Vilnius: i migliori motivi per fare un viaggio nella capitale della Lituania

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La piccola capitale della Lituania non è la prima città che viene in mente di visitare in inverno, ma non c’è nulla di più sbagliato di pensare che se un luogo non è famoso allora non è interessante. Vilnius è affascinante. Se le darete una chance, scoprirete una città ricca di storia, arte, cultura, letteratura, natura e golose tradizioni culinarie.

Articolo di Claudia PezzettiIl giro del mondo attraverso i libri

 

L’anima bianca di Vilnius

Il centro storico di Vilnius © Claudia Giromondolibri

Vilnius è bianca. Sono di questa tinta i palazzi, le chiese, gli edifici governativi, l’università, i monumenti, la stazione dei treni. Se atterrerete in Lituania in inverno, avrete buone possibilità di vedere la neve che ammanta l’abitato, avvolgendolo in un gelido abbraccio.

Tra le prime cose da fare a Vilnius c’è senz’altro una passeggiata nel meraviglioso centro storico, iscritto dal 1994 all’Unesco. Il centro è piccolo, ma affascinante: è costituito da viuzze tortuose dove gli angoli retti sono pressoché assenti. È semplice perdere la bussola, ma è perdendosi che ci scoprono le cose più belle.

 

L’anima religiosa di Vilnius

Interno della Sinagoga di Vilnius © Claudia Giromondolibri

La Lituania è stato l’ultimo Paese europeo a convertirsi alla religione cristiana, ma un po’ nascosti negli angoli della capitale si incontrano edifici e simboli religiosi. La più nota è la Cattedrale di Vilnius, barocca, sfarzosa, stupenda e bianca. La Chiesa cattolica di San Nicola è la più antica di tutta la Lituania e numerose sono le chiese ortodosse. Alla furia nazista è sopravvissuta una sola sinagoga, in Pylimo Gatve, unico edificio a ricordare che la comunità ebraica di Vilnius era un tempo numerosa, ma è stata quasi distrutta durante la liquidazione dei due ghetti.

 

L’anima sovietica

Al Museo dell’Occupazione e della Lotta per la Libertà © Claudia Giromondolibri

Dal 1940 al 1991 la Lituania fu compresa nell’Unione Sovietica con il nome ufficiale di Repubblica Socialista Sovietica Lituana e il suo passato sovietico è ancora ben visibile a Vilnius. La città, infatti, è elegante e mesta allo stesso tempo: è barocca, pomposa, quasi tronfia quando sfoggia i suoi monumenti antichi più sfarzosi, ma allo stesso tempo è decadente, malinconica e cupa quando mostra la sua eredità sovietica, con i palazzi grigio ferro, i trolleybus che permettono di fare un salto nel tempo e il mercato colorato, zeppo di merce d’ogni genere, démodé ai nostri occhi occidentali. Da non perdere la visita al Museo dell’Occupazione e della Lotta per la Libertà, dove sono illustrate le occupazioni sovietiche e naziste nel piccolo stato lituano.

 

L’anima naturale

Castello di Trakai © Claudia Giromondolibri

Chi ha più tempo a disposizione può prendere un comodo autobus dalla stazione centrale e raggiungere Trakai, un sonnacchioso paesino dove il pezzo forte è un castello che sorge su cinque diversi laghi comunicanti: il Castello di Trakai.

A Vilnius non mancano i parchi cittadini, alcuni piuttosto estesi, dove si possono fare lunghe passeggiate sotto la neve in inverno. Si costeggiano i fiumi Neris e Vilna, si sale in cima alla collina delle Tre Croci – dalla quale si gode di un panorama unico – oppure si può salire verso la Torre di Gediminas, sempre attraversando un parco magnifico.

 

L’anima culinaria

Capelinai © Claudia Giromondolibri

Terminiamo con l’anima culinaria di Vilnius: in Lituania si mangia bene, sono stata conquistata alla prima forchettata! Ma che cosa si mangia? Ecco alcuni suggerimenti: cepelinai, tipici gnocchi lituani di patate e ripieni con carne o verdure, vengono bolliti e serviti con panna e cipolle. Bulviniai blyniai: frittelle di patate semplici servite con salse a scelta (quella all’aglio va sempre per la maggiore). Gruzdinti mėsėčiai, raviolini con ripieno di vario genere, fritti e serviti con salse (maionese, ketchup, salsa all’aglio). Kibinai, fagottini di pasta sfoglia ripieni di verdure, formaggi o carne tipici della cucina caraita (dall’etnica dei caraiti, originaria della Crimea e ancora diffusa in Lituania).

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