patan

A pochi chilometri dalla metropoli, Patan conserva un fascino d’altri tempi, lontano dal ritmo incalzante di Kathmandu. Vi rapirà col suo fascino sofisticato ed elegante.

La città vanta una storia di indipendenza e forte identità, tangibile nell’antico Palazzo Reale della dinastia Malla, che si affaccia su Piazza Durbar. Il palazzo è sede del Museo di Patan, una collezione permanente ricca di statue e sculture della tradizione induista e buddista. Dopo la visita si prosegue lentamente, passeggiando nella piazza.

I cinque templi e santuari che ne disegnano la forma spiazzano le aspettative. Lo sguardo si muove avido, disordinato. Ci vuole un po’ di tempo per apprezzare la bellezza dei grandi elefanti del tempio di Shiva (Bishwanath Mandir) e le scene di poemi indù intagliate sugli architravi del tempio di Krishna.

 

Bungamati: l’arte di resistere

Artigiano che intaglia il legno in un laboratorio a Bungamati

A meno di 15 chilometri a sud di Kathmandu, nel villaggio newa di Bungamati si assapora la vita nepalese lontana dal turismo e dal traffico della capitale. In questa piccola città le ferite del terremoto sono ancora ben visibili. Si procede con una lenta ricostruzione, possibile per alcuni solo vendendo parte delle proprie terre nella valle. In parallelo si lavora per creare nuove strutture ricettive, di solito in forma di homestay gestite dalla collettività, per portare i viaggiatori fra le vie tranquille della città. Qui nei piccoli negozi e laboratori artigiani si intaglia magistralmente il legno, tradizione di molte famiglie newa che abitano il villaggio.

 

Pokhara: vocazione turistica

Tramonto sul lago Phewa, Pokhara

Proseguendo il viaggio verso ovest, Pokhara è la seconda città del Nepal. Situata ai piedi delle famose cime dell’Annapurna e di Machapuchare che fanno da sfondo verso nord, Pokhara è la località turistica per definizione: qui si può scegliere di dedicarsi a numerose attività: kayak sul lago Phewa, trekking (l’Area di Conservazione dell’Annapurna dista pochi chilometri), yoga e parapendio dalla collina di Sarangkot, punto privilegiato anche per vedere il risveglio delle montagne all’alba.

Immancabile poi una passeggiata a Lakeside, via pedonale che costeggia il lago Phewa, dove l’aria serale si tinge di arancio e blu, e nei locali si trovano tutti i viaggiatori.

 

Dhampus, nel circuito dell’Annapurna

Alba a Dhampus, le cime dell’Annapurna si intravedono fra le nuvole

A un’ora e mezza di fuoristrada da Pokhara, ci sono luoghi dove si vive ancora “come una volta”. Dhampus è uno dei villaggi nei pressi del Circuito dell’Annapurna dove le tradizioni si preservano nonostante più a valle la modernizzazione ed il turismo stiano cambiando sensibilmente la cultura nepalese. Qui si vive grazie all’agricoltura e all’allevamento di animali da cortile, soprattutto nei mesi in cui la presenza di stranieri è minima, come in agosto.

Le abitazioni tradizionali dei villaggi Gurung nei dintorni sono per lo più dimora di donne, bambini e anziani. Dopo il matrimonio infatti le giovani mogli lasciano gli studi per dedicarsi al lavoro in casa, mentre gli uomini abbandonano il villaggio per cercare lavoro a valle o all’estero.

Un itinerario nella Valle di Kathmandu è un viaggio nel cuore della cultura e delle tradizioni di questo paese che si sta aprendo lentamente al nuovo, ma le cui radici in periferia sono ancora molto profonde. Nonostante internet e le parabole sui tetti, il Nepal conserva un’identità tradizionale molto forte, legata al valore della famiglia e della collettività.

La natura, sovrana intorno a questa valle, incornicia, protegge e intimorisce. Possente con le sue altitudini, ricca nel dare e nel prendere, spinge i visitatori a riconciliarsi con ciò che ha veramente importanza, lasciando alle spalle il superfluo.

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